sabato 30 ottobre 2010

Risotto rosso (radicchio trevigiano, cipolla Tropea, pancetta dolce e mandorle)

Onestamente non so più se è stagione per questi ingredienti perchè questo risotto gustoso e delicato allo stesso tempo l'ho preparato più di un mese fa. Per adesso non vado spesso poi a fare la spesa quindi non so a maggior ragione se la cipolla rossa e il radicchio trevigiano sono ancora sul mercato. Se ne occupa mio marito perchè se non ho Aurora al seno c'è Davide che mi reclama tutta per se...Io la ricetta la posto lo stesso perchè comunque è davvero buono.

Per due persone ho fatto stufare in tegame mezza cipolla rossa di tropea (era abbastanza grossa) in olio extravergine d'oliva con due cucchiai di pancetta dolce e ho poi fatto saltare mezzo radicchio trevigiano tagliato a listarelle e sfumato con mezzo bicchiere di vino rosso.

Ho poi fatto saltare il riso nel condimento e aggiunto acqua tiepida a poco a poco...fino a portare a cottura

Infine ho impiattato con una spolverata di mandorle pelate. Quello che vedete infatti non è formaggio grattugiato. Questa volta, malgrado sia un risotto, non l'ho usato per lasciare tutta la dolcezza del piatto...



Come vedete i miei post per adesso sono sempre molto concisi :-)

A presto!!!

lunedì 25 ottobre 2010

Le ricette di casa Clerici: maccheroncini con pomodori al forno gratinati

Uno dei miei programmi preferiti con una delle mie conduttrici preferite è la Prova del Cuoco con la Clerici. Programma che chiaramente non posso seguire mai perchè trasmesso in un orario in cui sono al lavoro. In questi giorni invece mi sto proprio godendo il mio periodo di maternità e appuntamento fisso è proprio questo di mezzogiorno con la Clerici. Ogni giorno propone una rubrica con delle ricette molto semplici ma gustose in grado di prepararle chiunque. Questa è una di quelle. E da quando l'ho vista in tv l'ho preparata già tante volte. E' davvero molto semplice e gustosa e direi a costo zero!

Per due occorrono tre quattro pomodori rossi a grappolo, una manciata di olive nere, pan grattato, olio extravergine e qualche foglia di basilico. Occorre anche una pentola in terracotta. Sbucciate i pomodori e tagliateli grossolanamente. poneteli nella pentolina di terracotta insieme alle olive nere denocciolate, al pan grattato, alle foglie di basilico, sale, pepe e un giro generoso di olio

Infornare a 200 gradi per 40 minuti senza rigirare mai. Il risultato sarà questo:

Scolare la pasta al dente e rigirarla nella pentolina di coccio....
Servire.

Bolle in pentola un'altra ricetta di Casa Clerici...vedrete in seguito...

giovedì 21 ottobre 2010

Crema di pomodori secchi: il sapore di un'estate ormai passata!

Sapete da quanto tempo dovevo postare questa ricetta stuzzicante? Dal primo agosto, data di una deliziosa mangiata in compagnia di amici...10 chili di carne più pane, verdure e ortaggi vari, angurie e tanto altro...per 10 persone... Abbiamo iniziato a mangiare alle 12.00 e ancora alle otto di sera masticavamo qualcosa....si sa, la buona compagnia apre l'appetito!! Questa crema di pomodori secchi è una ricetta che mi ha dato un amico e collega, Toni Biondo, appassionato di buona cucina: in genere in queste riunioni mangerecce e goderecce è lui che pensa al barbecue.

Per realizzarla occorre mettere in salamoia per circa due settimane in un barattolo chiuso ermeticamente dei pomodori secchi con peperoncino, foglie di basilico e pezzetti di aglio, naturalmente il tutto ricoperto con olio extravergine.

Trascorse le due settimane circa il tutto si è insaporito, e se non avete avuto troppa premura e non vi siete già mangiati i pomodori bisogna frullarlo per bene e ottenere una crema


Naturalmente spalmate generosamente nelle bruschette cotte nella brace. Se ne andranno filoni di pane interi con questa sfizioseria!

Ed eccolo Toni Biondo, l'autore della ricetta di crema di pomodori, davanti al barbecue...con tanto di MAPPINA ALLA VITA (strofinaccio per i non siculi) !!!Un professionista non c'è che dire....

Valido "vice stigghiolaro" ecco Filippo Scianna

Questo il mazzo di aromi con il quale Toni aromatizza la carne. Lo intinge in un salmoriglio in cui c'è praticamente di tutto: origano, rosmarino, aglio, olio, limone, basilico e qualche ingrediente segreto che tiene per se!!

Nell'attesa che la carne si cuocia per bene...potevamo farci mancare le bruschette??? Pasquale, mio marito, ne addenta una...

Ancora lui...Toni...protagonista assoluto in un'altra delle sue "invenzioni" goduriose. Ha cotto le puntine di maiale brevemente alla brace e poi le ha arrotolate con un pezzo di cipolla dentro. Ne ha fatto degli spiedini intervallati da foglie di alloro. Li ha rimessi a cuocere nel fuoco e...

