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lunedì 8 settembre 2014

Pollo alle mandorle... con un pizzico di Sicilia!

Il pollo alle mandorle, insieme al pollo al limone, è uno dei piatti della cucina cinese più apprezzato e conosciuto in occidente. Forse perchè i sapori, miscelandosi tra loro in maniera "delicata", non eccessivamente orientali, incontrano davvero l'entusiasmo di tutti. Persino di mio figlio Davide che ne ha fatto scorpacciata gasato anche dalla novità di mangiarlo con le bacchette! La ricetta che mi ha convinto è tratta da qua, io ho modificato leggermente....inserendo un pizzico di Sicilia.... giusto un bicchierino....

Ingredienti: 400 grammi di bocconcini di pollo, 100 grammi di mandorle pelate, 1/2 cipolla, farina di riso q.b., olio extravergine d'oliva (Dante) , 50 ml di salsa di soia, mezzo bicchiere di vino zibibbo (in alternativa vino bianco o brandy), zenzero fresco.
Procedimento: tostare in una padella brevemente le mandorle e tenerle da parte. Passare nella farina di riso i bocconcini di pollo e tenere da parte. In un wok o comunque un'ampia padella scaldare l'olio e rosolare la cipolla tagliata finemente insieme a un pezzetto di zenzero grattugiato. Unire i bocconcini di pollo, sfumare con il vino zibibbo (questa è chiaramente una mia licenza) e farli saltare per una decina di minuti.

Appena sono ben rosolati aggiungere le mandorle e una miscela di salsa di soia con acqua (io ho dosato 50 ml di soia e 30 ml di acqua) e fare cuocere ancora altri cinque minuti finchè la salsa non sarà ben densa e cremosa. Non salare perchè la salsa di soia è già gustosa, poi regolatevi secondo vostro gusto!

Questo è il tipico piatto che con poco tempo e pochi ingredienti fa davvero una bellissima figura... e soprattutto è buonissimo!


martedì 18 febbraio 2014

Hummus di melanzane (BABA GHANOUJ)

Buono, buonissimo, di più....
Semplice, semplicissimo, di più...
E' una fortuna che sia riuscita a fotografarlo perchè in serata era stato consumato tutto...con tanto di dita leccate senza ritegno... Parlo dell'hummus di melanzane, ricetta presa da Stefania (Araba Felice in cucina)
Vi avevo già presentato la variante più classica e la più conosciuta, quella con i ceci (d'altra parte hummus in arabo vuol dire proprio ceci). Avevo sentito parlare di altre varianti e dove vedere se non da Stefania....?

Ingredienti: 3 melanzane (io ne ho usata una tunisina e due nostrane), 3 cucchiai di pasta di sesamo, uno spichio di aglio (piccolo per carità), il succo di un bel limone, un poco di olio extravergine d'oliva, un pizzico di sale, prezzemolo.
Procedimento: Lavate e bucherellate le melanzane. Ponetele in forno caldo a 190 gradi per circa 45 minuti e comunque fino a che saranno cotte e morbide. Farle raffreddare, spaccarle a metà, prendere la polpa e frullarla con tutti gli altri ingredienti. Servite l'hummus con crostini a temperatura ambiente o appena fresco.

P.s.... quel dito abbondante di hummus che manca alla barchetta.... beh, l'avevo già fatto fuori.... Irresistibile!


giovedì 2 gennaio 2014

Hummus di ceci

L'hummus di ceci, una ricetta cavallo di battaglia di mio cognato Danilo, sempre molto apprezzata e richiesta, e soprattutto molto semplice. E' una crema di origine mediorientale e viene servita come antipasto. L'unica difficoltà sta in realtà a trovare la pasta di sesamo (tahina). Da noi a Palermo è facile reperirla nei negozi etnici disseminati nel centro città.... eventualmente si può provare a cercarla nei grossi ipermercati. Non prepararla sarebbe un vero peccato...
 
