martedì 27 ottobre 2015

Estratto di vaniglia: come farlo in casa

La vaniglia credo sia uno tra gli aromi preferiti nelle preparazioni dolci culinarie. Almeno lo è per me perchè amo il suo sapore caldo e avvolgente. E allora come fare ad avere sempre a portata di mano il suo prezioso estratto se si hanno a disposizione delle bacche di vaniglia originarie del Madagascar?
Semplicissimo: o conservate le bacche in un sacchetto ben chiuso (per evitare che queste si secchino) e raschiate di volta in volta i preziosi semini per aromatizzare i dolci, oppure vi fate in casa un preziosissimo estratto di vaniglia. In linea di massima ho seguito i preziosi consigli di Anice e Cannella

Ingredienti: 7/8 baccelli di vaniglia (di quella buona, non certo quella del supermercato), 35 ml di acqua, 35 ml di zucchero, 60 ml di alcol puro (al 95%).
Procedimento: in un pentolino sciogliere a fiamma dolce lo zucchero nell'acqua e portare a ebollizione per qualche minuto. Appena lo zucchero si sarà completamente sciolto lasciare raffreddare. Aggiungere a questo punto l'alcol e porre in un barattolo a chiusura ermetica. Con un coltellino molto affilato aprire per lungo i baccelli e raschiare delicatamente tutti i semini che metterete in infusione nella parte liquida. Aggiungere anche la bacca spezzettata in più parti. Terminata questa operazione non rimane che tappare per bene il barattolo e agitarlo vigorosamente. Lasciare riposare almeno quattro mesi in un luogo buio e asciutto avendo l'accortezza di agitare energicamente almeno una volta al giorno durante il primo mese e comunque tre volte la settimana per tutto il periodo di infusione dei semi e delle bacche affinchè tutto l'aroma si sprigioni al meglio. 
A questo punto avremo l'estratto pronto per essere usato in tutte le nostre preparazioni dolci e perchè no, anche salate.... Io per esempio l'ho utilizzato per preparare della riduzione all'arancia per la mia arista all'arancia. Naturalmente più riposa più intensificherà il suo aroma quindi vi raccomando..... abbiate molta pazienza!!!

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venerdì 16 ottobre 2015

Arista di maiale all'arancia (ricetta per grand chef e forno tradizionale)

Con il Grand Chef o senza Grand chef.... questa arista all'arancia s'ha da fare!!!
Procedimento un poco lungo ma l'attesa è davvero ripagata da una carne morbidissima e deliziosamente aromatizzata all'arancia.

Ingredienti per 5 persone: Un pezzo di arista da 800 grammi circa, due arance, mezzo bicchiere di amaretto di saronno, olio, sale, pepe e rosmarino q.b.
Procedimento: Tagliate qualche fettina di arancia e tenere da parte. MARINATURA: mettere a marinare il pezzo di arista per circa un paio di ore nel succo di una arancia, metà del mezzo bicchiere di amaretto, olio, sale, rosmarino in polvere e pepe q.b. Rigirare di tanto in tanto la carne nella marinatura (il liquido della marinatura non va gettato). ROSOLATURA: Trascorse le due ore (più sta meglio è) porre l'arista a rosolare in padella con un poco di olio. Questo procedimento serve per sigillare bene la carne quindi va rigirata e rosolata da tutte le parti e per bene per circa 8 minuti. Prima di spegnere la fiamma aggiungere la marinatura e fate sfumare. Si formerà una crosticina.
COTTURA GRAND CHEF: Adagiare la carne in una teglia foderata di carta forno con tutto il liquido rimasto in padella, porre in forno a 205 gradi fan alta griglia bassa per circa 30/40 minuti. La carne è cotta se infilando uno spiedino questo non fa fatica a uscire. A cottura ultimata avvolgere la carne con alluminio e fare riposare almeno mezz'ora. Riempite il serbatoio di acqua e vino e spruzzare di tanto in tanto.
COTTURA IN FORNO TRADIZIONALE: Adagiare la carne in una teglia foderata di carta forno con tutto il liquido rimasto in padella, porre in forno preriscaldato a 200° per circa 30/40 minuti. La carne è cotta se infilando uno spiedino questo non fa fatica a uscire. A cottura ultimata avvolgere la carne con alluminio e fare riposare almeno mezz'ora.
ARANCE CANDITE: in un padellino sciogliere su fiamma dolce un poco di miele e aggiungere un cucchiaio di estratto di vaniglia (facoltativo) oppure qualche goccia di essenza di vaniglia. Adagiare le fettine di arancia tenute da parte e, sempre a fiamma dolce, rigirate fino a che non si glassano per bene. Porre ad asciugare su carta forno. 
RIDUZIONE ALL'ARANCIA: in una padella fate restringere il succo di una arancia, l'altro mezzo bicchiere di amaretto, un paio di cucchiai di olio extravergine, un cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo), due cucchiaini di miele (io miele di zagara di sicilia), un pizzico di sale e pepe. Appena si addensa spegnere.
Non rimane che impiattare: tagliate delle fettine sottili di arista, adagiarle su un piatto, decorare con le fettine di arancia candita e condire con la riduzione all'arancia.

