sabato 25 dicembre 2010

Babbo Natale...amico mio (swap e regali tra blogger)

Adesso che scrivo il Natale è trascorso, siamo quasi a S. Stefano e rivedo con piacere le foto di questi giorni. Non ho dubbi, adesso che ho due figli uno dei quali "capisce bene l'arrivo del Natale e soprattutto...di Babbo Natale...Il Natale è più bello! Ha avuto la fortuna di incontrarlo tre volte!!!Sfacciato com'è Davide non ha perso tempo per farsi fotografare...Questo Babbo Natale l'ha incontrato il giorno della sua recita...

Mentre questo Babbo Natale l'ha incontrato a casa di mia madrina la sera del 24...Un grazie a Massimo che ha contribuito a realizzare un sogno

Il giorno di Natale invece Davide ha incontrato Babbo Natale a casa sua dove ho trascorso serenamente il Natale con mia suocera, la famiglia di mia cognata Erina e mio cognato Danilo...alias Santa Claus ih ih ih...ormai alla sua seconda interpretaZIOne...grazie zio che rendi sempre felici i tuoi nipoti, l'anno scorso due, quest'anno incredibilmente quattro...l'anno prossimo....per me possiamo rimanere a quota quattro ah ah ah...
Gli ha aperto la porta proprio Davide...Guardatelo come lo vuole accarezzare ...

...e baciare...

Ciao ciao Babbo Natale...amico mio... torna presto!

In questi mesi ho avuto modo di rafforzare la mia webamicizia con Mika...Questa estate ci ha visto entrambe aspettare i nostri pargoli, io Aurora detta pupetta...ormai la conoscete bene...

...e lei il suo Christian, nato pochi giorni fa. Subito dopo la nascita di Aurora Mika mi ha fatto un regalo graditissimo, ricevuto via posta, un completino rosso Natale e una bavetta ricamata da lei.. presto ricambierò con sincero affetto

Altro regalo ricevuto per pupetta da Maria una foodblogger - amica - nonchè collega...(meglio conosciuta come Memmea) è questa tutina rosso Natale. Lei...essendo palermitana come me me l'ha portata a casa e così ho avuto modo di conoscere suo figlio Giacomo e suo marito, una famiglia preziosa dal cuore d'oro...Memmea, grazie anche a te...

Passiamo infine al pacco ricevuto per lo swap organizzato da Annamaria. Sono stata abbinata a Nonna Sole (Solema) e questo è quello che mi ha spedito dal lontano Friuli... Grazie mille, non vedo l'ora diassaggiare tutto...

Buon Natale a tutti voi e buon proseguimento di feste!!!

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martedì 21 dicembre 2010

Il "brociolone" palermitano (falsomagro)

E' praticamente mezzanotte e tutti dormono...che bello, finalmente qualche minuto per me, giusto qualche perchè ho sonno anche io. Certo...è una fatica portare avanti due figli ma...la soddisfazione è tanta...guardate che belli! Domani (oggi per quando leggerete voi) il mio ometto avrà la sua prima recita di Natale. Spigliato com'è l'hanno scelto per fare il pastorello, chissà se invece non piangerà tutto il tempo. Io sicuramente piangerò a dirotto...mi commuovo facilmente quando vedo che Davide cresce!

Passiamo alla ricetta, tipica palermitana. Si presta bene come secondo piatto da portare a Natale sulle vostre tavole.
Ingredienti per tre: una fetta di vitellone da 500 grammi (unica fetta), due cipolle, una manciata di pangrattato, una manciata di passoline e pinoli e ritagli di salumi in proporzione variabile (provoletta, salame, mortadella e prosciutto cotto tutto tagliato a dadini). Olio, sale, pepe e vino bianco per sfumare. Se volete possiamo cuocerlo in pomodoro e piselli (tipico) oppure solo con piselli

In una padella fare soffriggere/stufare in olio extravergine d'oliva una cipolla tagliata a fili. A fiamma moderata aggiungere poi il pangrattato, farlo tostare un poco e spegnere. Aggiungere passoline, pinoli...

Appena il composto si fredda aggiungere i ritagli di salumi e formaggi.

