sabato 31 ottobre 2009

Una torta trenino per il mio bambino...

Ed ecco come promesso la ricetta per realizzare questa deliziosa e molto molto coreografica torta trenino. Vi ho già detto nel precedente post come di questa torta ne sia rimasta incantata sin dalla prima volta che la vidi realizzata da Michela (le ho anche copiato il titolo del post e spero non me ne voglia, ma è proprio un omaggio alla sua fantasia). In effetti mi sono solo ispirata ma ho poi cambiato tutto in base alle mie esigenze. Infatti non avevo bisogno di una torta (lei realizza quella semplicissima e versatile dei sette vasetti) ma di un pan di spagna visto che dovevo farcirlo con una crema pasticciera.

Per le dosi del pan di spagna ho utilizzato per ogni uovo 30 grammi di zucchero a velo e 30 grammi di farina 00 più un quarto di bustina di lievito. Non vi dico che impresa... piuttosto che fare un grosso plum cake da tagliare ho utilizzato una vaschetta da plumcake singola delle dimensioni 21cm x 10 cm...mi sembrava proprio adatta per fare i vagoncini...si...ma non ho finito più tenendo conto che un vagoncino è rimasto delle dimensioni di una frittata (avevo usato poco impasto) e uno è traboccato fuori...esplodendo tipo fungo atomico... avevo esagerato nella dose. Posto che la dose ottimale era di due uova a vagoncino ecco il procedimento. Con le fruste elettriche ho battuto i bianchi a neve fermissima e a parte i tuorli con lo zucchero a velo. Quest'ultimi fino allo sfinimento, circa 10/15 minuti.

Ho quindi incorporato delicatamente gli albumi al resto del composto, rigirando delicatamente con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto per non sgonfiare il tutto e poi unito delicatamente anche la farina setacciata con il lievito (quindi 2 uova, 60 gr di zucchero, 60 gr di farina - 30 gr 00 e 30 gr di fecola - e 7 grammi di lievito vanigliato che in verità potete pure evitare...). Ho quindi versato nella teglia precedentemente imburrata e infarinata. La foto sotto è della torta più grande (dim 25 cm x 20 cm - per 4 uova). Cercate di maneggiare il composto il meno possibile. Ho cotto in forno per circa 30/40 minuti a 180 gradi. Lo capite quando è pronto perchè il pan di spagna si stacca da solo dalle pareti dello stampo.

A questo punto, dopo avere cotto tutti i pan di spagna, ho preparato la crema gialla battendo con la frusta (a mano perchè il frullino elettrico, sfinito morto, diceva già un sacco di parolacce) e direttamente sulla fiamma 1 tuorlo più un uovo intero, 60 grammi di farina, 100 grammi di zucchero, 650 ml di latte e la scorza di un limone intera, (che poi ho tolto). Ho portato a bollore per circa cinque minuti, spento la fiamma e fatta raffreddare.
Il pan di spagna l'ho tagliato a metà, sbagnato con una mistura di acqua, zucchero e un pizzico di limoncello (va benissimo qualsiasi liquore ma io ne ho messo poco perchè astemia). Ho spalmato uno strato di crema gialla, ricomposto, glassato con cioccolato bianco o al latte sciolto a bagnomaria e infine decorato secondo la fantasia con tante caramelline colorate e zuccherini.

Per vedere come fare la locomotiva andate a vedere anche quì...
Non mi resta che augurarvi...BUON HALLOWEEN A TUTTI...
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martedì 27 ottobre 2009

Una bella tavola imbandita per il 2° compleanno di Davide

Ed ecco arrivato il gran giorno, tanto atteso e tanto "travagghiato" (faticato): il mio ometto ha compiuto due anni e si è meritato una bella festa in famiglia... Per motivi di spazio l'ho organizzata a casa di mia mamma e il suo apporto, anche culinario, è stato fondamentale....

Mi è piaciuto vestirlo da ometto....stava benissimo...

I primi ad arrivare alla festa sono stati i cuginetti Marco e Monica...: la gioia di Davide era alle stelle, quasi capisse che era stato organizzato tutto per lui...

Come dicevo ho organizzato a casa di mia mamma...il decoro del tavolo è tutto merito suo. Ha sempre organizzato delle bellissime feste di compleanno per me e mio fratello e ora continua con i nipotini!!

A parte le scodelline con le cipolline e salame in agrodolce, i ritagli di formaggi e salumi vari e le patatine vediamo nel dettaglio cosa abbiamo preparato...Deliziosi cornetti farciti con salame, prosciutto o porchetta...

Bruschette di pomodoro...

