lunedì 16 gennaio 2017

Colazione social con Granarolo & co.

Tra le esperienze più belle che ho fatto da quando sono foodblogger c'è quella di avere conosciuto tante belle persone appassionate di cucina come me. Sabato 10 gennaio io e le mie amiche foodblogger Cinzia de Il forno Incantato, Fina del blog L’avvocato nel fornetto, Alessandra di Cosebuone di Ale, Stefania del blog StefaniaProfumi e sapori , Alessandra del blog Scatta la voglia, Rosa Maria de La cucina di bimbapimba, Stefania Fornostar di Cardamomo & co, Manuela di Cronache di gusto, Ornella del blog Gialla tra i fornelli, Elena  La celiaca pasticciona e Anna e Sebastiana del blog pasticciando insieme siamo state invitate, nella splendida cornice dell' Accademia Histo Caffè, al secondo appuntamento delle “Colazioni social”, iniziativa promossa dalla vulcanica e simpaticissima Tiziana Colombo Nonna Paperina e Granarolo 100% vegetale, azienda leader nella produzione di prodotti lattiero caseari, dedicata al tema delle intolleranze alimentari, in collaborazione anche con Probios e Bosch.
E così, grazie alle chiarissime spiegazioni di Claudia Silvagni, Digital Project Manager della Granarolo S.p.A., nel corso della colazione, all'insegna del "no glutine", "no nichel" e "zero lattosio", abbiamo avuto modo di scoprire i nuovi prodotti vegetali Granarolo per la colazione come lo yogurt alla soia e le bevande a base di riso, nocciole o mandorle (ottime anche per preparare dolci o creme). E' stata una goduria potere scegliere tra i tantissimi prodotti presenti e assaggiarli, scambiando tra di noi pareri e immaginando anche, oltre alla sana prima colazione, come potere impiegare alcuni prodotti per le nostre ricette. 
 
Ad arricchire la nostra tavola, non solo prodotti Granarolo ma anche i prodotti biologici della Probios, come fette biscottate, plum cake, succhi di frutta e le torte senza glutine preparate da Stefania Fornostar apprezzate da tutti (rimaste solo poche briciole) a riprova del fatto che mangiare senza glutine non vuol dire perdere gusto ma guadagnare in salute...

Infine vorrei ringraziare Francesco Lipari che ci ha ospitati nei locali della torrefazione artigianale Histo Caffè, leader nello studio degli Speciality cofee,  che, grazie alla collaborazione di Alessio Vabres, quinto barista più bravo di Italia, ci ha offerto cappuccini preparati con il latte vegetale aromatizzato alla nocciola della Granarolo (buonissimo davvero) e il caffè, espresso o a infusione, monorigine Terraroma.  



Quindi, spesso sottovalutata, la colazione è uno dei momenti più importanti per fare il pieno di energia e partire con la giusta carica …Bastano pochi accorgimenti, semplici gesti e ingredienti di qualità per allietare il risveglio con ricette prelibate e un pizzico di fantasia.
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lunedì 2 gennaio 2017

Pan d'arancio di Sendi

Primo post del 2017: tempo di arance, belle e succose.... e quindi tempo di provare un nuovo pan d'arancio. Questa volta, dopo quello fatto nel frullatore di Silvana e quello imparato durante un corso di pasticceria di Maria Teresa vi propongo quello della mia amica Sendi, che devo proprio dire non ne sbaglia mai una!! 

Ingredienti: 4 uova, succo e scorza di un'arancia non trattata, 250 grammi di zucchero, 250 grammi di farina, 180 grammi di burro, una bustina di lievito.

Procedimento: in planetaria (o con le fruste) montare lo zucchero con le uova, aggiungere poi il succo delle arance e la scorza grattugiata, il burro morbido e infine la farina setacciata con il lievito.. Versate in uno stampo imburrato (o in silicone) dia 26 e infornare forno statico già caldo per circa cinquanta minuti a 180 gradi. Prova stecchino. Togliere dallo stampo solo quando fredda e spolverare zucchero a velo oppure stendere una  glassa ottenuta frullando zucchero a velo e succo di arancia. Buona merenda e grazie ancora Sendi per le tue preziose ricette.
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martedì 27 dicembre 2016

Biscotti al burro con sac a poche (Sendi)

