martedì 19 marzo 2013

Le sfince di San Giuseppe (ovvero le spinci)

Oggi si festeggia San Giuseppe...santo protettore dei falegnami, dei poveri, custode della famiglia e dei papà ...e chissà in quanti oggi festeggiano l'onomastico, Giuseppe è comunque fra i nomi più diffusi in Italia e all'estero in tutte le sue varianti. E a Palermo potevamo lasciarci sfuggire una festa così importante? Potevamo perdere l'occasione per fare di una festa religiosa una festa mangereccia? Certamente no, in questo siamo mastri (maestri), e allora ecco che oggi non c'è famiglia palermitana che non porti in casa un vassoio di sfinci.

L'origine del nome proviene dal latino...strano ma questa volta gli arabi c'entrano ben poco, e significa spugna. Questo dolce infatti ha la consistenza della spugna, soffice e porosa. Malgrado sembri molto gonfia e consistente al suo interno è vuota, come un palloncino. Va bene va bene, gli arabi un pizzico c'entrano anche questa volta perchè sembra le monache palermitane si siano ispirate a loro per condirle con la ricotta e i canditi, ingredienti che ritroviamo come un liet motif in tutti i dolci a loro ispirati (vedi la cassata o il cannolo).
Questa ricetta collaudatissima mi è stata data tanto tanto tempo fa da una cara collega, Mimma,  ma fare questi dolci mi metteva un pò di soggezione, non ero sicura di riuscire, di farle all'altezza. Motivo: in famiglia ho un assaggiaotre DOC di dolci con ricotta, mio marito...capirete quindi che ogni anno lo spedivo in pasticceria a comprare il suo adorato vassoietto. E come si dice in siciliano "minni niscieva ra malatia" (mi toglievo il pensiero) Ma quest'anno no. Presa da un raptus ho cercato la ricetta ormai ingiallita e ho creato...le mie prime Sfince di San Giuseppe
Ingredienti per circa 20 sfincette: 250 grammi di acqua, 200 grammi di farina, 65 grammi di burro (o strutto), 4 uova, sale q.b. Per la crema 300 grammi di ricotta circa, 150 grammi di zucchero a velo, ciliegie candite, scorzette d'arancia e granella di pistacchi. C'è chi usa anche le gocce di cioccolata. Olio per friggere
Procedimento: In una casseruola mettere a riscaldare l'acqua con il burro e il pizzico di sale. Appena il burro sarà sciolto fare cadere a pioggia la farina, girare energicamente con un cucchiaio di legno per un paio di minuti a fiamma dolce fino a che il composto, staccandosi dalle pareti, farà una palla
Fare raffreddare trasferite il composto nella planetaria e con gancio k e a minima velocità aggiungete le uova, una a una, attendendo che il precedente uovo sia stato assorbito completamente prima di aggiungere l'altro. Questo procedimento potete farlo anche a mano, (come ho fatto io visto che ho fatto mezza dose) mescolando con un cucchiaio di legno ma vi avverto, per fare assorbire il primo uovo ci vuole olio di gomito. Vi ritroverete questa crema, fluida ma densa. Fate riposare circa 30 minuti

In una padella capiente e profonda mettere a scaldare l'olio e appena caldo iniziate a friggere il composto utilizzando come minsura un cucchiaio. E' quì vi confido un segreto per la loro riuscita, bisogna rigirarle spesso e appena vengono a galla dargli un colpetto netto con una posata per spaccarle (schizzandovi l'olio da per tutto mani comprese) oppure come ho fatto io bucherellarle con i rebbi della forchetta. Così l'olio bollente penetrerà dentro e le farà gonfiare di più, inoltre  non rischiate che rimangano crude. Friggerle per circa quattro, cinque minuti, dipende dalla loro grandezza. Devono essere ben dorate e leggere. Metterle a scolare su carta assorbente
Appena fredde spalmate sopra la crema di ricotta (ottenuta miscelando alla ricotta ben asciutta lo zucchero a velo e la cioccolata) e decorate con i canditi e granella di pistacchi

E come dice la mia amica "Basta solo un pò di immaginazione, mischiata alla semplicità e un pizzico di sogno (e un morso ad una sfincia). Per un attimo si scordano i guai, dall’istante successivo si può ricominciare a pensare, vivere e a volte anche lottare, con un pò di forza in più!"