Timballini di riso ai funghi...

Spiedini di polpette di carne con tocchetti di caciocavallo (questa è opera interamente di mamma)

Ho dimenticato a fotografare il timballo di pasta con broccoli...ma c'era anche quello!!!
Mio figlio adora i trenini e la torta non poteva che essere una TORTA TRENINO per la cui preparazione mi sono ammazzata 2 giorni interi.....

Ma che soddisfazione, dopo averla finita, vedere illuminarsi il visino di mio figlio che con il ditino indicava la torta gridando TRENO TRENO...Ha così spento felice la sua seconda candelina...tutto da solo e senza aiuti.....

Foro di rito...immancabili.... Con nonna Vittoria (detta "nonna Tottoia")

Con nonna Marie e Zio Danilo (detti nonna Maì e Daiiiilo)

Con il bisnonno Angelo (nonno Angio)

Con il cuginetto Luca e gli zii Erina e Marco (detti Luca, Eiiina e Macco)...non si vede ma c'è anche un cuginetto in arrivo...

Con gli zii Francesco ed Emilia (detti Ciccio ed Emiglia)

Con lo zio Luigi, Karin e la cuginetta Alice (detti Uggiggi, Kainninni e Aiiiice)

e infine con gli zii Patrizia e Giuseppe e cuginetti Marco e Monica (detti Patissia, Useppe, Macco e Mokia)

Un grandissimo piacere è stata anche la presenza virtuale tramite videochiamata di zio Angelo zia Maria, e i cuginetti Giulia e Flavio (detti zio angio, zima, Giulia e Falio) in collegamento da Roma. Davide ogni tanto si piazzava davanti la web e agitando la sua manina ripeteva "ciao ciao ciao ciao"...
Che bella serata, il mangiare a mio parere era davvero ottimo e Davide era felice e agitatissimo!! Se avessi potuto altre persone avrei voluto invitare perchè meritevoli: per esempio mille grazie ad Angela e Carlo che hanno pure portato una bella maglietta e a Concita, Rosy e Donatella che hanno regalato un delizioso maglioncino....e a tutti quelli che si sono ricordati con una telefonata del mio cucciolo: spero di non dimenticare nessuno...Rosy F. è stata la prima e poi Vera, Irene, Caterina e Maria Carmen E., Caterina Z., Marzia, Ina, Ninni, Vincenzo e Concita...

Il post adesso è troppo lungo ma nel prossimo vi spiego come realizzare questa deliziosa torta trenino...intanto vi dico chi mi ha ispirata...


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lunedì 26 ottobre 2009

Buon compleanno Amore di mamma...ti voglio raccontare la storia di una notte indimenticabile...

...la storia di quando sei venuto al mondo....Oggi compi due anni e io mi sento stranamente agitata, inquieta...non so spiegarti...Sarà perchè stai crescendo e stai diventando un ometto...

Il tuo sorriso e la tua solarità accompagna tutte le mie giornate e vederti giocare sereno e spensierato è un'esperienza incredibile...una magia...

Sei ancora troppo piccolino per capire tutto quello che adesso ti racconterò...o forse...sai già tutto...sapevi già tutto mentre accadeva perchè la tua testolina riccia, facendo capolino dalle nuvolette insieme agli angioletti ci osservava in attesa del momento giusto in cui fare il suo ingresso trionfale...
P.S.
Questo è stato il primo post che ho scritto in questo blog, circa un anno fa, ma mi piace riproporlo in occasione del 2° compleanno di Davide

