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mercoledì 8 aprile 2020

Risotto con funghi secchi e pesto dello chef Barbieri

Questa prolungata quarantena sta giocando brutti scherzi... non so quanto ho cucinato, sperimentato e soprattutto mangiato!  Questo risotto, preparato seguendo i consigli durante una diretta istagram dello chef Bruno Barbieri, merita però di essere pubblicato!

Ingredienti per due persone: 200 grammi di riso carnaroli, sette pezzetti circa di funghi secchi, un cucchiaio generoso di tritato di cipolla, brodo vegetale fatto in casa (è preferibile, in assenza, acqua salata ma mai, ripeto mai il dado pronto industriale), due cucchiai di pesto genovese, olio extravergine d'oliva e un po' di vino bianco.
Procedimento: come prima cosa mettiamo i funghi ammollo in un bicchiere colmo di acqua tiepida. In una pentola fare soffriggere dolcemente, con olio extravergine, il trito di cipolla e carota. Aggiungere il riso, tostarlo un minuto, sfumare con vino bianco e aggiungere un paio generoso di mestoli di brodo vegetale. Fare cucinare il risotto a fiamma moderata, dopo qualche minuto aggiungere i funghi secchi strizzati e tagliati a pezzetti e aggiungere anche l'acqua dove sono stati ammollo, opportunamente filtrata. Man mano che il riso cuoce regolare la quantità di brodo vegetale, aggiungiamolo a poco a poco mi raccomando altrimenti rischiamo di non fare un risotto ma un riso in brodo! Appena il risotto è pronto mantechiamo con il pesto genovese e serviamo. 

Che dire... un piatto da chef!
Mi raccomando, fate i bravi, state a casa e andrà tutto bene, tutto tranne i pantaloni!!

mercoledì 29 maggio 2019

Spaghetti con crema di peperoni e patate

Come gli animali che in primavera si svegliano da un lungo letargo, così io do vita ancora una volta, con fatica, al mio blog. Abbandonato solo perchè la vita familiare da settembre a maggio è concentrata esclusivamente ai figli e tendo a mettere da parte me stessa e le mie passioni. Giusto o sbagliato che sia, provo ancora una volta a ricominciare da qui: una versione di spaghetti con crema di peperoni alternativa a quella già pubblicata, più delicata ma ugualmente appetitosa!

Ingredienti: 300 grammi di spaghetti, due peperoni gialli medio piccoli, due pomodori rossi, mezza cipolla, una patata media, una manciata di capperi, olive nere e bianche a piacere, 200 grammi circa di zucchina lunga, sale, pepe e olio extravergine d'oliva.
Procedimento: tagliare il peperone, pulirlo internamente e tagliarlo a strisce. Raschiare la zucchina e tagliarla a dadini, sbollentare il pomodoro, spellarlo e tagliarlo a pezzetti, affettare la cipolla sottilmente, pelare la patata e tagliarla a dadini. Dopo avere preparato tutti gli ingredienti procediamo così: in un'ampia padella facciamo appassire la cipolla nell'olio e aggiungere il peperone, il pomodoro, la zucchina, i capperi, la patata e le olive. Aggiungere due bicchieri d'acqua, coprire e fare cuocere a fiamma dolce fino a che il peperone non sarà appassito. Il condimento non deve essere totalmente privo di acqua perchè va frullato con un frullatore a immersione. Regolare di sale, pepe e olio extravergine d'oliva. Cuocere gli spaghetti, scolarli al dente e mantecarli con la crema. Guarnire con olive e basilico.

Devo dire un grazie a una persona speciale, spesso presente nelle mie ricette, che mi ha ridato, inconsapevolmente, la voglia di riprendere il mano il mio blog! Questa persona è il mio collega Antonio che ha creato a sua volta un blog interessantissimo e davvero originale che non posso non segnalarvi: CineRicette. Nel suo blog presenta delle ricette di cucina tratte da film che maggiormente lo hanno colpito e quindi amore per il cinema e per il cibo: come resistere?
Alla prossima!

domenica 19 agosto 2018

Peperonata dell'orto

Esistono indubbiamente varie versioni di peperonata. Io stessa ne ho già pubblicata una versione che prevede, tra gli altri ingredienti, l'uso delle patate. Questa di cui vi parlo adesso mi è stata data da mia commare Karin ed è sicuramente, oltre che più leggera, molto semplice da realizzare. 