Porre il tutto sulla fetta di carne, salare e pepare, ripiegare i bordi più lunghi e poi arrotolare la carne su se stessa per bene. Io in effetti ho messo troppo ripieno...Mettetene meno che si chiude meglio.

Aiutatevi a chiudere il tutto con la retina adatta fornita sempre dai macellai.

In un tegame o padella fare stufare l'altra cipolla, tagliata a fili, unire la carne, sfumare con vino bianco. A questo punto, se lo volete cuocere in bianco coprire per metà con acqua e dado e fate cuocere a fiamma moderata per 30 minuti, rigirando di tanto in tanto. Aggiungere 10 minuti prima i pisellini primavera surgelati. Se lo volete con il sugo, aggiungete all'acqua anche una scatola di pelato e infine sempre i piselli. Appena pronto togliete la retina e tagliate a fette...Io la foto finale non l'ho perchè allattavo Aurora al seno ma vi mostro l'interno...il resto...immaginatelo voi...compreso il sapore che è delizioso!!!

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sabato 11 dicembre 2010

Fagottini di pollo con peperoni arlecchino dello chef Saverio D'Anna

Sempre di corsa...uff uff, come faccio in questo periodo proprio non so...una faticaccia...è per questo che sarò breve e telegrafica ma volevo condividere con voi una ricetta di mio cugino davvero molto molto carina e gustosa. Per due persone occorrono due fette di petti di pollo da cui ricavare quattro fettine più piccole, due peperoni piccoli meglio tre (rosso, verde e giallo), un bicchiere di vino bianco, granella di pistacchi, olio extravergine d'oliva e aromi.
Procedimento: ricavare dai petti di pollo delle fettine più piccole, batterle un poco se troppo spesse, salare, pepare, mettere gli aromi (origano e rosmarino principalmente). Io alla ricetta originale ho aggiunto anche due fettine di pancetta. Spolverare con la granella di pistacchi e arrotolare a involtino (vedete il video in coda al post)

Farsi aiutare dall'onnipresente figlio di tre anni a ridurre il peperone in dadolata e farlo saltare in una padella antiaderente con un goccio di olio. Unire i fagottini di pollo, fare evaporare il bicchiere di vino bianco, coprire e cuocere per un quarto d'ora. Dipende chiaramente da quanto grossi vi sono riusciti gli involtini

Servire in un bel piatto di plastica, molto molto utile la sera per non impazzire a fare i piatti con il sempre onnipresente figlio di tre anni...

Un consiglio...guardate il video della ricetta quì sotto...magari nella fretta ho dimenticato qualche cosa!!!!!

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giovedì 2 dicembre 2010

Quegli stravaganti Biscotti di Maionese dell'Arabafelice!

Mentre come d'abitudine scorro il mio blog roll, il titolo di un post mi fa sgranare gli occhi... Biscotti di maionese... carini penso, saranno snack salati da offrire nei buffet... entro quindi nel blog di Stefy (che per inciso la adoro) e gli occhi si sgranano ancora di più! Ma non sono salati...sono dei veri e propri biscotti dolci!!! Maionese??? So che all'Araba più famosa del web piace giocare al piccolo chimico ma questa poi. Leggo l'esilarante post tutto d'un fiato e non perdo un attimo di tempo: DEVO ASSOLUTAMENTE PROVARLI! D'altra parte mi fido ciecamente di lei!

Seguendo alla lettera le istruzioni e il procedimento amalgamo nella planetaria con la frusta 100 grammi di burro freddo tagliato a pezzetti con 40 grammi di zucchero. E fin quì tutto ok. Appena si è formata una bella spuma, lontano dagli occhi di mio marito (che mi avrebbe presa per pazza) verso nella ciotola anche 100 grammi di maionese fredda e mescolo questa volta con una spatolina di legno delicatamente... Mah...osservo come l'impasto faccia davvero puzza di maionese ma fiduciosa continuo ad aggiungere la farina. In totale 270 grammi aggiunti però a poco a poco e mescolando sempre delicatamente con la spatolina di legno...la puzza di maionese è sempre molto forte...mah! Verrà fuori un bel panetto morbido ma non appiccicoso

Non mi rimane che mettere l'impasto in frigo per mezz'ora, foderare una placca da forno con carta forno, preriscaldarlo a 190 ° e dopo la mezz'ora formare dei biscottini. Anche quì ho seguito le sue istruzioni. Ho formato delle palline e schiacciato delicatamente con i rebbi della forchetta, passati nello zucchero, tenuti in freezer per cinque minuti e infornati venti minuti circa. Non vi dico le mani come mi puzzavano di maionese...bleah! Ma Lei non può deludermi...sono fiduciosa...

