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giovedì 30 aprile 2015

Burger di ceci e riso

Da giorni avevo la sensazione di non avere più idee in cucina. Soprattutto per la cena. Non avevo idee mie ma avevo comunque voglia di provare ricette nuove.... e così stancamente da giorni preparavo classici cibi pronti... orrore lo so ma lo ammetto! Poi la folgorazione. Su facebook leggo un post suo, sempre lei, geniale, ispiratrice.... Burger di ceci e riso! Controllo velocemente il procedimento (semplicissimo) e controllo gli ingredienti in dispensa.... ho tutto! Le mando un messaggio in chat "PROCEDO" ricambiato qualche istante dopo con un emoticon che mi faceva l'occhiolino....

Ingredienti: una scatola di ceci precotti e sgocciolati (circa 240 grammi), 70 grammi di riso preferibilmente per risotti, 125 ml di yogurt bianco, un cucchiaino di curry (mezzo è meglio), qualche goccia di succo di limone, due cucchiai di pan grattato, un quarto di cipolla, una manciata abbondante di prezzemolo tritato. Occorrevano anche due carote ma questo era l'unico ingrediente che non avevo e che ho omesso. Un cucchiaio di olio extravergine d'oliva per ungere la padella (ho utilizzato il Dante gentilmente offerto per provarlo).
Procedimento: in una terrina mescolate lo yogurt con il curry, il sale, il limone. In un pentolino lessate il riso. A parte frullate i ceci con la cipolla. Se l'impasto rimane grossolano è anche meglio. Unire quindi alla salsa allo yogurt i ceci frullati, il riso bollito, il pan grattato e se le avete anche le carote grattugiate finemente. Impastare e formare dei burger. A me ne sono venuti 5 da 110 grammi circa ciascuno.

Cuocere su piastra o in padella antiaderente (io ho quella in pietra)a fiamma dolce da entrambi i lati fino a che non si forma una bella crosticina su tutta la superficie (almeno cinque minuti a burger). Un suggerimento: man mano che erano pronti li tenevo dentro il fornetto spento, disposti su una pirofila coperta di carta stagnola per mantenere il calore. Con questo metodo ne possiamo cucinare parecchi. Non si asciugano anzi.... rimangono morbidissimi! Li ho serviti accompagnati da un ciuffetto di spinaci cotti in microonde e ripassati in padella con un filo di burro e i ceci della scatola avanzati. Come salsa di accompagnamento potete provare la salsa allo yogurt usata per l'impasto! E finalmente l'ispirazione mi è tornata..... la prossima volta sperimenterò i burger di fagioli rossi!


lunedì 7 ottobre 2013

Insalata di riso basmati con patè di melanzana e olive (vegetariana)

...e siccome mi avanzava del patè di melanzana della scorsa ricetta....(ma dico, si può iniziare un post così?) ho cercato di utilizzarlo per dare, a una semplicissima insalata di riso vegetariana, un tocco in più...

Ingredienti per due: 170 grammi di riso basmati ( lo so che non si utilizza in questo modo ma a me piace il profumo che emana questo riso) 30 grammi di pisellini primavera bolliti, falde di mezzo peperone grigliato e spellato oppure sott'olio, una decina di olive verdi denocciolate e tagliate a rondelle, mezza zucchina genovese tagliata a rondelle e cotta a vapore, sale, pepe, foglie di basilico tritate, due cucchiai di ultrapatè alle melanzane e olive (per farlo da voi)

Procedimento: fin troppo elementare...cuocete il riso in acqua salata, scolate al dente, condite con tutti gli ingredienti su indicati, mantecate con il patè e servite preferibilmente dopo un paio di ore, in maniera che tutti gli ingredienti diano sapore al riso che intanto avrà raggiunto la temperatura ideale....io non ho aggiunto  olio extravergine perchè contenuto nel patè...