Ingredienti: due peperoni gialli, due pomodori rossi, mezza cipolla, una manciata di capperi, olive nere e bianche a piacere, 200 grammi circa di zucchina lunga, due cucchiai di 
zucchero e mezzo bicchiere di aceto bianco, olio extravergine, sale e pepe.
Procedimento: tagliare il peperone, pulirlo internamente e tagliarlo a strisce. Raschiare la zucchina e tagliarla a dadini, sbollentare il pomodoro, spellarlo e tagliarlo a pezzetti, affettare la cipolla sottilmente. Dopo avere preparato tutti gli ingredienti procediamo così: in un'ampia padella facciamo appassire la cipolla nell'olio e aggiungere il peperone, il pomodoro, la zucchina, i capperi e le olive. Aggiungere due bicchieri d'acqua, coprire e fare cuocere a fiamma dolce fino a che il peperone non sarà appassito. Se è il caso aggiungere un poco di acqua. A 10 minuti dalla fine aggiungete lo zucchero e l'aceto. A fine cottura regolate di sale, pepe e aggiungere qualche foglia di basilico. Guardate che colori...

Trasferite la peperonata in una ciotola e mangiatela solo quando è fredda. Si mantiene in frigo per tre giorni e anzi è anche più buona!! La ricetta originale di mia commare, che ringrazio, prevedeva l'uso della melanzana al posto della zucchina: l'ho sostituita per mancanza. Alla prossima ricetta, sono sicura vi stupirò!!


lunedì 9 aprile 2018

Linguine con melanzane e ricotta infornata. Pomodorini confit sott'olio. Due ricette per l'estate!

Tanti progetti in questo momento riempiono la mia vita, un viaggio in estate con la mia famiglia è uno di questi e bisogna cominciare adesso a organizzare le vacanze per luglio oppure si rischia di trovare i prezzi triplicati. Tanto lavoro in ufficio, compreso un trasloco di sede, e anche questo è un bene perchè amo il mio lavoro. Ma il tempo da dedicare alla cucina, agli esperimenti e al mio blog, ultimamente, si è ridotto drasticamente. Ma la passione per ciò che amiamo prima o poi torna prepotentemente e quindi eccomi qui. Questa ricetta mette tutto in armonia essendo semplice, veloce, estiva e molto buona! E soprattutto, adesso che finalmente la primavera è arrivata e l'estate è alle porte, per realizzare questo primo piatto ho utilizzato ingredienti di stagione come le melanzane dette "nostrane", la ricotta di pecora, la ricotta infornata, la scorza dei limoni profumati della mia terra e basilico. Volevo aggiungere anche dei pomodorini pachino o datterino, che ho conservato gelosamente sott'olio dalla scorsa estate. Una scorta di sole per l'inverno. Avrebbero contribuito a rendere la ricetta più colorata ma ho preferito lasciarla più semplice e leggera. Ma a seguire vi darò anche la ricetta dei miei pomodorini sott'olio. In estate, a volte, tra le ricette per l'estate disponibili sul web, preferisco optare per delle sfiziose insalate oppure una bella fetta di pane caldo con la crema di pomodori secchi Quando realizziamo un piatto la stagionalità è un aspetto molto importante per la riuscita finale di qualsiasi ricetta. E se l'ingrediente fresco non l'abbiamo possiamo arginare l'ostacolo utilizzando conserve fatte in casa. Ma andiamo alla prima ricetta: le linguine con melanzane fritte e ricotta, fresca e infornata.