Li sforno, li lascio raffreddare e con una certa riluttanza assaggio.....MAGNIFICI... nella consistenza e nel sapore...e il tanfo di maionese...sparito. NON AVEVO DUBBI. La soddisfazione più bella? vedere mio marito mangiarli gustosamente, non accorgersi di nulla e confessargli che i biscotti sono fatti con la maionese!!! Miticaaaa! Anche nelle foto non ho esitato a rubarle l'idea del nastrino :-) Non vi ho ancora convinto a provare? Correte a leggere il suo convincente post e vi ritroverete in men che non si dica come me a impastar biscotti

Da biscotto a biscotto...ecco la foto del mio biscottino che lievita grazie al latte di mamma ;-)

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lunedì 29 novembre 2010

Collegiove...e il mio papà!

Ricordo con nostalgia Collegiove... In questo sperduto paesino montano di appena 200 anime a 1000 metri d'altitudine in provincia di Rieti ho trascorso l'estate del 1984. Avevo 10 anni e mio padre, Direttore di ufficio postale era stato trasferito li per un avanzamento di carriera. Un anno intero lontano da casa... lontano dal sole della sicilia e fra la neve delle montagne vicino il Gran Sasso
Ricordo che si riempì la macchina con la conserva di pomodoro fatta in casa da mamma, ricordo il vuoto che si creò in famiglia...ricordo le sue telefonate ogni mattina prima che io e mio fratello andassimo a scuola, per augurarci una buona giornata e per sincerarsi che andassimo veramente a scuola e non rimanessimo a letto, magari facendo leva sul cuore più morbido di mamma.
Ricordo quell'estate che passammo là e raggiungemmo Roma, io la mamma e mio fratello, in treno in un vagone letto...A Roma ci accolse papà alla stazione.
Ricordo le curve che affrontammo per raggiungere Collegiove, ricordo l'odore dei boschi, dei funghi, del muschio. Noi abituati alla brezza del mare ... mi sentivo Heidi sui monti.
Ricordo il piccolo ufficio in cui lui faceva praticamente tutto, Direttore e sportellista. E ricordo l'emozione e la felicità sul volto di mio padre appena ci presentò quella gente semplice che l'aveva "adottato" soprattutto durante l'inverno rigido. Già, la ricordo ancora quella gente semplice che profumava di genuinità, di formaggio e di camino. L'età media era 70 anni almeno. Erano tutti anziani e se anche anagraficamente non lo erano, dimostravano davvero molto di più della loro età
Ricordo lo zio Nunzio, dolcissimo vecchietto che passava tutta la giornata seduto in una panchina davanti casa e sapeva dire PATATA in tutte le lingue del mondo. Divertiva tantissimo me e mio fratello, ricordo la moglie Pasquarosa, con i capelli bianchi raccolti in testa, sempre impegnata in cucina a preparare la pasta fresca.
Ricordo poi Irma e Maurizio, la coppia più giovane del paese. Erano i nostri vicini di casa. Lei portava la mattina le pecore a pascolare e a dire il vero, di capra..."profumava" tutta la casa
Ricordo Giuseppe, un uomo tarchiato che aveva asini e cavalli e che non aveva mai lasciato il paese e che non aveva mai visto il mare. Mio padre non esitò a farlo salire in macchina e a portarlo a vedere il mare. Mio papà mi raccontò che si emozionò così tanto da piangere.
Ricordo una signora, di cui non ricordo il nome, che per merenda serviva a me e mio fratello del prosciutto crudo genuino servito sopra una fetta di pane casalingo tagliato con un grosso coltellaccio e appoggiato al petto.
Ricordo l'ortica, il formaggio fatto in casa, il mio primo libro letto sotto un bellissimo albero, i girini di uno stagno, i funghi porcini...
Ricordo le gite per raccogliere funghi, le gite a Tivoli con il suo bel parco, Terni, l'Aquila, le cascate delle Marmore, Perugia e la città dei Ragazzi, i paesini limitrofi come Collalto Sabino, Nespolo e il lago di Turania, il Gran Sasso d'Italia raggiunto in funivia e tanto tanto altro...
Ricordo il mio magnifico e straordinario papà, scomparso nel 2002 e che oggi avrebbe compiuto 67 anni