giovedì 6 giugno 2013

Couscous vegetariano (Taboulè) e un piacevolissimo incontro

Prologo: per un attimo ho capito cosa provano le persone famose (non tanto) quando vengono riconosciute e complimentate: camminano sollevate di almeno, dico almeno mezzo metro da terra!!
Racconto: domenica 19 maggio, giorno della Prima Comunione di mia figlioccia Monica. Prima di prendere posto in chiesa entro in un locale antistante e vengo fermata da una donna molto elegante e sorridente. "Io ti conosco", esordisce. Guardo mia cugina con aria interrogativa pensando fosse qualche sua amica che non riuscivo proprio a mettere a fuoco. La guardo meglio...vuoto, panico e sorriso di circostanza... Lei, Lorena, molto divertita, mi lascia un attimo in suspance ma poi  mi viene in aiuto e prosegue "come potrei non riconoscere l'autrice del blog che io e mio marito leggiamo spesso...sei Elena della Montagna Incantata". Sorriso 56 denti e comincio a sollevarmi in aria. La raggiunge suo marito Totò e la dolce Sveva, sua figlia che insieme a Monica avrebbe di li a poco fatto la Prima Comunione, e insieme a mia cugina cominciano a parlare di me, delle ricette, del blog, della mia cassata siciliana ecc ecc, complimentando oltre le ricette anche come scrivo e bla bla bla ...io ormai non sentivo quasi più....troppo emozionata, incredula, imbarazzata e felice, si decisamente felice. Che il mio blog fosse letto ne sono consapevole dal contatore posto a fine pagina e quando scopri che oltre a essere letta sei apprezzata e addirittura riconosciuta.....No, non posso dirvi! Potete solo capirlo guardando la mia espressione nella foto qua sotto! e allora un caro saluto a Lorena, Totò e alla piccola Sveva

Passiamo quindi alla ricetta del taboulè, che poi non è il vero taboulè ma un semplice couscous di verdure,  il migliore che si possa mai mangiare. E' stata tra le pietanze servite appunto per il pranzo di questo importante giorno. Il mio merito è stato solo quello di indirizzare mia cugina a colpo sicuro verso la ricetta di Viviana, si proprio la Viviana nazionale che ha fatto sognare noi foodblogger con la sua partecipazione al programma La Terra dei Cuochi, ma questa è un'altra storia...
Ingredienti:  un bicchiere di couscous, uno di acqua, olio extra vergine d'oliva, un limone e mezzo, un ciuffo di prezzemolo, uno di basilico ed uno di menta, una zucchina, due piccoli peperoni (giallo e rosso), una melanzana piccola oppure mezza, mezzo cetriolo (tritato sottile), mezza cipolla di tropea tritata, pomodorini, sale e pepe.

Procedimento: preparate il couscous seguendo la ricetta riportata nella confezione, tritate finemente le erbette, grigliate le melanzane, i peperoni (che spellerete) e le zucchine, e tagliate gli ortaggi a pezzetti piccoli. Tagliate finemente anche la cipolla di tropea e il cetriolo. Tagliate i pomodorini. Dopo tutto questo tagliare...amalgamate tutti gli ingredienti compreso il succo del limone spremuto, sale e pepe (l'olio vi serve per preparare il couscous quindi non aggiungetene altro). Fate riposare un paio di ore prima di servire e amalgamate di tanto in tanto.


domenica 11 novembre 2012

Orzo perlato alla contadina (vegetariano)

Semplice e genuina la ricetta che vi propongo oggi, ricetta imparata da mamma dopo il suo soggiorno a Sorano (toscana). Non è propriamente una zuppa ma non è neanche risotto essendo l'orzo perlato un chicco che rimane più calloso e separato del riso. Vi piacciono i sapori semplici? Non vi resta che provare.

Ingredienti per due: 200 grammi di orzo perlato, una carota media, una zucchina media, un porro, un pomodoro rosso a grappolo, un ciuffetto di spinaci (io utilizzo quelli congelati), olio extravergine d'oliva. A piacimento brodo vegetale oppure acqua.
Procedimento: in una pentolina di terracotta fare appassire il porro tritato finemente insieme a un cucchiaio di olio. Nel mentre pelare le carote e tagliarle a rondelle e fare lo stesso con le zucchine (lasciate la buccia esterna ma lavatele molto bene) e unirle al porro. Unire anche l'orzo (che possiamo sostituire con il farro) e gli spinaci, infine aggiungere la polpa grattugiata del pomodoro. Coprire con brodo vegetale (in alternativa acqua) e fare cuocere con il coperchio per circa venti minuti regolando se necessario i liquidi. E rigirando di tanto in tanto

A fine cottura regolate di sale e pepe e servite con un goccio di olio extravergine a crudo.