Questi sono gli ingredienti per due persone: una melanzana "nostrana" oppure se non la trovate anche tunisina, 50 grammi di ricotta infornata fresca, 50 grammi di ricotta fresca, olio extravergine d'oliva, olio per friggere, 180 grammi di fettuccine, qualche foglia di basilico e scorza grattugiata di un limone bio. Sale e pepe q.b.
Andiamo al procedimento: sciacquate per bene la melanzana, tagliatela a dadini e mettetela in acqua con una manciata di sale per circa mezz'ora. Questo passaggio fondamentale serve per togliere l'amaro dalla melanzana. Scolate per bene, strizzate la polpa e friggetela.  Tenetela da parte su carta assorbente. Gettate l'olio della frittura ma non pulite la padella in cui avete fritto le melanzane. Mettere sul fuoco una pentola con acqua salata e cominciate a cuocere le linguine. Mettere in un saltapasta due cucchiai di olio questa volta extravergine di oliva e un mestolino di acqua di cottura della pasta. Aggiungete due cucchiai di ricotta fresca e mantecate. Nel frattempo tagliate a dadini piccoli la ricotta fresca infornata.

Scolate la pasta al dente, mantecate in padella con il condimento della ricotta. Aggiungete il pepe, le melanzane fritte, la ricotta infornata tagliata a dadini, la scorza grattugiata del limone e servite grattugiando sopra altra ricotta.

Che vi dicevo? Semplice, veloce, fresca, estiva e buonissima

Adesso vi passo la seconda ricetta, i pomodorini confit. Adesso che la bella stagione è alle porte potete farne provvista e metterli sott'olio per l'inverno. Oppure consumarli in aggiunta a qualche ricetta fresca e stuzzicante. 


Vediamo come prepararli. Scegliete dei bei pomodorini di Pachino ben rossi e succosi. Tagliateli a metà, togliete i semini interni e fateli asciugare in forno a circa 120 gradi per un paio di ore, disponendoli sulla placca forno con la parte tagliata rivolta verso l'alto. Una volta cotti fateli raffreddare per bene. Preparatevi dei barattoli sterilizzati con il tappo a vite. Porli quindi dentro insieme a uno spicchio di aglio, foglie di basilico e peperoncino secondo gusto personale. Coprire con olio extravergine d'oliva, chiudere ermeticamente e cuocere a bagnomaria per circa mezz'ora. Consumare dopo un paio di mesi. Ed ecco tutto il sapore dell'estate racchiusa in un barattolo. Volete un'idea per utilizzare i pomodorini confit? Vi suggerisco questo bel piatto di gnocchi viola con salsa di melanzane alla menta e pomodorini confit.
Alla prossima.

venerdì 21 aprile 2017

Spaghetti con colatura di alici, scorza di limone e timo, un piatto da principi...

Qualche settimana fa ho vissuto una giornata estremamente piacevole e soprattutto rilassante, in compagnia di care amiche foodblogger, lontano dallo stress della città e dall'organizzazione familiare. Un giorno tutto per me in un luogo incantevole: l'azienda agricola e le cantine nelle terre Virzì di proprietà del principe Francesco Spadafora... si si, avete letto proprio bene!! Non vi sto a spiegare il perchè e il per come sono arrivata fin li, l'importante è esserci arrivata! Io e le mie amiche siamo state accompagnate dal gentilissimo Direttore delle cantine Giuseppe Natoli, dalla spumeggiante Stefania Giuffrè che cura l'ufficio stampa delle cantine Principi di Spadafora e accolte dal principe in persona che ci ha mostrato orgoglioso le sue terre e le sue cantine. Non dimenticherò mai il suo sguardo perdutamente innamorato mentre parlava delle sue uve, delle sue terre, del suo vino pregiato e in controtendenza rispetto alle mode del momento. E ne aveva tutte le ragioni perchè anche io, nelle terre di Virzì, ho lasciato un pezzo di cuore: è un posto caldo, accogliente, "tranquillo ed energetico" come lui stesso lo descrive nel suo blog. Un luogo dove perdersi e dove soprattutto ritrovarsi. Questa esperienza di per se sarebbe bastata e invece no, siamo anche state sue ospiti a pranzo, un pranzo cucinato tutto da lui, dall'antipasto al dolce, ottimo spunto per degustare i vini che produce abbinati eccellentemente alle ricette proposte. E la ricetta di oggi prende spunto proprio da una di queste pietanze preparate apposta per noi: spaghetti con colatura di alici, timo, scorza di limone e pangrattato tostato. 

