sabato 22 luglio 2017

Reginelle: biscotti con il cimino (sesamo)

Dopo un lungo periodo di riposo dal mio blog, la classica crisi da foglio bianco, torno con una ricetta palermitana, le reginelle, che non è semplice da trovare nel web. Buona come questa almeno... La ricetta mi è stata data tanto tanto tempo fa dalla "zia Mariella", la zia di mia cognata e devo dirvi che è molto pericolosa per la linea. Vengono dei biscotti eccezionali. Senza dilungarmi, ecco la ricetta.

Ingredienti: 500 grammi di margarina (non sostituitela con il burro o i biscotti risulteranno troppo pesanti, quasi stucchevoli), 400 grammi di zucchero , 1 uovo, 1 chilo di farina, 300 grammi di sesamo.
Procedimento: ammorbidire, non sul fuoco, la margarina e unire lo zucchero e l'uovo. Aggiungere successivamente la farina e lavorare l'impasto per bene fino a formare un panetto compatto. Formare quindi dei budelli e tagliarli formando dei biscotti di circa cinque centimetri ciascuno.


Passare i biscotti sul "cimino" sesamo facendolo aderire per bene. Potete, se volete fare prima,  passare il budello prima nel sesamo e poi tagliarlo.

Porre i biscotti sulla placca nera con carta forno sotto e infornare a 180 gradi fino a che non saranno molto dorati
Fate raffreddare completamente prima di assaggiare... resistete oppure il sesamo sulla vostra lingua avrà lo stesso effetto dei carboni ardenti. Scientificamente provato da me!

Sperando di non far passare altri tre mesi vi do appuntamento alla prossima ricetta...
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venerdì 21 aprile 2017

Spaghetti con colatura di alici, scorza di limone e timo, un piatto da principi....

Qualche settimana fa ho vissuto una giornata estremamente piacevole e soprattutto rilassante, in compagnia di care amiche foodblogger, lontano dallo stress della città e dall'organizzazione familiare. Un giorno tutto per me in un luogo incantevole: l'azienda agricola e le cantine nelle terre Virzì di proprietà del principe Francesco Spadafora... si si, avete letto proprio bene!! Non vi sto a spiegare il perchè e il per come sono arrivata fin li, l'importante è esserci arrivata! Io e le mie amiche siamo state accompagnate dal gentilissimo Direttore delle cantine Giuseppe Natoli, dalla spumeggiante Stefania Giuffrè che cura l'ufficio stampa delle cantine Principi di Spadafora e accolte dal principe in persona che ci ha mostrato orgoglioso le sue terre e le sue cantine. Non dimenticherò mai il suo sguardo perdutamente innamorato mentre parlava delle sue uve, delle sue terre, del suo vino pregiato e in controtendenza rispetto alle mode del momento. E ne aveva tutte le ragioni perchè anche io, nelle terre di Virzì, ho lasciato un pezzo di cuore: è un posto caldo, accogliente, "tranquillo ed energetico" come lui stesso lo descrive nel suo blog. Un luogo dove perdersi e dove soprattutto ritrovarsi. Questa esperienza di per se sarebbe bastata e invece no, siamo anche state sue ospiti a pranzo, un pranzo cucinato tutto da lui, dall'antipasto al dolce, ottimo spunto per degustare i vini che produce abbinati eccellentemente alle ricette proposte. E la ricetta di oggi prende spunto proprio da una di queste pietanze preparate apposta per noi: spaghetti con colatura di alici, timo, scorza di limone e pangrattato tostato. 

Prima di darvi la ricetta, vi mostro qualche scatto della giornata.

sala da pranzo immersa nelle vigne
Le terre sconfinate
Le cantine
l'allegra compagnia di foodblogger (Fina, Stefania Oliveri, Alessandra, Clara e Ornella)
I vini che abbiamo degustato durante il pranzo
...e beh.....
Rosso, rosato, bianco... davvero dei vini eccellenti e soprattutto senza solfiti
Il principe di Spadafora viticoltore e cuoco, accogliente padrone di casa
Il nostro pranzo, eccellente
Torniamo alla ricetta, ingredienti per due: 180 grammi di spaghetti di Gragnano, quattro cucchiai di olio extravergine, uno spicchio di aglio in camicia, tre cucchiai di colatura di alici, timo fresco, pan grattato e scorza di limone q.b.
Procedimento: in un saltapasta fate insaporire l'olio con l'aglio in camicia e poi toglietelo. A fiamma spenta ma con l'olio ancora caldo aggiungete la colatura di alici ed emulsionate roteando un poco la padella. Aggiungere il timo fresco, la scorza di limone grattugiata. In un padellino a parte tostate il pan grattato con un poco di olio extravergine e in una pentola con acqua (salata pochissimo, ma proprio poco) fate cuocere gli spaghetti ben al dente.