giovedì 12 aprile 2012

La "frittedda" palermitana

Che risate mi sono fatta quando a tavola ho portato la frittedda e mio marito mi ha guardato dubbioso. Si, si aspettava un qualcosa che assomigliasse alla frittata e quindi fritto, visto il nome. E invece no, la frittedda è un piatto molto semplice e salutare direi, un piatto della tradizione contadina siciliana che si prepara nel periodo di San Giuseppe per la stagionalità dei prodotti: fave fresche, piselli freschi e carciofi...e un mazzetto di finocchietto. Salutare vi dicevo e quindi niente a che vedere con una frittura. Perchè si chiama allora frittedda? Non lo so e a quanto pare non lo sa nessuno con certezza.

Ingredienti: 3 carciofi, un chilo di fave da sbucciare, un chilo di piselli da sbucciare, un mazzettino di finocchietto selvatico, mezza cipolla, olio, sale e pepe. Queste le mie dosi ma i tre ingredienti principali sono a dosi variabili.

Procedimento: prendere vostro marito e metterlo a sbucciare tutto il pomeriggio le fave e i piselli. Pulire il finocchietto e tagliarlo finemente. Pulire i carciofi, tagliarli a spicchi e tenerli in acqua e limone fino al loro utilizzo. Fare appassire in una padella la cipolla tritata finemente, aggiungere il finocchietto, poi i carciofi e rigirare delicatamente con un cucchiaio di legno facendo cuocere nell'acqua di vegetazione. La ricetta originale prevede che non si aggiunga acqua, sembra attiri la "mala sorte"...mah. Aggiungere quindi i piselli e infine le fave, private oltre che della prima buccia anche della seconda.

Fare andare a fiamma dolcissima fino a che le verdure non sono cotte, scuotendo di tanto in tanto la padella e rigirando delicatamente con il cucchiaio di legno. Regolate solo a cottura ultimata di sale e pepe. Servire a temperatura ambiente o tiepide, sentirete che dolcezza.

La frittedda è principalmente un contorno ma può essere impiegata anche come base per un ottimo risotto...il risotto primavera che vi farò vedere al prossimo post.


lunedì 6 giugno 2011

Dimagrire con gusto: Risotto alla marinara...e la dieta continua

A questa dieta, malgrado le privazioni di pizza e formaggi, ci ho preso proprio gusto. Ma giudicate voi. Il giorno in cui ho il risotto alla marinara...vi sembra che patisca? Chiaramente anche questo è cucinato in maniera assolutamente light e vediamo come...

Ingredienti per una persona a dieta: 70 grammi di riso roma, 40 grammi di pomodorini (o pelati), 50 grammi di vongole (anche quelle nel barattolo ma se le avete fresche è meglio), aglio, prezzemolo, un dito di vino bianco, sale, pepe e 4 grammi di olio extravergine.
Procedimento: fate aprire le vongole in un tegame a fiamma dolce e coperto per cinque minuti o anche meno. Sgusciatele e tenete l'acqua che avranno buttato durante la cottura. In un tegamino a parte ho messo l'aglio a pezzetti, le vongole e l'olio e ho subito sfumato con il vino bianco in maniera da non soffriggere niente. Poi ho aggiunto i pomodorini tagliati a pezzetti, ho unito il riso tostandolo brevemente e allungato con poca acqua. Se avete l'acqua di cottura (filtrata) delle vongole fresche ancora meglio.

Sono stata molto attenta ad aggiungere l'acqua a poco a poco e quando è arrivato in cottura ho finito aggiustando di sale, pepe e prezzemolo tritato finemente.

 




giovedì 21 aprile 2011

Perdere peso con gusto: risotto prezzemolato con zucchine genovesi

Per la serie...arriva l'estate ...tutti a dieta!! E si perchè è bello cucinare e ancor di più mangiare ma diceva sempre la mia vicina di casa (romana doc) "QUANNO CE VO...CE VO"!!! Come vi avevo preannunciato per perdere tutti i chili accumulati con due gravidanze ...e qualche schiticchio di troppo...ho iniziato una dieta, ma non fai da te, destinata quasi sicuramente a fallire, ma con un dietologo che mi segue passo passo. A volte l'aspetto esteriore è davvero secondario. E' vero che ero costretta a vestirmi come una anziana per via delle taglie in più e questo mi disturbava parecchio, ma mi disturbava di più il sentirmi goffa e non potermi muovere agilmente senza sentirmi inevitabilmente affannata. E allora, senza dilungarmi in chiacchere, vi mostrerò ogni tanto quelle ricette e soprattutto i metodi di cottura per mangiare davvero con gusto senza "azzannare" la linea.