Prima di darvi la ricetta, vi mostro qualche scatto della giornata.

sala da pranzo immersa nelle vigne
Le terre sconfinate
Le cantine
l'allegra compagnia di foodblogger (Fina, Stefania Oliveri, Alessandra, Clara e Ornella)
I vini che abbiamo degustato durante il pranzo
e beh...
Rosso, rosato, bianco: davvero dei vini eccellenti e soprattutto senza solfiti
Il principe di Spadafora viticoltore e cuoco, accogliente padrone di casa
Il nostro pranzo, eccellente
Torniamo alla ricetta, ingredienti per due: 180 grammi di spaghetti di Gragnano, quattro cucchiai di olio extravergine, uno spicchio di aglio in camicia, tre cucchiai di colatura di alici, timo fresco, pan grattato e scorza di limone q.b.
Procedimento: in un saltapasta fate insaporire l'olio con l'aglio in camicia e poi toglietelo. A fiamma spenta ma con l'olio ancora caldo aggiungete la colatura di alici ed emulsionate roteando un poco la padella. Aggiungere il timo fresco, la scorza di limone grattugiata. In un padellino a parte tostate il pan grattato con un poco di olio extravergine e in una pentola con acqua (salata pochissimo, ma proprio poco) fate cuocere gli spaghetti ben al dente.

Appena gli spaghetti saranno pronti mantecateli nel saltapasta aggiungendo un poco di acqua di cottura. Servite cosparsi con il pan grattato. Io ho decorato anche con i fiori di borragine, una verdura che cresce spontanea nelle campagne siciliane e raccolta a Virzì.

venerdì 6 maggio 2016

Gnocchi di patate viola alla norma

Altra ricetta con le patate viola e altro piatto di gnocchi... ingredienti anche questi molto estivi che richiamano la classica pasta alla norma

Ingredienti per tre persone: 500 grammi di patate viola (più 50 grammi di farina 0), 200 grammi di patate a pasta bianca (più 20 grammi di farina 0), una melanzana nostrana, olio d'arachidi per friggere, olio extravergine d'oliva q.b., 200 grammi di passata di pomodoro fresca, 100 grammi di pomodorini di pachino, 50 grammi di ricotta di pecora, ricotta salata da grattugiare, sale, pepe, noce moscata e uno spicchio di aglio.
Per il condimento: tagliare a dadini le melanzane, tenerle in acqua e sale per almeno mezz'ora. Strizzarle per bene e friggerle in abbondante olio caldo (o nel grand chef). In una padella scaldare uno spicchio di aglio in olio extravergine d'oliva, unire i pomodorini tagliati in quattro o a metà e fare saltare in padella per cinque minuti e aggiungere le melanzane precedentemente fritte e la passata di pomodoro (se volete questa potete tenerla da parte per un impiattamento diverso). Scolare gli gnocchi farli saltare in padella un minuto. Regolate di sale e pepe.
 
Servire con una spolverata di ricotta salata e ciuffetti di ricotta fresca oppure....

 .....oppure, se avete tenuto la passata di pomodoro da parte, create un letto con la passata di pomodoro fresco, adagiate gli gnocchi saltati in padella e aggiungete ciuffetti di ricotta fresca e ricotta salata grattugiata.
 

domenica 17 aprile 2016

Gnocchi di patate viola (e bianche) con salsa di melanzane alla menta e pomodorini confit

E poi finalmente ti riprende la voglia di cucinare e sperimentare trovando semplicemente delle patate viola al supermercato... Patate viola, un colore bellissimo e invitante. Occasione troppo ghiotta per non farle mie e trasformarle in un bel piatto di gnocchi!

Ingredienti per tre persone: 500 grammi di patate viola (più 50 grammi di farina 0), 200 grammi di patate a pasta bianca (più 20 grammi di farina 0), una melanzana tunisina, olio extravergine d'oliva, tre foglie di menta fresca, 200 grammi di pomodorini, sale, pepe, noce moscata e uno spicchio di aglio.
Procedimento: mettere le patate a bollire e appena si riuscirà a infilzare uno spiedino scolarle e farle raffreddare per bene. Bucherellate la melanzana e ponetela in forno caldo a 200 gradi fino a che non sarà cotta. Togliere la buccia alle patate.... guardate che bell'aspetto!