Il giorno prima che nascessi ho passato tutto il pomeriggio a guardare la televisione con papà e, come ormai mi capitava da qualche giorno, avvertivo dei dolori al ventre. Quasi ormai non ci facevo più caso. Alle venti ci siamo recati in ospedale per il controllo programmato e dopo la visita, con mia grandissima sorpresa, la dottoressa mi ha detto che stavo entrando in travaglio...non mi ero accorta di nulla! Ci manda comunque a casa dicendoci di tornare verso le ventitré per un altro controllo. La tua nascita non era imminente ma una cosa era ormai sicura: saresti nato l'indomani. Già...il 26 ottobre...finalmente dopo nove mesi ti avrei conosciuto e fugato tutte le mie curiosità su di te. Con un poco di agitazione siamo andati a cena da nonna Maria Vittoria che ci ha poi accompagnato all'ulteriore controllo...questa volta per sicurezza portiamo con noi la valigia!! Anche dopo questo controllo la dottoressa ci rimanda a casa: "sei una primipara, non se ne parla prima di domani mattina" dice. Mi consiglia di andare quindi a dormire...e così faccio, un poco frastornata e per niente consapevole di quello che mi sarebbe successo il giorno dopo. Alle tre e cinque minuti di notte invece mi sveglio con due colpi fortissimi al basso ventre e iniziano le tanto temute doglie. Capisco subito che è ora di ritornare in ospedale e senza perdere tempo. Sveglio papà che, con finta lucidità, mi aiuta a vestirmi, telefoniamo alla nonna e riprendiamo i bagagli. Le contrazioni si susseguono veloci, in ascensore, prima di salire in macchina e durante il tragitto. Non credo dimenticherò facilmente il viso preoccupato della nonna che ci aspettava nella notte all'angolo della strada avvolta nel suo cappotto color cammello. Tutto scorre poi nella mia mente con velocità: papà che corre per strada (meno male che di notte non c'è nessuno), l'arrivo in ospedale, l'ulteriore controllo con un medico per nulla simpatico e alquanto infastidito per averlo svegliato nel cuore della notte, il trasporto in barella in sala travaglio e l'immersione nella vasca per partorire. Si, proprio nella vasca. Con papà avevamo deciso che saresti nato in acqua. L'acqua è simbolo della vita e la vita nasce dall'amore. L'acqua quindi è il simbolo dell'amore, quell'amore che come l'acqua abbraccia senza stringere. La stanza è molto accogliente, con luci soffuse e l'acqua è molto calda. Questo mi aiuta a rilassarmi un poco. Papà assiste impotente ai miei strilli, perché i dolori quando arrivano sono davvero forti! Ma tu non hai proprio voglia di aspettare ancora: in circa un quarto d'ora e con quattro spinte vieni al mondo. Erano le quattro e cinquantacinque del 26 ottobre 2007. Ti poggiano immediatamente sopra il mio petto e io, per niente più dolorante, ti avvicino e stringo forte. Un poco strilli, un poco ci guardi: sei bellissimo e io e papà emozionatissimi. In quel momento non riuscivo a pensare a niente: era tutto finito e per noi stava iniziando una nuova vita. Avevamo cercato in questi nove mesi di immaginare come fossi e finalmente potevamo osservarti, toccare la tua pelle e accarezzarla. Dopo qualche minuto fanno tagliare a papà il cordone ombelicale che ci ha unito per tutto questo tempo. Adesso non sei solo più mio ma del mondo. Ti portano al controllo e a me, dopo una doccia bollente, in camera. Li mi aspetta la nonna e dopo qualche minuto portano anche te avvolto nella tua bella copertina di lana color panna. Sei sveglio e con i tuoi occhioni cerchi di guardarti intorno. Chiedo alla nonna di prenderti dalla culla. Ti voglio stringere ancora e osservare bene: hai i capelli biondissimi e somigli tanto a me quando sono nata. Ma la fronte e gli occhi no...quelli sono di papà che poco dopo entra in camera. Adesso tocca a lui tenerti un poco tutto per se.
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venerdì 23 ottobre 2009

Cornettini veloci di Patrizia

Questo post con la relativa ricetta è stato scritto il 12 settembre dalla mia preziosa collaboratrice cugina Patrizia.
"Apri la finestra, e in casa entra, dopo mesi di torrido caldo, una dolce e fresca brezza che ti ricorda finalmente che, anche a Palermo, esiste l'alternarsi delle 4 stagioni, sebbene qui si arriva ad un punto che inizi seriamente a dubitarne....certo, questo piacevole venticello si porta via le nostre vacanze, riportandoci alla dura realtà di scuole, uffici,doveri e imminenti cambi d'armadio!
Oggi pomeriggio, presa un pò dalla malinconia di una bella estate terminata, ho cercato di combattere la noia pasticciando in cucina e ormai, non so come mai, ogni volta che lo faccio, tengo a portata di mano la macchina fotografica, diventa quasi automatico impastare, frullare e scattare foto da quando c'è il blog di Elena!
Non è niente di impegnativo...una merenda per i vostri piccoli magari, che fra poco torneranno a chiudersi dentro quelle antipatiche classi...dedicategliela e se vi sentite malinconiche come me, il dolce sapore del risultato vi ricorderà che l'estate tornerà tante altre volte, e il buon umore farà nuovamente capolino".