Ingredienti: una scatola di ceci precotta, 2 cucchiai di pasta di sesamo, 1 limone spremuto (se vi piace anche due), un cucchiaio di cumino, 5 cucchiai di olio extravergine d'oliva, uno spicchio di aglio piccolo
Procedimento: frullare tutto nel mixer fino a ottenere una crema omogenea. Servite accompagnando dei crostini di pane....


lunedì 23 dicembre 2013

Boulgour (o Bulghur) con verdure e ceci

Sempre pronta a sperimentare nuovi ingredienti e nuove ricette, soprattutto se non italiane, mi è capitato di trovare tra gli scaffali di un buon e fornito supermercato un pacco di Bourgoul, frumento di grano integrale utilizzato in medioriente in tantissime preparazioni, soprattutto usato per il rinomato e devo dire ormai inflazionato taboulè di verdure. O comunque quello che noi crediamo essere taboulè perchè in realtà siamo abituati a chiamare taboulè una semplice insalata di couscous con verdure....ma questa è un'altra storia.
 
Ingredienti per due: 150 grammi di bulghur precotto, verdure grigliate miste (peperone, zucchina e melanzana), due cucchiai di ceci precotti (in alternativa fagioli cannellini), olive nere dolci, il succo di mezzo limone, basilico, olio extravergine d'oliva.
Preparazione: mettere in ammollo in acqua a temperatura ambiente il boulgour precotto per circa trenta minuti. Questo passaggio serve per reidratarlo. Nel mentre preparate le verdure grigliate. Scolate quindi il grano e cuocetelo in acqua leggermente salata per circa 15 minuti tenuto conto che occorre sempre il doppio di acqua del suo peso (per 150 grammi di bulgur quindi 300 grammi di acqua). Cuocete, spegnete soltanto appena tutta l'acqua sarà asciugata. Infine fate riposare coperto per circa 10 minuti.

Condite con le verdure grigliate, i ceci sciacquati, le olive, l'olio extravergine d'oliva e il succo di limone. Mangiate freddo o a temperatura ambiente.
Io l'ho trovato buonissimo

lunedì 7 maggio 2012

Dalla Cina con furore: pollo al limone

So di andare controtendenza e non me ne voglia chi difende strenuamente la cucina mediterranea...ma a me la cucina cinese piace tantissimo. Così come la messicana, la thailandese, la indiana, la tunisina, la tedesca eccetera eccetera eccetera. Mi piace assaporare un po di tutto perchè in tutte le parti del mondo c'è qualche cosa di buono da mangiare...e in cina fra i piatti migliori che hanno c'è il pollo al limone. Vi ho detto già che per adesso sono fissata con i limoni vero? Ed eccovi il mio pollo al limone, ricetta liberamente tratta da Giallozafferano, un nome, una garanzia

Ingredienti: 600 grammi di pollo tagliato a bocconcini, 2 uova, farina e sale q.b., 200 ml di acqua, il succo di un limone medio/piccolo e la scorza grattugiata, 70 ml di vino bianco, 100 grammi di maizena, 3 cucchiaini di zucchero. Olio di semi se volete i bocconcini fritti, olio di oliva per la versione light al forno.
Procedimento: passare i bocconcini di pollo nell'uovo battuto (con un pizzico di sale) e poi nella farina. Nella ricetta originale andrebbero fritti in olio di semi, io invece li ho irrorati con olio extravergine (giusto un filo), infornati a 160° per venti minuti. Il tempo di cottura varia da quanto grandi sono i bocconcini. Tenere da parte

In una ampia padella antiaderente (WOK) sciogliere la maizena con l'acqua (aggiungetela a poco a poco e mescolate con una frusta a mano), porre sul fuoco e aggiungere anche il vino, il limone (succo e scorza) e lo zucchero. Portate a ebollizione a fiamma dolce e rigirate con un cucchiaio di legno. Appena la salsa comincia ad addensarsi aggiungere il pollo e cuocere a fiamma dolce per un paio di minuti. 