...e irrorati con un salmoriglio di olio, sale e miele...che meraviglia...il dolce del miele bene si sposava con il dolce della cipolla e "stonava" il sapore del maiale...

Tra una fetta di carne, una bruschetta e un involtino...uno sguardo al panorama mozzafiato di Aspra...e l'appetito si riapriva nuovamente...

Oltre alla carne, alla salsiccia e alle bruschette siamo stati capaci di far fuori cespi interi di radicchio (sempre cotto alla brace), STIGGHIOLA, (se non siete siciliani vi evito la spiegazione) e una crema di melanzane. Questa ricetta invece è di un'altra commensale, Lucia Giujusa. Prendere le melanzane tunisine e cuocere per bene sul fuoco

Aprirle a metà e tirare via tutta la polpa. Lucia in persona si occupa di portare a termine questa "delicata" operazione, sotto lo sguardo attento della padrona di casa

Condirla con aglio e prezzemolo, sale e pepe e un filo di olio

...schiacciarla grossolanamente con una forchetta...sentirete che bontà!

E già che le melanzane abbondavano le abbiamo panate e cotte sulla griglia...

Mangiate appena scese dal fuoco oppure...trasformate in bruschetta...

Poteva mancare il dolce??? In pieno stile Americano, con ingredienti assolutamente originali (compreso il burro spray - tipica americanata )... giunti dagli USA grazie ai coniugi Scianna...

...ecco i pancake con sciroppo d'acero...

Quelli che facciamo noi sono buoni e genuini si sa...ma le cose ORIGINALI...hanno sempre un altro sapore...

Non avete ancora finito direte voi? E no, perchè dovete sapere che quando tutto ciò che poteva essere messo sulla brace è terminato ma il fuoco e soprattutto la cenere arde ancora è il momento di mettergli sotto le patate sapientemente incise, condite con burro e sale, arrotolate in alluminio. Si cuoceranno lentamente lentamente e quando magari ve ne siete pure scordati...

...eccole sbucare fuori dal nulla...

Uno sguardo agli uomini del gruppo che ormai pieni fino all'orlo si dedicano a una briscola in cinque

Altri momenti di relax durante la piacevole giornata di Vincenzo Zampardi...

... e di Andrea, padrone di casa per questa ormai rituale mangiata di agosto...

...e di Filippo...sopra tutta questa mangiata una bella birra "atturrunata" è l'ideale!

Infine, saranno state le nove di sera, potevamo non chiudere con una bella fetta di MELLONE!???

...e se non vi siete ancora saziati potete sempre ordinare una pizza taxi ...non so però quando e come arriverà vista la provenienza!!!!


sabato 16 ottobre 2010

Pizza con lievito madre. Qualche foto di Aurora

Cerchiamo di riprendere le redini del mio blog...
I mesi precedenti al parto mi sono tolta la curiosità di provare delle ricette che viceversa adesso sarebbe impossibile provare per la complessità e la mancanza di tempo. Questa è una di quelle ricette. La pizza con il lievito madre...che per la cronaca mi è deceduto (credo) in queste ultime tre settimane...giace nel frigo triste e rinsecchito....proverò comunque a farlo resuscitare...vedremo, perchè dopo due anni di onorato servizio mi dispiacerebbe proprio doverlo buttare. Il procedimento per fare questa pizza è davvero semplice ma molto molto lungo...mi è venuta veramente buona...ma non so quanto ne valga la pena...ben 10 ore di lievitazione (escluso il tempo di rinfresco)

E' venuta soffice al centro e croccante ai bordi...come mostra la foto sotto

Se avete, tempo, pazienza e curiosità di provare ecco gli ingredienti per due pizze: 130 grammi di lievito madre, 400 grammi di manitoba, 250 grammi di acqua, 15 grammi di sale, un cucchiaio di olio extravergine d'oliva e un cucchiaio scarso di zucchero.
Procedimento: dopo avere rinfrescato il lievito madre e fatto lievitare tre ore (io ci ho pensato la sera prima), unire tutti gli ingredienti nella planetaria (prima l'acqua con il lievito madre e zucchero e poi tutto il resto) e impastare almeno 10 minuti. Dividere in due ciotole e fare lievitare in luogo caldo e asciutto per 10 ore!!!!!! Questo il risultato...

Cominciate a riscaldare il forno a 220 gradi, preparatevi la teglia con carta forno o la refrattaria. Prendete a questo punto delicatamente il panetto lievitato e senza maneggiarlo troppo cominciatelo ad allargare fino a ottenere un bel cerchio. Sotto le mani lo sentirete sofficissimo...

Condite a piacere... e fare riposare altri 10'. Più sta a riposare e più soffice sarà.

Infornate...

Mangiate...questa è con funghi e wustel...

Sicuramente molto buona, ma decisamente troppo poco pratica, soprattutto per chi come me, che la cena la decide sempre all'ultimo minuto...Si può iniziare a pensare a una pizza la sera prima con il rinfresco???
Adesso qualche foto della mia pupetta

Aggiornamento Pasta Madre: foooooooorse la recupero. Ne ho salvato un piccolo pezzetto ancora morbido e l'ho rinfrescata. Adesso, dopo tre ore, la vado a rimpastare nuovamente. Vi faccio sapere in seguito