CORNETTINI VELOCI
1 vasetto yogurt bianco da 125 gr
300 gr farina setacciata
125 gr di burro
50 gr di zucchero
1/2 bustina di lievito
1 pizz di sale
vanillina
Impastare gli ingredienti e far riposare l'impasto nel frigo almeno 15 min.
Dividerlo in 2 parti e stenderlo in modo circolare (al limite tagliate via l'impasto in eccesso sul bordo con un coltello, per ottenere un bel cerchio).
Tagliate degli spicchi, alla base di ogni spicchio mettete della marmellata o della nutella, quindi arrotolate partendo dalla base del triangolino, e cercate di dare la forma del cornettino arrotolandone le punte.


Spennellate con una miscela di uovo + latte se li desiderate dorati.
Infornate a 180 per 15 -20 min .
Spolverare di zucchero a velo.

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lunedì 19 ottobre 2009

Cipolline borretane in agrodolce con salame di cinghiale...gustosamente insieme!!

Come molti avranno capito, il titolo del mio post si ispira liberamente al blog della mia amica Alessandra: Gustosamente insieme
Alessandra, oltre che essere sempre presente nel mio blog con i suoi messaggi, è una ragazza sempre molto molto disponibile a dare ulteriori spiegazioni o consigli...adorabile! Questa ricetta l'ho tratta proprio da lei anche se ho apportato qualche modifica...ma come immaginavo è risultato un antipasto davvero sfizioso e... gustoso...! Io vi riporto la mia versione ma per la versione originale visitate il suo post...

In un padellino antiaderente ho fatto saltare le cipolline borretane comprate nel barattolo già sott'aceto. A fiamma alta ho fatto sfumare un cucchiaio di aceto e aggiunto il salame di cinghiale tagliato a fettine. L'ho fatto tostare giusto un poco da entrambi i lati e a fiamma spenta aggiunto un pizzico di zucchero per creare l'agrodolce.

Non resta che servire usando un poco di fantasia...io ho immaginato di servirlo pronto in comodi spiedini (nei buffet è l'ideale) ma se siamo seduti comodamente a tavola lo servirei in piccole ciotole.

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mercoledì 14 ottobre 2009

Biscotti orientali e un buon caffè nel "servizio buono" di nonna Elena

Quest'anno il tempo ha deciso di non avere mezze misure. Almeno quì in sicilia si passa da giornate estive con temperature miti, dove la voglia di passare una giornata all'aria aperta si risveglia, a giornate di pieno inverno con tanto di raffiche di vento, acquazzoni e allagamenti. L'autunno non riesce proprio a imporsi...eppure è così bella come stagione , un poco melanconica, un poco retrò...In queste giornate d'autunno mi viene voglia di tirar fuori dalla vetrina il servizio buono di tazzine di mia nonna Elena e usarlo per sorseggiare un buon caffè accompagnato da questi deliziosi biscotti...Li ho scelti tra più di seicento tipi da questo libro edito da Mondadori...

Eccolo il servizio di nonna Elena. Non l'ho mai conosciuta perchè morta molto giovane in tempo di guerra, all'età di 38 anni. Ma questo servizio è giunto fino a me e ne sono molto gelosa...è uno dei pochi ricordi preziosi che ho di lei, insieme a qualche aneddoto raccontatomi da mio padre e una parure di collana e orecchini che ho indossato il giorno del mio matrimonio. Era la stessa parure che indossava lei quando si sposò con mio nonno Angelo. E ovviamente di ricordi preziosi di lei ho il suo nome...Elena!

Ecco una foto della nonna risalente agli anni trenta...

Andiamo alla ricetta dei biscotti: setacciate 250 grammi di farina bianca, 1 cucchiaino di lievito in polvere e 2 cucchiaini di zenzero in polvere. Successivamente incorporate 125 grammi di burro morbido, lavorate fino a ottenere un composto granuloso e poi unite un uovo leggermente sbattuto e 150 grammi di zucchero. Formate una palla liscia e omogenea lavorandola su un piano cosparso di farina. Formate un rotolo di 5 cm circa, coprite con carta velina e tenete in frigo per 30 minuti. Preriscaldate il forno a 190 gradi, tagliate i biscotti di circa 1 centimetro l'uno, disponeteli nella teglia del forno e cuocete circa 8/10 minuti. Per farli raffreddare teneteli prima 10 minuti nella teglia e poi trasferiteli nella griglia.

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giovedì 8 ottobre 2009

Plumcake marmorizzato dell'alchimista...

Voglia di coccole...? No, solo voglia di provare uno stampo in silicone della Silikomart e voglia di provare questa meravigliosa torta dell'Antro dell'Alchimista...