Spegnete la fiamma e regolate di sale. Servite tiepido e non caldo, quasi a temperatura. Di una goduria infinita. Rispetto alla ricetta originale ho aggiunto più zucchero perchè evidentemente il mio limone era troppo grande ed era troppo forte l'aspro. Inoltre ho diminuito un poco il vino perchè per me che sono astemia mi sembrava un pollo ubriaco al limone. Per il resto, come sempre vi dico...NAVIGATE A VISTA...e secondo gusto.

La prossima volta proverò questa versione. 

lunedì 7 febbraio 2011

Le frittelle (arabe) di Marietta, di Stefania e adesso di Elena...

Che forza sta ragazza, fonte di ispirazione continua...sebbene le sue frittelle siano venute molto più gonfie delle mie...ma è il sapore che conta e quello mi ha conquistato. Motivo in più per rifarle al più presto.

Impastare 500 grammi di farina, 1 uovo, 2 cucchiai di olio, 2 cucchiaini di sale, 30 grammi di parmigiano grattugiato, una bustina di lievito per torte salate (io ho usato mastrofornaio) e poi aggiungere a poco a poco l'acqua (circa 180) fino a fare diventare l'impasto morbido tipo quello della pizza. Fare riposare almeno 40 minuti, prelevare parte dell'impasto, formare delle palline e allargare con le mani come se si volessero fare delle pizzette. Stendere l'impasto sottile sottile. Io non ci sono riuscita, sempre di fretta le ho fatte con le 10 mani della dea Kalì e alla velocità di Superman...Motivo in più per visitare il link dell'Araba romana

Friggere in abbondante olio caldo. Si gonfieranno, le sue,...le mie sono rimaste morbide ma piatte :-) Buone lo stesso però...accompagnate con del salame fresco e del formaggio ancora più fresco.

Cara Stefania, lo dico e lo ripeto...leggerti è una boccata di aria fresca!!!

giovedì 23 settembre 2010

Les Frits Cassées (o fricassée) tunisini di mia suocera Marie...

Eccoci ...eccoci....altra ricetta tunisina di mia suocera...ci sto prendendo un gusto...che non avete idea... Le frits cassèes poi...l'ultima volta che li avevo mangiati ero fidanzata con mio marito e quindi sette anni fa!!! Mi sa che devo creare una rubrica a parte con tutte le ricette tunisine che mia suocera mi sta insegnando e io sono felice di averle. Sono un vero patrimonio di famiglia. La prossima credo sarà un dolce tipico ... per adesso gustatevi les frits cassèes...

Merito della planetaria che al giorno d'oggi è indispensabile se si vogliono realizzare ricette con pane in pasta senza troppa fatica.
Ingredienti panino: Un chilo di farina 00, 50 grammi di lievito, 250 grammi di acqua, 250 grammi di latte, due cucchiai di olio e uno di sale.
Ripieno: tonno in scatola scocciolato, pomodoro tagliato a pezzetti, uovo sodo anche questo tagliato a pezzetti e harissa. (Extra facoltativi: sottaceti e patata bollita)
Procedimento: sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere il latte, la farina, l'olio e infine, dopo una prima impastata il sale e fare lavorare con la planetaria per dieci minuti. Ne verrà fuori un bel pane in pasta liscio e omogeneo. Formare dei salsicciotti che taglieremo a panini e metterli a lievitare minimo due ore al caldo e comunque fino al raddoppio

A questo punto prendere delicatamente i panini, friggerli in abbondante olio e tagliarli a metà ancora caldi.

Riempire i panini con il composto (tonno più uovo sodo sbriciolato e pomodorini. Per una variante aggiungete anche sottaceti e patata bollita) e se amate il piccante unite anche l'harissa, la tipica salsa picccante tunisina. Se i panini li ha realizzati mia suocera...,il ripieno l'hanno realizzato i fratelli Badalamenti...si quelli della focaccia golosa...mi sa che ci stanno prendendo gusto a cucinare e ad apparire da protagonisti nel mio blog....che dite??? .