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sabato 27 novembre 2010

I grattini all'uovo (minestra di semola battuta di Chiara)

Un ritorno agli antichi sapori...genuini...Questa pastina all'uovo l'ho copiata da un post della dolcissima Chiara che più di una volta mi ha ispirato con le sue ricette. Mi ha colpito appena l'ho vista e ho avuto un forte desiderio di farla anche io.

E non mi sbagliavo. Ecco gli ingredienti per 400 grammi di pastina: 200 gr semola di grano duro, 1 uovo, poco acqua o brodo, prezzemolo tritato (io non l'avevo, motovo in più per rifarla al più presto). Ho aggiunto qualcosa di mio: una leggera grattugiata di scorza di limone.

Procedimento: Ho dato una prima impastata con la planetaria creando un impasto a tratti sbricioloso e a tratti più consistente. Ho poi posto il tutto su un largo vassoio e lavorato con un grosso coltello spezzettando l'impasto fino a ottenere la granulosità voluta. All'inizio non è stato facilissimo ma poi ci si prende la mano.

Ho cotto poi i grattini così ottenuti in un ottimo brodo vegetale (rigorosamente casalingo). In genere, dopo che faccio cuocere nell'acqua salata la patata, la carota, la cipolla e il pomodoro, piuttosto che toglierli ( per mangiarli magari a parte) li frullo e li aggiungo all'acqua di cottura per ottenere un brodo cremoso!!!

Che delizia questa pasta, sono proprio contenta di averla scoperta. Grazie Chiara...alla prossima!

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domenica 21 novembre 2010

Soufflè con patate, pancetta e mozzarella dello Chef Saverio D'Anna

Salve a tutti, come va? Sarà la quinta volta che mi siedo per scrivere al PC questa ricetta. Aurora, sempre più arzilla non ne vuol sapere di starsene sdraiata tranquilla e Davide...è quì accanto che mi apostrofa "Mamma...vieni quà!!!" Dunque, vediamo, la foto fatta la sera si sa...proprio non è il massimo per una ricetta invece che merita molto. E' un soufflè con patate, bacon e mozzarella e l'ho copiata da mio cugino Saverio. Sempre più professionale ormai è facile trovare le sue video ricette su youtube

Ecco infatti questa ricetta filmata. Il video dura pochi minuti e vi consiglio di visionarlo: la ricetta sarà sicuramente più chiara.


Per tre persone ho sbattuto in una terrina quattro uova con un pizzico di sale e pepe, ho poi aggiunto due patate medie tagliate a sigaretta (più sottili saranno e più buono sarà il soufflè). Infine ho aggiunto il bacon tagliato a sigaretta e una mozzarella tagliata a dadini. Ho spolverato con parmigiano grattugiato. Posto il tutto in una terrina ho fatto cuocere per 15 minuti a 180 gradi (forno già riscaldato)

In verità il mio si è cotto in mezz'ora perchè il recipiente che ho usato era più alto che largo rispetto a quello del video. Voi regolatevi ovviamente in base al forno e ai vostri "strumenti"
Voilà...fate raffreddare un poco, sformate e il soufflè di Saverio è servito....Alla prossima, ho già fatto ASSAI!!!!!
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giovedì 18 novembre 2010