E con questa ricetta auguro un buon onomastico a tutti i Giuseppe e una buona festa a tutti i papà...in particolare al mio, che si chiamava Giuseppe e che mi veglia da lassù.



giovedì 14 marzo 2013

Plum cake alle mandorle

E buongiorno, come va? Non siete stanchi di tutta questa pioggia? Sarà che noi in Sicilia non ci siamo proprio abituati ma io comincio a stancarmi. Tra le altre cose odio gli ombrelli e ne cammino sempre sprovvista. Per cui...facile trarre la conclusione...torno a casa sempre colata! Per fortuna che esistono i dolci che ci tirano su il morale. Questo lo ha preparato la mia instancabile mamma copiando una ricetta della mia inconsapevole musa ispiratrice Laura nonchè vicina di blog. E come giustamente dice Laura questo dolce risulta soffice e compatto, insomma perfetto.

Ingredienti per uno stampo 15*24: 230 grammi di farina, 230 grammi di zucchero, 230 grammi di burro, 4 uova, 50 grammi di farina di mandorle, un bicchierino di liquore dolce, 1/2 bustina di lievito per dolci, 1/2 bicchiere di latte. Laura mette anche delle ciliegie candite che mamma ha omesso.
Procedimento: fate sciogliere il burro, a parte montare lo zucchero con le uova fino a farle diventare spumose, aggiungete a questo punto il burro a filo. Aggiungete quindi al composto latte e liquore e infine la farina mescolata con il lievito. Mescolate a questo punto non più con le fruste ma con un cucchiaio di legno e aggiungete la farina di mandorle.

Imburrate e infarinate uno stampo da plum cake e infornate in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti abbondanti, quindi abbassate la temperatura del forno a 150 gradi e cuocete per altri 10 minuti. Spegnete il forno e lasciate riposare il plum cake altri 10 minuti. Sformate delicatamente e godetevi il suo sapore scioglievole...magari spalmando sopra un generoso strato di crema di marroni come ho fatto io.

martedì 5 marzo 2013

Polpette di prosciutto cotto, ricotta e pistacchio

Il prosciutto cotto è un alimento che piace davvero a tutti, soprattutto è molto gradito ai bimbi, morbido e gustoso. Mi sono incuriosita leggendo la ricetta di Isabella che ha trasformato il prosciutto in polpette fredde, facilissime da preparare, e devo dire anche molto coreografiche grazie alla "panatura" nella granella di pistacchio. La ricetta l'ho modificata secondo gusto personale.

Ingredienti:150 grammi di prosciutto cotto, 120 grammi di ricotta di pecora abbastanza asciutta, 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva, un cucchiaio abbondante di parmigiano grattugiato, sale e granella di pistacchio.
Procedimento: Tritare per bene il prosciutto cotto (io l'ho fatto semplicemente con un coltello affilato) e amalgamarlo con la ricotta, l'olio, il sale e il formaggio. Formare delle palline che passerete nella granella di pistacchio. Tenere in frigo prima di servire per farle rassodare per bene. Servite fredde. Probabilmente passandole nell'uovo e nella farina saranno buone anche fritte ma io non gradisco la frittura per i bimbi e quindi ho sposato la versione originale di Isabella. Io le ho servite per cena ma si prestano benissimo per un antipasto da buffet nelle nostre cene fredde

La prova del nove? I miei bimbi le hanno divorate e io mi sono rammaricata di non averne preparate di più per mangiarle anche noi "grandi". Grazie Isabella per avere condiviso con noi questa tua idea.


sabato 2 marzo 2013

Tricotin mania

Tra una ricetta e l'altra ecco altri lavori in tricotin realizzati da me e da mia mamma...e non è finita quì...