 
Ricapitolando: la planetaria ha impastato, mia suocera ha realizzato i panini che poi ha fritto, mio marito e mio cognato li hanno riempiti, mio nipote Luca ha aiutato utilizzando il pane in pasta in eccesso per fare il dolce...e io e mia cognata Erina?????
ABBIAMO MANGIATO CON GUSTO!!!!!


martedì 21 settembre 2010

Involtini primavera semplici semplici e due foto 3D di Aurora

Ultimamente il mio blog sta prendendo una piega...diciamo internazionale...Gazpacho valenciano, Pakora e Kafteji e ora anche gli spring roll. Niente a che vedere con quelli originali, per carità...li ho realizzati con quello che avevo in casa per soddisfare...diciamo una mia voglia.....eppure sono venuti buonissimi...

...e chi è la responsabile di queste mie voglie improvvise? (Ne approfitto di questa scusa ancora per qualche settimana...): lei... la mia piccola Aurora... Vi mostro due foto ecografiche tridimensionali...questa è del mese scorso...

Questa è di un paio di giorni fa: ha la manina in faccia...troppi pensieri o voglia di privacy, che dite???

Questo è il coprifasce che indosserà appena nata...

Passiamo alla ricetta di oggi, gli spring roll semplici semplici. Se siete appassionati di cucina etnica non possono mancare nella vostra dispensa fogli di gallette di riso, vermicelli di riso...

e salsa di soia...

Cuocete seguendo le indicazioni della confezione 50 grammi di vermicelli di riso, scolateli, tagliuzzateli e mischiateli con una scatoletta di mais piccola e carota tagliata alla julienne. Inumidite in acqua tiepida la cialda di riso, lasciatele due minuti ad asciugare, ponete un cucchiaio di composto

Chiudere seguendo sempre le istruzioni nella confezione...è davvero molto semplice. Con questa dose ne vengono cinque/sei

Friggeteli in olio molto caldo uno alla volta se la padella non è molto ampia perchè se gli involtini si attaccano fra di loro diventeranno inseparabili....tipo attack e bostik

Sono deliziosi soprattutto serviti con una spruzzata di salsa di soia...

Alla prossima...vediamo che spunta!!!

sabato 18 settembre 2010

Indian street food: le Pakoras....

No, non sono stata in India ma queste frittelle a base di farina di ceci vendute per strada in India appunto mi hanno conquistata dopo averle viste dalle straordinarie foodblogger Arabafelice e Chamki...


Per me, amante della cucina "mondiale" sono diventate con i loro blog due cult... a parte i racconti di vita vissuta, l'una in Arabia e l'altra in India prendo da loro continuamente spunti per sentire sapori lontani migliaia di chilometri dalla mia Sicilia...La farina di ceci a Palermo si trova facilmente perchè un piatto tipico della nostra regione sono le panelle e quindi .... niente di più facile realizzare le pakoras.
Per realizzarle ho usato: una tazza di farina di ceci, circa 3/4 della stessa tazza di acqua, un cucchiaino di garam masala (spezia in polvere a base di coriandolo, cumino, zenzero, cannella, pimento, cardamomo ecc..., che trovo facilmente nei negozi di cibo indiano disseminati ovunque a Palermo...evviva l'integrazione razziale!!), la punta di un cucchiaino di peperoncino in polvere e un pizzico di sale. Con tutti gli ingredienti ho formato una pastella sostenuta...così...


In questa pastella ho passato funghi tagliati a fettine e patata sempre tagliata a fettine. Si può usare qualsiasi tipo di verdura (carote, cimette di cavolfiore, peperone ecc...)


Ho fritto in olio bollente e.....MANGIATO PENSANDO DI TROVARMI IN INDIA!!!! Davvero niente di più semplice e sfizioso... Che buone ragazzi e che soddisfazione quando mio marito mi ha detto..."mmm...ma chi te le insegna queste cose??" E nel mentre addentava una pakora.....