Schiacciare le patate viola e riducetele in purea e aggiungete 50 grammi di farina e due cucchiai di acqua. Fate lo stesso con le patate bianche ma non aggiungete acqua, solo farina. Impastare separatamente in una spianatoia infarinata, creare dei rotoli che taglierete a tocchetti

Aiutandovi con il retro di una grattugia formate gli gnocchi facendo scorrere i tocchetti tra il pollice e la grattugia  

Fate lo stesso con l'impasto bianco. Una volta pronti teneteli sulla spianatoia ma cospargete con altra farina per evitare che si appiccichino tra di loro e nel ripiano.

Nel frattempo spellate la melanzana e prendete la polpa senza i semi e frullatela con un cucchiaio di olio extravergine, pizzico di sale, pepe e la menta. Ponete i pomodorini puliti e tagliati a metà sulla placca del forno ricoperta di carta forno e fate cuocere fino a che non saranno ben cotti. In una padella far riscaldare due cucchiai di olio extravergine d'oliva e uno spicchio di aglio in camicia. A fiamma spenta aggiungere la crema di melanzane. Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata e appena verranno a galla prenderli con una schiumarola e porli nella padella, mantecare delicatamente e servite con i pomodorini confit e una spolverata di noce moscata e pepe.

Semplici, freschi, leggeri, estivi.....Il mio caro amico e chef Gigi Mangia esclamerebbe...... e beh! Buon pranzo


giovedì 8 ottobre 2015

Pasta alla carbonara (con amaretto di Saronno)

Questa è la ricetta di una pasta nata come carbonara e morta come carbonara rivisitata.... Sempre perchè la mia voglia di sperimentare ai fornelli non mi abbandona mai! Mi sembra già di vedere i visi dei sostenitori delle ricette tradizionali... pasta alla carbonara con amaretto (di Saronno)? Si avete letto bene e se volete saperla tutta, mi è venuta molto più buona dell'originale in quanto il liquore ha stemperato il sapore più o meno forte dell'uovo. Non ci credete? Non vi resta che provare... e fidarvi di me!
 
Ingredienti per due: 180 grammi di pasta tipo rigatoni, un pacchetto di pancetta affumicata, un uovo intero, un pezzetto di cipolla rossa di tropea, due cucchiai di parmigiano grattugiato, un cucchiaio di olio extravergine d'oliva, due cucchiai di amaretto di Saronno. Pepe nero q.b.
Procedimento: In un padellino fate rosolare in olio extravergine d'oliva la pancetta e la cipolla tagliata a fili lunghi e appena rosolata fate sfumare il liquore amaretto. Tenete da parte. In un piatto battete l'uovo e aggiungete il parmigiano e il pepe. Scolate la pasta al dente, rimettetela nella pentola ma a fiamma spenta, unire l'uovo, mantecare fino a che non si sarà rappreso un poco e subito dopo unite anche la pancetta all'amaretto.
Servite calda.....  Spettacolare....


mercoledì 18 marzo 2015

Orecchiette con cozze, pomodorini e scorza di limone

Dopo un lungo inverno piovoso e freddo, che ancora purtroppo non accenna a smettere, ho proprio voglia di mare e per portare in tavola il suo sapore e il suo odore, unito alla freschezza degli agrumi e alla dolcezza dei pomodori ho ideato questo semplicissimo piatto di orecchiette, semplicissimo ma molto gradevole, dal sapore quasi "primaverile"... e si ormai manca davvero poco. 