Le ricette di Casa Clerici: timballo di verdure

Ricetta veloce, facile e molto gustosa presa dalla trasmissione della Prova del Cuoco nella sezione "le ricette di casa Clerici". E' un timballo di verdure che loro presentano come contorno ma io con una bella porzione e un pezzo di pane ci ho fatto cena!!!
Ingredienti: 2 pomodori maturi a grappolo, 1 zucchina genovese, mezza cipolla rossa o bianca, 1 melanzana, 2 patate, circa 100 grammi di pangrattato, 2 cucchiai di formaggio grattugiato, foglie di basilico e olio extravergine. Lavorare come un crumble il pangrattato con il formaggio, l'olio , il sale e il pepe. Tagliare tutte le verdure a fette

In una teglia di piccole dimensioni e unta in precedenza alternare gli strati di verdure (melanzana, zucchina, patata, cipolla e infine pomodoro) con il crumble di pangrattato e formaggio e foglie di basilico.

Cuocere in forno per mezz'ora a 200 gradi coperto con alluminio e gli ultimi cinque minuti senza

Io l'ho trovato davvero ottimo e da quando l'hanno trasmesso in tivvù l'ho già preparato un paio di volte!! Alla prossima...

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lunedì 8 novembre 2010

Vi racconto come mi è cambiata la vita...e vi offro un piatto di farfallette fantasia

Mentre scrivo questo post la musica di Giovanni Allevi, sottofondo del mio blog, mi fa compagnia e culla il sonno di Aurora che dorme accanto a me nella sua culletta.

Il tempo da dedicarmi e dedicare a tutti voi è davvero ridotto al lumicino ma c'è tanta volontà e voglia di non perdere le redini della "mia vita"...quella che egoisticamente ci dobbiamo ritagliare per potere poi donare alla nostra famiglia la nostra serenità. Soltanto infatti se siamo sereni possiamo circondare di amore chi ci sta intorno. Da quando è nata Aurora sono passati 40 giorni: infatti alle tre di notte del 29 settembre ho rotto le cosidette acque. Mi ero alzata per andare in bagno...come d'abitudine ormai ma nel ricoricarmi qualcosa non andava...decisamente perdevo ancora qualcosa...e in abbondanza. Che strana coincidenza, anche per Davide tutto è iniziato alle tre di notte!!! Che faccio? Certamente la prima cosa da fare, la più ovvia...sveglio mio marito!! "Amore...ci siamo"...sono passati dei minuti interminabili in cui eravamo un poco confusi e cercavamo di capire cosa fare. Davide dormiva nel letto accanto al mio e si doveva fare tutto con molto silenzio per non svegliarlo. Seconda cosa ovvia: telefonare alla mamma e dirle che di li a poco mio marito sarebbe passato a prenderla. A lei il compito di vegliare sul mio piccolo e di svegliarlo dolcemente senza fargli pesare che mamma e papà, per la prima volta, non erano accanto a lui la mattina. Terza cosa, meno ovvia, farmi una doccia. Ne sentivo il bisogno. Siamo così scesi da casa con i bagagli e andati in ospedale. Silenzi, sguardi d'intesa e strette di mano durante il tragitto. Come prevedibile mi ricoverano e comincio l'iter dei controlli e accertamenti. Ma tutto è fermo...La prima grande emozione: quando il mio bimbo è venuto a trovarmi in ospedale alle due, appena uscito da scuola. Avevo paura gli facessi impressione e invece mi è corso incontro gettandomi le braccia al collo. Alle sei e mezza del pomeriggio mi annunciano che ho iniziato il travaglio. Eppure io non sento il minimo dolore...dolore che avverto forte e chiaro alle nove di sera...altrochè e un freddo impressionante. Tutto il mio corpo sussulta dai tremori e quando arrivano le contrazioni è ancora peggio. Ecco perchè avrei voluto ripetere l'esperienza in acqua, almeno nella vasca il calore è avvolgente e il dolore meno intenso, ma il dottore non è di turno! Che sfiga!!! Alle dieci e mezza pretendo mio marito accanto in sala travaglio (non mi andava proprio di starmene da sola sdraiata in un letto scomodissimo e in penombra con l'aria condizionata sparata a palla): almeno avrei avuto qualcuno con cui sfogarmi dei forti dolori che ormai mi attanagliavano il basso ventre. E allora ecco che puntuale a ogni contrazione, tremando dal freddo, gli trituro la mano e in maniera molto rassicurante gli sussurro "amore non ce la faccio...io sto morendo..." :-) e lui, sempre in maniera molto rassicurante e annuendo con la testa, "ce la fai, ce la fai...". E l'ostetrica facendo capolino dalla stanza accanto ripeteva come l'eco..."hai visto...ce l'hai fatta". Insomma dopo appena un ora di questa solfa mi controllano...signora...ma lei sta per partorire!!! Ma va!!!Improvvisamente mi ritrovo una quantità spropositata di persone attorno, in una posizione scomodissima e la stanza piena di luce!! Vi risparmio davvero i particolari e vi dico che con tre spinte ben assestate è nata Aurora.
Erano le 23.40 e mio marito accanto a me mi ha assistito in maniera determinante. La seconda parte ve la racconto il prossimo post ma vi offro adesso due cose...la foto dei miei tesori