Insomma...viva le pakoras e fidatevi di quello che dice Arabafelice se avete ospiti...
"FATENE TANTE...FIDATEVI..."

martedì 14 settembre 2010

Ricette tunisine della suocera: Kafteji

Se c'è una cosa che mi piace è quando mia suocera mi invita a pranzo o cena e a sorpresa mi fa trovare qualche pietanza tunisina, ricordo del suo soggiorno a Tunisi. L'ultima postata è stato il couscous tunisino...ricordate? Il più delle volte mi trovo impreparata e senza macchina fotografica e quindi le uniche foto che seguono le ho scattate con il cellulare...Scusate la qualità scarsa appunto ma mi ripropongo di rifare questo piatto personalmente e presentarlo come si deve, con tutti i passaggi fotografati. Intanto per non perdere la ricetta la posto così:

Ingredienti e procedimento: friggere 1 chilo e mezzo di patate a rondelle e tenerle da parte; friggere 1 chilo e mezzo di zucca rossa dolce a pezzetti piccoli e metterla da parte; friggere 1 peperone dolce e uno piccante tagliati per lungo (privati dei semi) e tenerli da parte, appena freddi spellarli; friggere 1 chilo e mezzo di pomodoro maturo tagliato a metà e tenerlo da parte, appena freddo spellarlo. (Per una ricetta più leggera - ma non originale - possiamo cuocere in forno i peperoni e il pomodoro...). Appena le verdure sono fredde e scolate ben bene di olio unirle e salarle secondo gusto. Friggere 6 uova a occhio di bue con una spolverata generosa di prezzemolo (uno a testa). Porre le uova sopra le verdure e con due lunghi coltelli posizionati a forma di X tagliare grossolanamente il tutto. Non deve diventare poltiglia mi raccomando, i pezzi devono rimanere grossolani e si devono amalgamare. Il kafteji è pronto e va accompagnato da polpette di carne...fritte anche queste!!!!

Certo, è un piatto un poco pesante per via delle verdure fritte, ma bisogna assolutamente assaggiarlo almeno una volta...magari nelle fredde serate invernali!!! Ho ancora molte ricette tunisine di mia suocera da postare... (brik, mesciueia, fricassee ecc...)...A me questo tipo di cucina mi fa impazzire e non disdegno di provare sempre gusti nuovi. Lei vorrebbe che adesso le cucinassi io queste pietanze e quì le faccio una promessa...appena partorisco mi dedicherò di più alla cucina tunisina...per adesso...me la gusto da lei!!!! :-)

sabato 5 giugno 2010

Le vostre ricette realizzate da me: baccala' all'ebraica

Capisco benissimo quando Marsettina dice di essersi innamorata di questo piatto a prima vista....è successo anche a me sbirciando nel suo blog e...sarà perchè adoro l'uso delle spezie, sarà per il nome romantico, sarà perchè amo la cucina internazionale...non ho esitato a farlo anche io...
Ecco gli ingredienti per 2 persone:
4 pezzetti di baccalà (io l'ho comprato congelato), 20 ml di latte, 20 ml di olio di oliva, 20 ml di vino bianco (oppure di cognac o brandy), una spolverata di parmigiano grattugiato, una noce di burro, una cipolla piccola, una manciata di prezzemolo tritato due filetti di acciughe, un pezzetto di aglio, farina q.b., cannella in polvere q.b. e pepe q.b.
Procedimento: pulire e tritare aglio e cipolle, privare il baccalà delle lische, lavarlo e strizzarlo, tagliarlo a tocchetti e infarinarli. Nel mentre far soffriggere il trito di cipolla ed aglio nell’olio in una padella capiente, unire il baccalà e farlo rosolare uniformemente fino alla doratura. Aggiungere i filetti di acciughe e farli sciogliere.

Cospargere di cannella, versare il vino facendolo un poco evaporare e poi il latte, mettere il coperchio e continuare lentamente la cottura per circa mezz'ora. Spegnere la fiamma e unire il burro a pezzetti.

Trasferite il tutto in una teglia, cospargete con una manciata di formaggio, pepe e prezzemolo e infornare per 20 minuti a forno caldo a 180°.

Io e mio marito l'abbiamo trovato delizioso...e lo farò sicuramente molto spesso...
Grazie cara Marsettina...

giovedì 8 aprile 2010

Il couscous tunisino di mia suocera Marie...il couscous che fece sbocciare l'amore!!