Ingredienti per due: un chilo di cozze freschissime (da sgusciare), 100 grammi di pomodorini datterino, scorza di limone, due spicchi di aglio pepe, prezzemolo fresco tritato e olio extravergine q.b. (ho utilizzato il Dante gentilmente offerto per provarlo), un peperoncino e poi naturalmente le orecchiette pugliesi.
Procedimento: in una casseruola con uno spicchio di aglio, il peperoncino aperto e un filo di olio extravergine d'oliva fate aprire le cozze a fiamma dolce. Appena pronte sgusciarle e filtrare l'acqua che hanno rilasciato in cottura. In una padella scaldare un filo di olio e l'aglio, togliere quest'ultimo e fare saltare i pomodorini datterini tagliati a spicchi. Appena saranno un poco appassiti aggiungere le cozze e l'acqua di cottura messa da parte. Non tutta, quel tanto che basta per poi far finire di cuocere e mantecare la pasta (giusto un minuto). Cuocete la pasta in abbondante acqua unita con la restante acqua di cottura delle cozze. Ciò serve per dare più sapidità. Scolate quindi le orecchiette al dente, ultimate la cottura in padella con il condimento. Servite con una spolverata di prezzemolo tritato finemente, pepe e la scorzetta del limone grattugiato.

E che la primavera abbia inizio....

venerdì 16 gennaio 2015

Spaghettoni con crema di zucca e gambero rosso di Mazara

Una vita che non scrivo nel mio blog, ormai da circa un mese. Non chiedetemi perché. A volte si ha poco tempo per scrivere, a volte semplicemente non se ne ha voglia. A volte mi rendo conto che se non ho una buona ricetta e belle foto preferisco non pubblicare nulla. Infatti sono davvero tantissimi ormai i blog di cucina e spesso mi accorgo che molti blogger pur di postare qualcosa e avere commenti e visite pubblicano davvero l'impossibile. Conoscete il blog "Orrori da mangiare"? Ecco, andate a vedere e vi rendete meglio conto di cosa parlo e a cosa mi riferisco. Detto questo, anche se le foto non sono il massimo per via della luce, questa mi sembra una buona ricetta per incominciare a scrivere....
 
Ingredienti per due piatti: 180 grammi di spaghettoni (pasta fresca è preferibile - non all'uovo però), uno spicchio di aglio, un quartino di cipolla, olio extravergine d'oliva (per me Dante), dieci gamberoni rossi (di Mazara del Vallo è meglio, sono il massimo),tre cucchiai di panna da cucina, 150 grammi di zucca rossa, mezzo bicchiere di vino bianco (io ho usato lo zibibbo). Prezzemolo tritato, sale e pepe qb.
Procedimento: sgusciare completamente otto gamberoni e tenerne due sgusciati ma lasciate la testa. In una padella fate riscaldare l'olio con l'aglio e il trito di cipolla, appena saranno dorati togliete l'aglio. Aggiungete i gamberoni sgusciati (8) e sfumate con il vino. Fate cuocere a fiamma moderata per un paio di minuti, giusto il tempo di cuocere il gambero. A parte cuocete in poca acqua la zucca rossa pulita e tagliata a dadini. Appena pronta scolarla dell'eccesso di acqua di cottura, frullarla (tenete da parte qualche dadino intero), unitela ai gamberi, unite anche la panna. In una piastra invece piastrate i gamberoni con la testa. Regolate di sale e pepe.

Scolate la pasta molto al dente, mantecatela con il condimento, servite con una spolverata di prezzemolo tritato e decorate il piatto con il gambero. Vi assicuro, questa è una pasta da chef!

Alla prossima...

martedì 27 maggio 2014

Spaghetti con salmone fresco, crema di ricotta e fave

Questa ricetta è nata come spesso accade in un momento di ispirazione, uno di quei momenti in cui si va al mercato e ci si lascia ispirare dai colori, dai profumi. E' un abbinamento insolito ma molto ben riuscito sia per il sapore che per i colori.... non vi rimane che fidarvi e provare e poi naturalmente farmi sapere...

Ingredienti per quattro: 350 grammi spaghetti, 250 grammi di ricotta di pecora fresca, 200 grammi di fave (al netto degli scarti), due fette di salmone fresco, 10 olive nere dolci, scorza di limone grattugiata, olio extravergine d’oliva, uno spicchio di aglio, mezzo bicchiere scarso di vino zibibbo (in alternativa vino bianco), granella di pistacchio per decorare.