Ingredienti per una persona: 70 grammi zucchine genovesi tagliate a dadini, 60 grammi di riso roma, 4 grammi di olio, un pezzetto di cipolla scalogno, prezzemolo, sale e pepe.
Procedimento: In un tegamino mettete a scaldare due cucchiai di acqua e fate cuocere la cipolla tagliata finemente. Appena l'acqua si è evaporata unite le zucchine e il riso e tostate brevemente a fiamma dolce. Aggiungere a poco a poco dell'acqua calda e fate cuocere il riso. L'acqua unitela a poco a poco fino a cottura ultimata in maniera tale che il riso non venga "bollito". Rigirandolo spesso, infatti, in poca acqua rilascerà l'amido che formerà una invitante e gustosa "cremina". A cottura ultimata unite il sale, il pepe, il prezzemolo tagliato finemente e due cucchiaini di olio extravergine d'oliva. Se volete anche un cucchiaino di parmigiano grattugiato. Scommessa che rimarrete stupiti della bontà di questo risotto?
Mio marito dopo averlo assaggiato ha apostrofato:"l'hai fatto senza soffritto???" Senza dado??? Senza burro??? Possibile che sia così buono??? E' allora perchè mettere tutti quegli ingredienti che fanno male se il gusto è più buono se non migliore???" La mia risposta: "Perchè siamo abituati a mangiare male!!!!" E soprattutto pensiamo che non si possa vivere senza soffritto e senza una quantità industriale di grassi...

Per completare il pasto la mia dieta quel giorno prevede un contorno di 130 grammi di peperoni e la frutta: 120 grammi di fragole con 10 grammi di succo di limone e 10 grammi di zucchero.
Immagino vorrete sapere se questa dieta sta funzionando...non ve lo dico la prossima volta...ve lo faccio proprio vedere!!!

martedì 15 marzo 2011

Da cosa nasce cosa e da pane arabo nasce uno sformato delizioso di pane e verdure

Capita ai migliori chef di sbagliare (così almeno dicono) figuriamoci se non capita a me. Ma l'importante in cucina è...sapere recuperare il pasticcio combinato limitando i danni! Dovevo preparare il pane arabo per portarlo a cena da mia suocera per farne degli ottimi kascrut ma qualcosa non è andato per il verso giusto. Noncurante del freddo battende di quel giorno ho steso l'impasto troppo sottile e chiaramente non sono riusciti a lievitare per tempo. Non potendo arrivare a cena troppo tardi li ho infornati ugualmente e il risultato è stato chiaramente una panella sottile e croccante...tipo pane sardo. Che peccato per il kascrut ma come dicevo da cosa nasce cosa e allora ecco il mio sformato di verdure e pane

Per realizzarlo occorre: 400/500 grammi di pane arabo croccante ( o in alternativa il pane sardo), 1 o 2 patate tagliate sottili e cotte al vapore, 200 grammi di zucca rossa tagliate a fette sottili e cotta a vapore, funghi champignon cotti al forno, 2 mozzarelle fiordilatte, grana grattugiato e brodo vegetale
Procedimento: preparate un buon brodo vegetale e intingete il pane arabo tagliati a pezzetti e disponetelo in una pirofila, adagiare patate e zucca rossa, sale e pepe

Rifare uno strato di pane intinto nel brodo, spolverizzare con grana e adagiare funghi e mozzarella, sale e pepe

Altro strato di pane, grana e infornate a forno caldo 180° per 20 minuti

Conclusione...
1) Gli "errori" in cucina non sono proprio errori ma nuovi spunti...basta un poco di fantasia
2) se volete fare il pane arabo in inverno non stendetelo troppo sottile, anzi....
3) Inizia sin da adesso una rubrica intitolata "Dedicato ai  piccolini" visto che mio figlio si è leccato i baffi con questo tortino di verdure

sabato 27 novembre 2010

I grattini all'uovo (minestra di semola battuta di Chiara)

Un ritorno agli antichi sapori...genuini...Questa pastina all'uovo l'ho copiata da un post della dolcissima Chiara che più di una volta mi ha ispirato con le sue ricette. Mi ha colpito appena l'ho vista e ho avuto un forte desiderio di farla anche io.