Appena gli spaghetti saranno pronti mantecateli nel saltapasta aggiungendo un poco di acqua di cottura. Servite cosparsi con il pan grattato. Io ho decorato anche con i fiori di borragine, una verdura che cresce spontanea nelle campagne siciliane e raccolta a Virzì.

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sabato 25 marzo 2017

Chiffon cake alla nocciola

Eccomi di ritorno con una ricetta che ho adattato alla chiffon cake all'arancia precedentemente pubblicata. Ho solo sostituito il succo di arancia con una bevanda alla nocciola della Granarolo che ho avuto modo di conoscere alla Colazione Social di qualche settimana fa, organizzata da Tiziana Colombo presso l'Accademia Histo.

Ingredienti per uno stampo da 28: 300 grammi di zucchero, 300 grammi di farina 00, mezza bustina di lievito, una bustina di cremor tartaro, sei uova a temperatura ambiente, 200 ml di bevanda gusto nocciola, 120 ml di olio di semi, un pizzico di sale, 6 grammi di bicarbonato. Per la glassa: un albume, 250 grammi di zucchero a velo, due cucchiaini di bevanda alle nocciole. Per decorare: granella di nocciole, che non avevo, o zuccherini colorati.

Procedimento: separate i tuorli dagli albumi e nella ciotola della planetaria mettetene 5 (uno tenetelo da parte per la glassa) e un pizzico di sale mentre in una capiente ciotola mettere i sei rossi, l'olio di semi, la bevanda alla nocciola. Mettete a montare nella planetaria gli albumi e a metà montatura aggiungete la bustina di cremor tartaro. 

Contemporaneamente lavorate con le fruste elettriche gli altri ingredienti della ciotola. In un'altra ciotola a parte unite lo zucchero, la farina, il lievito e il bicarbonato (questi tre ingredienti setacciateli). Unire questi ultimi ingredienti a poco a poco nella parte liquida e utilizzare sempre le fruste per amalgamare bene e avere un bel composto liscio e senza grumi. Appena gli albumi sono a neve ferma aggiungeteli al resto degli ingredienti e amalgamare delicatamente con una spatola per non smontare tutto il composto. Mettere il tutto in uno stampo da chiffon cake e infornare per circa un'ora a 160 gradi, forno preriscaldato e statico. Trascorso il tempo necessario utilizzate uno spiedo per verificare la cottura e se uscirà asciutto allora capovolgete delicatamente lo stampo. Appena completamente fredda passate uno coltello affilato nelle pareti dello stampo e uscire delicatamente la torta. Preparate la glassa frullando lo zucchero a velo con l'albume messo da parte e due cucchiai di bevanda alle nocciole. Formare una glassa densa e omogenea e versare sopra la chiffon. Decorate con granella di nocciole oppure con zuccherini colorati.


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mercoledì 25 gennaio 2017

Frittelle di mele

Queste frittelle di mele le ha realizzate mia mamma e devo dire che per quanto abbia cercato poi spunti altrove rimane lei la mia principale musa ispiratrice, la mia maestra in cucina, la persona dalla quale ho imparato a cucinare... E non solo naturalmente. Ha letto una ricetta su facebook ed è corsa a farla, per la gioia mia e del mio blog! Un poco meno per mio marito che odia le mele ah ah ah!

Ingredienti: 2 uova intere, 200 ml di latte (lei ha usato quello di soia della Granarolo), un pizzico di sale, 200 grammi di farina 00, 8 grammi di lievito per dolci, 2 mele e il succo di un limone. Olio per friggere

Procedimento: in una ciotola battete le uova con il latte, aggiungete poi il pizzico di sale e la farina setacciata insieme al lievito. Fate riposare il composto per circa mezz'ora. Nel frattempo sbucciate le mele, tagliatele a fette spesse mezzo cm dalla parte più alta a quella più bassa e togliete successivamente la parte centrale. Disponetele su un piatto e spremete il limone. Trascorsa la mezz'ora non rimane che prendere le mele, passarle nella pastella e friggerle in olio bollente. Ponete le frittelle su carta assorbente e infine passatele su zucchero semolato.



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