Ahhhh, un anno e mezzo che ho il mio blog di cucina e finalmente ospito la ricetta "principe" di mia suocera...il cous cous tunisino con verdure, legumi e carne!! Nata a Tunisi (da genitori italiani) e vissuta lì fino all'età di dieci anni, mia suocera conserva con se tanti ricordi e tante ricette di quel soggiorno a Tunisi, quando ancora era una colonia francese, ricordi alimentati anche dai racconti delle sorelle più grandi e della madre, scomparsa qualche anno fa. Devo dire che sono felice di avere finalmente la ricetta...queste infatti sono prelibatezze da tramandare da madre a figlia e da...suocera a nuora!!! Questo è il piatto di couscous...

...e questa è mia suocera con mio marito...

Prima di passare alla ricetta, devo citare assolutamente un ricordo personale che mi lega a questo couscous. Non ero ancora fidanzata con mio marito, lui mi faceva una corte sfrenata e io, che uscivo da una storia ormai stanca, non ero sicurissima di volermi impegnare così presto...anche se...un poco il gioco lo reggevo (ahhh, noi donne!!!). Un giorno, telefonando a casa sua mi rispose sua mamma, entusiasta di conoscere, almeno per telefono, la ragazza che aveva trasformato suo figlio...mi confidò che si era rimesso a suonare il pianoforte, cosa che non faceva più da anni (PS. ha smesso subito dopo avermi conquistata!). Io le confidai i timori e le mie incertezze e lei mi confidò i suoi di quando era ragazza e conobbe mio suocero: fu il primo e unico uomo della sua vita e non se lo fece scappare...Fu una piacevole conversazione e ne rimasi affascinata...mi sentivo già a casa!!! Qualche giorno dopo mi fece portare a cena da suo figlio una pentola piena di couscous, per me e per la mia famiglia...Sposai mio marito un anno dopo perchè è davvero una persona speciale: non lo lasciai scappare...Galeotto un piatto di couscous con cui capii che lui e la sua famiglia mi avevano conquistato e accolto tra di loro!! E sentirsi in famiglia anche con i suoceri è fondamentale in un rapporto a due.

E ora la ricetta per 6 persone circa: alcune dosi sono assolutamente a occhio, sono così tante le verdure che non possiamo pesarle in maniera assoluta. Soffriggere la carne (originariamente dovrebbe essere di montone ma quì non è facile da trovare e allora lo sostituiamo con il manzo che comunemente usiamo per fare lo spezzatino. Come quantità uno o due pezzi a testa), aggiungere un poco di acqua con 1 dado vegetale e uno classico, unire le varie verdure, dalle più dure a quelle che richiedono meno cottura, naturalmente pulite e sciacquate per bene. Ecco l'elenco: pomodoro, 1 cipolla, 2 spicchi di aglio, un mazzo di cardi (cucinati prima a parte), 3 carciofi, 1 peperone, 1 cavolo cappuccio piccolo, un pezzo di zucca rossa, 2 zucchine genovesi, carote, piselli, fave, ceci (cotti prima a parte), patate, cavolo, giri (da non omettere mai), bietola (se si vuole), un pò di sedano. Chiaramente le verdure non sempre sono facili da reperire tutte e a volte cambiano in base alla stagione...questo però è l'elenco ufficiale, in rosso quelle che proprio non possono mancare!!! Durante la cottura regolare sempre l'acqua di cottura perchè deve rimanere per bagnare il couscous. Ecco il pentolone di verdure...

Non rimane che preparare il couscous, ottimo e molto rapido quello precotto dei supermercati, adagiare parte delle verdure sopra e servire accompagnando con una salsetta molto piccante chiamata harissa. Questa viene sciolta in un poco di liquido di cottura delle verdure.
TATAAAAAA...

Sono tante altre le ricette tunisine che mia suocera ogni tanto prepara...Alla prossima e mi raccomando, sappiate che oggi sto condividendo con voi un piatto davvero speciale ;-)

Grazie Marie