E non mi sbagliavo. Ecco gli ingredienti per 400 grammi di pastina: 200 gr semola di grano duro, 1 uovo, poco acqua o brodo, prezzemolo tritato (io non l'avevo, motovo in più per rifarla al più presto). Ho aggiunto qualcosa di mio: una leggera grattugiata di scorza di limone.

Procedimento: Ho dato una prima impastata con la planetaria creando un impasto a tratti sbricioloso e a tratti più consistente. Ho poi posto il tutto su un largo vassoio e lavorato con un grosso coltello spezzettando l'impasto fino a ottenere la granulosità voluta. All'inizio non è stato facilissimo ma poi ci si prende la mano.

Ho cotto poi i grattini così ottenuti in un ottimo brodo vegetale (rigorosamente casalingo). In genere, dopo che faccio cuocere nell'acqua salata la patata, la carota, la cipolla e il pomodoro, piuttosto che toglierli ( per mangiarli magari a parte) li frullo e li aggiungo all'acqua di cottura per ottenere un brodo cremoso!!!

Che delizia questa pasta, sono proprio contenta di averla scoperta. Grazie Chiara...alla prossima!

lunedì 8 novembre 2010

Vi racconto come mi è cambiata la vita...e vi offro un piatto di farfallette fantasia

Mentre scrivo questo post la musica di Giovanni Allevi, sottofondo del mio blog, mi fa compagnia e culla il sonno di Aurora che dorme accanto a me nella sua culletta.

Il tempo da dedicarmi e dedicare a tutti voi è davvero ridotto al lumicino ma c'è tanta volontà e voglia di non perdere le redini della "mia vita"...quella che egoisticamente ci dobbiamo ritagliare per potere poi donare alla nostra famiglia la nostra serenità. Soltanto infatti se siamo sereni possiamo circondare di amore chi ci sta intorno. Da quando è nata Aurora sono passati 40 giorni: infatti alle tre di notte del 29 settembre ho rotto le cosidette acque. Mi ero alzata per andare in bagno...come d'abitudine ormai ma nel ricoricarmi qualcosa non andava...decisamente perdevo ancora qualcosa...e in abbondanza. Che strana coincidenza, anche per Davide tutto è iniziato alle tre di notte!!! Che faccio? Certamente la prima cosa da fare, la più ovvia...sveglio mio marito!! "Amore...ci siamo"...sono passati dei minuti interminabili in cui eravamo un poco confusi e cercavamo di capire cosa fare. Davide dormiva nel letto accanto al mio e si doveva fare tutto con molto silenzio per non svegliarlo. Seconda cosa ovvia: telefonare alla mamma e dirle che di li a poco mio marito sarebbe passato a prenderla. A lei il compito di vegliare sul mio piccolo e di svegliarlo dolcemente senza fargli pesare che mamma e papà, per la prima volta, non erano accanto a lui la mattina. Terza cosa, meno ovvia, farmi una doccia. Ne sentivo il bisogno. Siamo così scesi da casa con i bagagli e andati in ospedale. Silenzi, sguardi d'intesa e strette di mano durante il tragitto. Come prevedibile mi ricoverano e comincio l'iter dei controlli e accertamenti. Ma tutto è fermo...La prima grande emozione: quando il mio bimbo è venuto a trovarmi in ospedale alle due, appena uscito da scuola. Avevo paura gli facessi impressione e invece mi è corso incontro gettandomi le braccia al collo. Alle sei e mezza del pomeriggio mi annunciano che ho iniziato il travaglio. Eppure io non sento il minimo dolore...dolore che avverto forte e chiaro alle nove di sera...altrochè e un freddo impressionante. Tutto il mio corpo sussulta dai tremori e quando arrivano le contrazioni è ancora peggio. Ecco perchè avrei voluto ripetere l'esperienza in acqua, almeno nella vasca il calore è avvolgente e il dolore meno intenso, ma il dottore non è di turno! Che sfiga!!! Alle dieci e mezza pretendo mio marito accanto in sala travaglio (non mi andava proprio di starmene da sola sdraiata in un letto scomodissimo e in penombra con l'aria condizionata sparata a palla): almeno avrei avuto qualcuno con cui sfogarmi dei forti dolori che ormai mi attanagliavano il basso ventre. E allora ecco che puntuale a ogni contrazione, tremando dal freddo, gli trituro la mano e in maniera molto rassicurante gli sussurro "amore non ce la faccio...io sto morendo..." :-) e lui, sempre in maniera molto rassicurante e annuendo con la testa, "ce la fai, ce la fai...". E l'ostetrica facendo capolino dalla stanza accanto ripeteva come l'eco..."hai visto...ce l'hai fatta". Insomma dopo appena un ora di questa solfa mi controllano...signora...ma lei sta per partorire!!! Ma va!!!Improvvisamente mi ritrovo una quantità spropositata di persone attorno, in una posizione scomodissima e la stanza piena di luce!! Vi risparmio davvero i particolari e vi dico che con tre spinte ben assestate è nata Aurora.
Erano le 23.40 e mio marito accanto a me mi ha assistito in maniera determinante. La seconda parte ve la racconto il prossimo post ma vi offro adesso due cose...la foto dei miei tesori