Come dice la mia amica Stefania Fornostar... Con i miei amici io ho fatto la mia MAIALA EFFIGE (trad: porca figura)!!!! E voi???
Con questa ricetta partecipo al Gluten Free Friday
Gluten Free Friday
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sabato 10 ottobre 2015

Rose di mele e sfoglia

Mele che passione, si ma solo nei dolci (almeno per me)! Questa ricetta molto semplice ma molto coreografica, oltre che deliziosa, è opera di mia mamma. Da tanto tempo non ospito una sua ricetta nel mio blog!
Mi mancano le foto dei passaggi intermedi ma speriamo di farmi capire...
  
Ingredienti per tre rose di media grandezza: un rotolo di sfoglia rettangolare, una mela, qualche cucchiaio di marmellata (meglio se di albicocche), zucchero a velo.
Procedimento: tagliare nel senso della lunghezza la parta sfoglia per ottenere tre strisce. pennellatele con la marmellata. Pulire benissimo la mela sotto acqua corrente, asciugatela e tagliatela (con tutta la buccia) a fettine sottilissime. Disporre le fettine di mela lungo tutta la lunghezza della striscia di pasta sfoglia sovrapponendole leggermente. Le fettine di mela devono fuoriuscire dalla sfoglia dalla parte della buccia. Se gradite spolverate di cannella in polvere. Ripiegare l'altro lato di sfoglia come se fosse una copertina :-)
A questo punto arrotolare la sfoglia su se stessa e porre in pirottini da muffin. Spolverare un poco di zucchero a velo.
 
Cuocere a 180° per circa 20/30 minuti e comunque fino a cottura della sfoglia. Servite le vostre rose di mele spolverando altro zucchero a velo.
Che dire.... grazie mamma, mi pare tu abbia fatto un capolavoro!!


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giovedì 8 ottobre 2015

Pasta alla carbonara (con amaretto di Saronno)

Questa è la ricetta di una pasta nata come carbonara e morta come carbonara rivisitata.... Sempre perchè la mia voglia di sperimentare ai fornelli non mi abbandona mai! Mi sembra già di vedere i visi dei sostenitori delle ricette tradizionali... pasta alla carbonara con amaretto (di Saronno)? Si avete letto bene e se volete saperla tutta, mi è venuta molto più buona dell'originale in quanto il liquore ha stemperato il sapore più o meno forte dell'uovo. Non ci credete? Non vi resta che provare... e fidarvi di me!
 
Ingredienti per due: 180 grammi di pasta tipo rigatoni, un pacchetto di pancetta affumicata, un uovo intero, un pezzetto di cipolla rossa di tropea, due cucchiai di parmigiano grattugiato, un cucchiaio di olio extravergine d'oliva, due cucchiai di amaretto di Saronno. Pepe nero q.b.
Procedimento: In un padellino fate rosolare in olio extravergine d'oliva la pancetta e la cipolla tagliata a fili lunghi e appena rosolata fate sfumare il liquore amaretto. Tenete da parte. In un piatto battete l'uovo e aggiungete il parmigiano e il pepe. Scolate la pasta al dente, rimettetela nella pentola ma a fiamma spenta, unire l'uovo, mantecare fino a che non si sarà rappreso un poco e subito dopo unite anche la pancetta all'amaretto.
Servite calda.....  Spettacolare....


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giovedì 1 ottobre 2015

Grand chef: polpette di melanzane fritte

Ricette Grand Chef: ok, penso si sia capito che mi sono innamorata di lui vero? Il fatto è che mi ha fatto ritrovare la voglia di sperimentare che da un po' di tempo devo dire mi mancava. Cosa ho preparato questa volta? Mi sono ispirata a una ricetta del ricettario incluso al Dispositivo Medico e ho preparato queste polpette fritte di melanzana. Si perchè la magia più grande rimangono sempre le fritture con un cucchiaio di olio. Naturalmente è possibile prepararle anche tradizionalmente.
Ingredienti: 600 grammi di melanzana tagliata a dadini, 80 grammi di pan grattato, 50 grammi di parmigiano grattugiato, un uovo grande o due piccoli, una mozzarella fiordilatte da 125 grammi, 50 grammi di emmental o provola. Due cucchiai di olio extravergine se cuciniamo nel G.C. oppure olio per frittura se le friggiamo in padella.

Procedimento: tenere le melanzane tagliate a cubetti in acqua e sale per mezz'ora, strizzarle per bene, oliarle con un poco di olio extravergine d'oliva e cuocerle per 20 minuti fan alta e griglia alta del G.C.  (oppure friggetele in padella con olio di semi di arachide). Tagliare la mozzarella a cubetti e anche l'emmental, Appena le melanzane sono pronte unire tutti gli ingredienti e impastare con le mani. Formate delle polpette e inserite all'interno un pezzetto di mozzarella. Passate le polpette tra le mani unte di olio e cuocete nel Gran Chef per 10 minuti fan media griglia media. Naturalmente se non possedete il dispositivo medico friggetele in abbondante olio di semi. 

Le ho trovate deliziose e se proprio devo cambiare qualcosa,  la prossima volta le aggiungerò alla passata di pomodoro fresca per una versione ancora più golosa. 
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Mozzarella in carrozza
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