...e un bel piatto di farfallette fantasia. Basta far saltare in una padella in poco olio dei pezzetti di salmone, spegnere la fiamma e aggiungere pomodorini, olive nere e rucola, scolare la pasta al dente e farla saltare con un giro di pepe e uno di olio

Preciso...la ricetta è di mia mamma...


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sabato 30 ottobre 2010

Risotto rosso (radicchio trevigiano, cipolla Tropea, pancetta dolce e mandorle)

Onestamente non so più se è stagione per questi ingredienti perchè questo risotto gustoso e delicato allo stesso tempo l'ho preparato più di un mese fa. Per adesso non vado spesso poi a fare la spesa quindi non so a maggior ragione se la cipolla rossa e il radicchio trevigiano sono ancora sul mercato. Se ne occupa mio marito perchè se non ho Aurora al seno c'è Davide che mi reclama tutta per se...Io la ricetta la posto lo stesso perchè comunque è davvero buono.

Per due persone ho fatto stufare in tegame mezza cipolla rossa di tropea (era abbastanza grossa) in olio extravergine d'oliva con due cucchiai di pancetta dolce e ho poi fatto saltare mezzo radicchio trevigiano tagliato a listarelle e sfumato con mezzo bicchiere di vino rosso.

Ho poi fatto saltare il riso nel condimento e aggiunto acqua tiepida a poco a poco...fino a portare a cottura

Infine ho impiattato con una spolverata di mandorle pelate. Quello che vedete infatti non è formaggio grattugiato. Questa volta, malgrado sia un risotto, non l'ho usato per lasciare tutta la dolcezza del piatto...



Come vedete i miei post per adesso sono sempre molto concisi :-)

A presto!!!

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lunedì 25 ottobre 2010

Le ricette di casa Clerici: maccheroncini con pomodori al forno gratinati

Uno dei miei programmi preferiti con una delle mie conduttrici preferite è la Prova del Cuoco con la Clerici. Programma che chiaramente non posso seguire mai perchè trasmesso in un orario in cui sono al lavoro. In questi giorni invece mi sto proprio godendo il mio periodo di maternità e appuntamento fisso è proprio questo di mezzogiorno con la Clerici. Ogni giorno propone una rubrica con delle ricette molto semplici ma gustose in grado di prepararle chiunque. Questa è una di quelle. E da quando l'ho vista in tv l'ho preparata già tante volte. E' davvero molto semplice e gustosa e direi a costo zero!

Per due occorrono tre quattro pomodori rossi a grappolo, una manciata di olive nere, pan grattato, olio extravergine e qualche foglia di basilico. Occorre anche una pentola in terracotta. Sbucciate i pomodori e tagliateli grossolanamente. poneteli nella pentolina di terracotta insieme alle olive nere denocciolate, al pan grattato, alle foglie di basilico, sale, pepe e un giro generoso di olio

Infornare a 200 gradi per 40 minuti senza rigirare mai. Il risultato sarà questo:

Scolare la pasta al dente e rigirarla nella pentolina di coccio....
Servire.

Bolle in pentola un'altra ricetta di Casa Clerici...vedrete in seguito...
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