...e un bel piatto di farfallette fantasia. Basta far saltare in una padella in poco olio dei pezzetti di salmone, spegnere la fiamma e aggiungere pomodorini, olive nere e rucola, scolare la pasta al dente e farla saltare con un giro di pepe e uno di olio

Preciso...la ricetta è di mia mamma...


sabato 30 ottobre 2010

Risotto rosso (radicchio trevigiano, cipolla Tropea, pancetta dolce e mandorle)

Onestamente non so più se è stagione per questi ingredienti perchè questo risotto gustoso e delicato allo stesso tempo l'ho preparato più di un mese fa. Per adesso non vado spesso poi a fare la spesa quindi non so a maggior ragione se la cipolla rossa e il radicchio trevigiano sono ancora sul mercato. Se ne occupa mio marito perchè se non ho Aurora al seno c'è Davide che mi reclama tutta per se...Io la ricetta la posto lo stesso perchè comunque è davvero buono.

Per due persone ho fatto stufare in tegame mezza cipolla rossa di tropea (era abbastanza grossa) in olio extravergine d'oliva con due cucchiai di pancetta dolce e ho poi fatto saltare mezzo radicchio trevigiano tagliato a listarelle e sfumato con mezzo bicchiere di vino rosso.

Ho poi fatto saltare il riso nel condimento e aggiunto acqua tiepida a poco a poco...fino a portare a cottura

Infine ho impiattato con una spolverata di mandorle pelate. Quello che vedete infatti non è formaggio grattugiato. Questa volta, malgrado sia un risotto, non l'ho usato per lasciare tutta la dolcezza del piatto...



Come vedete i miei post per adesso sono sempre molto concisi :-)

A presto!!!

lunedì 25 ottobre 2010

Le ricette di casa Clerici: maccheroncini con pomodori al forno gratinati

Uno dei miei programmi preferiti con una delle mie conduttrici preferite è la Prova del Cuoco con la Clerici. Programma che chiaramente non posso seguire mai perchè trasmesso in un orario in cui sono al lavoro. In questi giorni invece mi sto proprio godendo il mio periodo di maternità e appuntamento fisso è proprio questo di mezzogiorno con la Clerici. Ogni giorno propone una rubrica con delle ricette molto semplici ma gustose in grado di prepararle chiunque. Questa è una di quelle. E da quando l'ho vista in tv l'ho preparata già tante volte. E' davvero molto semplice e gustosa e direi a costo zero!

Per due occorrono tre quattro pomodori rossi a grappolo, una manciata di olive nere, pan grattato, olio extravergine e qualche foglia di basilico. Occorre anche una pentola in terracotta. Sbucciate i pomodori e tagliateli grossolanamente. poneteli nella pentolina di terracotta insieme alle olive nere denocciolate, al pan grattato, alle foglie di basilico, sale, pepe e un giro generoso di olio

Infornare a 200 gradi per 40 minuti senza rigirare mai. Il risultato sarà questo:

Scolare la pasta al dente e rigirarla nella pentolina di coccio....
Servire.

Bolle in pentola un'altra ricetta di Casa Clerici...vedrete in seguito...