Procedimento: pulire le fave togliendo il baccello e metterle a bollire per cinque minuti in acqua salata. Bloccate la cottura sotto il getto di acqua fredda e pulitele dalla seconda buccia.
In una padella capiente riscaldate lo spicchio di aglio in tre cucchiai di olio extravergine d’oliva. Togliere l’aglio e unire la polpa di salmone tagliata a dadini. A fiamma alta fate sfumare lo zibibbo, unite la polpa di olive nere tritata a coltello. Fate cuocere circa tre minuti e comunque fino a che il salmone non risulterà cotto. Insaporire con un cucchiaino di scorza di limone grattugiata. A parte in un saltapasta unite le fave alla ricotta e schiacciatele grossolanamente con una forchetta. Scolate la pasta al dente, mantecate con la crema di ricotta e fave allungando con acqua di cottura della pasta e infine unite anche la polpa di salmone. Mantecare delicatamente e servite spolverando la granella di pistacchio.

mercoledì 26 marzo 2014

Risotto primavera (fave, carciofi e piselli)

Un incanto di sapori e di dolcezza che ci annuncia l'arrivo della primavera con i suoi prodotti freschi e tutti rigorosamente di stagione: pomodoro, fave, piselli, carciofi e finocchietto
 
Ingredienti per quattro: tre pomodori maturi a grappolo, olio extravergine, mezza cipolla, 350 grammi di riso, 3 carciofi, un chilo di fave da sbucciare, un chilo di piselli da sbucciare, un mazzettino di finocchietto selvatico, sale e pepe.

 
Procedimento: prendere vostro marito e metterlo a sbucciare tutto il pomeriggio le fave e i piselli. Pulire il finocchietto e tagliarlo finemente. Pulire i carciofi, tagliarli a spicchi e tenerli in acqua e limone fino al loro utilizzo. Fare appassire in una padella una parte della cipolla tritata finemente, aggiungere il finocchietto, poi i carciofi e rigirare delicatamente con un cucchiaio di legno facendo cuocere nell'acqua di vegetazione. Aggiungere quindi i piselli e infine le fave, private oltre che della prima buccia anche della seconda. Fate cuocere a fiamma lenta fino alla quasi cottura delle verdure. In un tegame a parte  stufare la cipolla tagliata finemente con l'olio e appena bionda con un goccio di acqua. Appena asciugata unire il riso per tostarlo e la polpa del pomodoro grattugiata. Aggiungere le verdure (che finiranno di cuocere con il riso) e l'acqua fino a coprire a filo il riso. Cuocere come un normale risotto rigirando di tanto in tanto delicatamente fino a cottura. Se c'è bisogno aggiungete altra acqua. Regolate di sale e pepe e servite. Ecco a voi...la primavera nel piatto...

martedì 4 febbraio 2014

Gnocchetti di patate gratinati al forno ai formaggi

Quella degli gnocchi al forno per me è una novità assoluta... in genere messi a bollire e conditi poi con semplice salsa di pomodoro era la loro "morte"....e invece devo ricredermi. Ne è la riprova questa ricetta che ha conquistato tutti in famiglia.... L'ispiratore, come spesso accade, è mio cognato Danilo....

Ingredienti per 750 grammi di gnocchi: 500 ml circa di besciamella ( e quindi 500 di latte, 50 grammi di burro, 25 grammi di farina, sale, noce moscata e due cucchiai di parmigiano grattugiato), 30 grammi di gorgonzola dolce, 50 grammi di provoletta dolce, 30 grammi di taleggio.
Procedimento: preparate per prima cosa la salsa bechamelle sciogliendo in un tegame il burro e aggiungendo la farina per farla tostare. A poco a poco aggiungete anche il latte e mescolate con una frusta fino a raggiungere il bollore. Spegnere dopo un paio di minuti e aggiungere il parmigiano, regolare di sale e noce moscata. Aggiungere il gorgonzola, la provoletta a dadini e il taleggio, fate sciogliere per bene e mantecare gli gnocchi (naturalmente fatti cuocere e scolati per bene). Porre in una pirofila (o come me in pirofile monoporzione) e gratinare in forno ben caldo per qualche minuto. Un consiglio.... fate raffreddare un poco o vi ustionerete la lingua!

Altro consiglio..potete decidere se aumentare o diminuire la dose di bechamella...i miei erano veramente superconditi...