Ovviamente una garanzia, sia lo stampo che la torta, anche se ho attuato qualche modifica e per lo stampo devo dare qualche accorgimento per l'uso. Intanto vediamo gli ingredienti per prepararla: 250g burro, 250 g zucchero, 4 uova, 1 bustina zucchero vanigliato, scorza di limone, 150ml di latte, 400 g farina, 1 bustina lievito in polvere, 2 cucchiai di cacao in polvere, 1/2 tavoletta di cioccolato al latte grattugiato e un cucchiaino di liquore amaretto. (Laura utilizza il rhum che io non avevo).

Copio in gran parte da Laura: Lavorate il burro, ammorbidito a temperatura ambiente, con 200 g di zucchero e con lo zucchero vanigliato. Quando sarà ben montato unite i tuorli uno alla volta. Aggiungete quindi 2 cucchiai di farina, il latte e la scorza di limone. Montate le chiare a neve, unite il resto dello zucchero e continuate a sbattere il tutto a neve molto soda. Setacciate insieme farina e lievito. Incorporate con delicatezza le chiare montate e la farina nel composto di burro. Dividete l'impasto in due parti aggiungendo ad una di esse il cacao, il cioccolato ed il liquore. Versate nello stampo l'impasto chiaro e sopra a questo mettete quello al cioccolato. Per ottenere l'effetto marmorizzato formate con la forchetta una spirale nella pasta. Cuocete in forno a 180° per 50-60 minuti. Dopo la cottura ed il solito controllo con lo stecchino lasciate raffreddare un poco la torta, poi sformatela e spolverizzatela di zucchero a velo.

L'accorgimento che uso da quando utilizzo gli stampi al silicone della Silikomart è quello di far cuocere la torta per più tempo, circa 20 minuti in più rispetto al tempo previsto perchè le prime volte rimaneva un poco cruda. Questo per due motivi: il primo perchè essendo stampi molto grandi devo usare dosi elevate di impasto che richiedono ovviamente una cottura prolungata e poi anche perchè li trovo molto resistenti e per questo un poco doppi.
Ora dico...si può...no dico...si può fotografare la torta con una peste che ci mette il dito dentro????

Inutile, neanche la sera il mio mattacchione mi lascia "lavorare" in pace...Ih Ih Ih....

Però...potrebbe fare il testimonial degli stampi in silicone.....resistenti anche in mano a un bambino!!!

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sabato 3 ottobre 2009

Piadina con crema di melanzane

Ragazzi, che periodo stressante....momentaneamente mi divido in due case e due famiglie e il mio blogghino è un poco trascurato così come ho trascurato i vostri...chissà quante prelibatezze avete postato... Ma per farvi vedere che prendo spunto molto spesso dalle vostre ricette eccovi una delizia scovata quì e riproposta da me...con qualche variante..
Intanto diciamo che la ricetta risale al mese scorso perchè per adesso di cucinare cose elaborate, fotografarle e postarle proprio non se ne parla...e allora, tra una marachella di mio figlio e una richiesta da parte di mia mamma sarà la centesima volta che mi metto per scrivere qualche cosa di sensato....

Avevo delle piadine in frigo, il pacco non era chiuso bene e si stavano asciugando un poco, poi ho visto la proposta di Pan di Panna e ho non esitato.
Per due persone ho fatto saltare in padella, con olio extravergine, mezza cipolla e 2 piccole melanzane tagliate a cubetti. Appena pronte ho frullato il tutto con il minipimer con un poco di pepe e noce moscata. A questo punto ho tagliato le 2 piadine tonde in quattro. Vengono chiaramente quattro triangoli a testa. Ho usato le vaschette d'alluminio monoporzione. Iniziate con uno strato di crema di melanzane, disponete il primo triangolo di piadina, uno strato di crema, un pezzetto di mozzarella e un poco di prosciutto cotto. Ricominciate con la piadina, la crema, la mozzarella e il prosciutto utilizzando per ogni vaschetta i quattro triangoli.

Lo strato finale sarà chiaramente la crema di melanzane con un'abbondante manciata di parmigiano grattugiato!! A questo punto ho infornato in forno già caldo a 200° per circa mezz'ora

Questa delizia, che vi invito a provare assolutamente, va lasciata, come ogni pasticcio del resto, riposare almeno 15 minuti prima di servire. Che dire...mio marito non si era neanche accorto che si trattasse di piadina perchè sembravano le classiche lasagne!! Fenomenale...

Non so quando riuscirò a fare il giro per i vostri blog perchè per scrivere questo post sono stata interrotta ben 15 volte....che stresssssss. Un bacino alla mia mammina, sperando si possa riprendere presto e non solo perchè ho bisogno di lei...ma perchè le voglio tanto bene e spero ritorni in forma come prima...

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