Cucù, è il caso di dire... a volte tornano! Ringrazio tutti quelli che mi hanno contattata per avere mie notizie visto che è davvero tanto tempo che non scrivo sul mio blog. Nulla mi è successo se non, come mia abitudine, prendere troppi impegni e coltivare numerosissime passioni... Principalmente gettata a capofitto su tutto ciò che riguarda la mia famiglia e i miei figli, studio e sport. Quindi non è che viene meno soltanto il tempo per scrivere nel blog, ma viene meno proprio il tempo per cucinare qualcosa di nuovo e originale da proporre ai miei lettori. Ma siccome il blog è nato principalmente per raccogliere e non smarrire le ricette scritte in pizzini volanti, se non voglio perdere questa, devo per forza pubblicarla il prima possibile! Ricetta della mia amica Sendi che ringrazio infinitamente per questi biscotti burrosissimi, proprio come piacciono a me!!
Ingredienti: 300 grammi di farina, 225 grammi di burro a pomata, 110 grammi di zucchero a velo, 40 ml di latte, (25 grammi di cacao amaro per la versione al cioccolato).
Procedimento: in planetaria montare lo zucchero con il burro, successivamente aggiungere il latte e la farina (con il cacao se si vuole). Si otterrà un impasto molto morbido non adatto alla spara biscotti o formine varie. L'impasto ottenuto infatti va messo in un sac a poche con la bocchetta dentata (più stretta di quella mia è preferibile). Su una placca foderata con carta forno creare dei biscotti allungati o tondi. Infornare per circa 10 minuti a 250 gradi, forno già caldo.
Vi avverto, creano dipendenza specie se spalmate tra due biscotti la crema alle nocciole!!!


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giovedì 8 settembre 2016

Tiramisù senza uova e con crema alla vaniglia

Sicuramente come foodblogger non ci farò bella figura, lo so, ma vi devo confessare che non ho mai postato, in otto anni di ricette, quella del tiramisù classico perché ....non pastorizzo le uova! Lo faccio regolarmente e regolarmente non pastorizzo. Vuoi perché penso che le uova che si comprano nei supermercati, a differenza di quelli del contadino, sono "sicure" perché la filiera è controllata, vuoi perché reputo il tiramisù una ricetta veloce e sbrigativa e non mi posso mettere a pastorizzare le uova. Insomma, come la giri la giri, non mi sono mai sentita di mettere una ricetta che poteva mettere a rischio a salute dei miei lettori. Che fare allora, visto che comunque volevo scrivere un post sul tiramisù? Cercare una ricetta alternativa, senza uova, che alla fine, oltre a essere riuscita molto bene è anche utile per chi vuole una versione più leggera o se addirittura si è intolleranti a questo ingrediente.
Ho provato a realizzare questa ricetta del tiramisù senza uova che ho trovato sul sito di Galbani e devo dire che ho cambiato solo qualche dose, per esempio ho aumentato al quantità di panna montata, che va a sostituire le uova. Per il resto l'ho trovato in effetti molto più leggero anche perché ho trovato dei savoiardi anche questi senza uova.

Ingredienti: 18 savoiardi senza uova, 200 ml di panna da montare non zuccherata, 250 grammi di mascarpone, 150ml di latte, mezza stecca di vaniglia, 80 ml di caffè non zuccherato, 75 grammi di zucchero a velo vanigliato. Cacao amaro da spolverare sopra.
Procedimento: mettere il latte in un pentolino a scaldare con il baccello di vaniglia. Al bollore spegnere e lasciare intiepidire. Versate quindi il caffè.  

In una terrina mescolare il mascarpone con lo zucchero a velo vanigliato fino a farlo diventare una crema liscia a cui aggiungere delicatamente la panna montata. Tenete la crema in frigo un quarto d'ora. Forse in inverno non ce ne sarà bisogno ma con caldo estivo palermitano è meglio farla rapprendere un poco.

Per preparare il tiramisù bisogna a questo punto inzuppare brevemente i savoiardi nella miscela di latte e caffè (se i savoiardi sono come i miei, senza uova, teneteli davvero qualche secondo), disporli in una pirofila rettangolare, creare uno strato di crema, altro di savoiardi inzuppati e altro strato di crema. Livellate per bene, tenete il dolce in frigo almeno tre ore e prima di servire spolverizzare con il cacao amaro.

Per me è stata una dolce scoperta, però vi prometto che mi metterò di impegno e vi darò anche la mia ricetta per la versione classica... con le uova pastorizzate!


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