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lunedì 25 gennaio 2016

Fajitas di pollo marinato nella birra e consigli per farla in casa

Se anche voi come me utilizzate la birra esclusivamente per accompagnare una buona pizza o per berla una serata insieme agli amici, dovete ricredervi. E si perché dopo averla provata per marinarci i filetti di pollo (ho preparato un piatto messicano seguendo la ricetta della mia amica Sendi) ho dovuto ammettere che la birra può trovare altri impieghi in cucina... Volete provare?

Ingredienti per due: 350 grammi di filetto di pollo, un peperone giallo, mezza cipolla, una lattina di birra (acquistata o fatta da voi*), una manciata di paprica, una manciata di cumino, 50 grammi di emmental o scaglie di grana, olio extravergine qb, un pizzico di sale. Facoltativa salsa allo yogurt (oppure panna acida) e salsa Worcester.
Procedimento: tagliate il pollo a listarelle e fatelo marinare nella birra almeno cinque ore. Più marina e più deciso sarà il sapore che assumerà la carne del pollo.

 
Nel mentre togliete la buccia al peperone con un pelapatate, tagliatelo a listarelle, tagliate anche la cipolla a fili. Scolate il pollo, porlo in una teglia e aggiungere i peperoni, la cipolla, il cumino, la paprica, il sale, l'olio. Se avete la salsa worcerster aggiungetene due cucchiaini. Rigirare per bene per fare insaporire e porre in forno a 200 gradi fino a cottura rigirando di tanto in tanto (circa quindici/venti minuti). Io ho utilizzato il mio fidato Gran Chef a 235° fan alta griglia media per 15/20 minuti.
Nel mentre tagliare l'emmental a fili con una comune grattugia. Appena il pollo sarà pronto non vi rimane che cospargerlo abbondantemente con il formaggio e attendere che questo si sciolga.

Servite caldo accompagnando con la salsa allo yogurt o panna acida. Mangiare così oppure, sarebbe meglio, farcire le tortillas arrotolandole.

*Se avete fatto caso, quando vi ho dato gli ingredienti per preparare un'ottima fajitas, ho parlato di birra acquistata o fatta da voi. Si perché quella di farsela in casa è una pratica che si è diffusa parecchio negli ultimi tempi, probabilmente spinta dalla voglia che hanno alcuni di fare una birra artigianale sapendo bene che ingredienti essa contiene. E' il caso di intolleranti al glutine oppure semplicemente c'è chi desidera aromatizzarla a piacere con l'aggiunta di limone, lime o altro. L’importante, comunque, è avere passione, pazienza e l’utilizzo degli strumenti giusti o, in mancanza di kit appositi, sapere come fare.
Per chi volesse cimentarsi, sul mercato esistono differenti kit nei quali si trova il fermentatore, solitamente in plastica e con capienza di 25 litri (munito di gorgogliatore e di apposito rubinetto sul fondo per aiutarsi con l’imbottigliamento), il densimetro (esistono differenti tipologie di densimetri, tra cui anche quelli digitali), la confezione di malto, il dosatore di zucchero, la tappatrice e i tappi e tutto quel che serve per una perfetta pulizia degli strumenti.
Ricordandosi sempre di utilizzare le più comuni regole in cucina per utilizzare strumenti sempre sterilizzati e piani di lavoro puliti, vediamo quali sono gli step da seguire. Per prima cosa si inserisce la lattina con il malto in un po’ di acqua calda, così da rendere più fluido il contenuto, poi si versa il tutto in una pentola con 2-3 litri d’acqua e dopo aver fatto bollire il tutto per 5 minuti si fa raffreddare il composto a bagnomaria. Dopodiché si aggiunge il lievito secco, si controlla che la temperatura sia sui 20 gradi e si procede con il versamento nel fermentatore, che sarà lasciato dai 4 ai 15 giorni in un luogo buio e dalla temperatura idonea. Dopo essersi assicurati circa la giusta fermentazione si procede con l’imbottigliamento, in questo il rubinetto vi sarà di grande aiuto. Non dimenticare di tappare perfettamente le bottiglie di birra e, se si vuole, di customizzarla con un’etichetta. Un risultato visivamente bello e, speriamo, dal gusto ottimo. Sedetevi e godetevi la vostra prima birra artigianale, senza dover uscire di casa oppure utilizzatela per preparare una perfetta fajitas.
Articolo scritto in collaborazione con Emme3, azienda che propone strumentazione scientifica tecnologicamente avanzata per laboratori chimici.

domenica 1 febbraio 2015

Pomodori verdi fritti, ma non alla fermata del treno!

I pomodori verdi fritti sono una ricetta divenuta famosa grazie al film "Pomodori verdi fritti alla fermata del treno". Uno di quei film che hanno in se tutti gli elementi che ne fanno per me dei capolavori e che per questo amo vedere: tratto da un libro, americano, ambientato nell'America degli anni trenta, drammatico e con un cast straordinario. Gli ingredienti ci sono tutti, anzi no, mancano gli ingredienti di questo piatto davvero stuzzicante. La ricetta è quella originale del libro "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop"
Ingredienti: 3/4 pomodori verdi (non sono pomodori non maturi ma sono proprio una varietà di pomodoro che si mangia esclusivamente cotto), 190 grammi di farina auto lievitante, 60 grammi di farina di mais, un pizzico di sale, un pizzico di pepe, latte qb per formare una pastella morbida (circa 160/180ml), olio per friggere (ho utilizzato il Dante gentilmente offerto per provarlo). La ricetta originale del libro prevede il burro ma credo vengano troppo pesanti.

Procedimento: unire le farine con il sale e il pepe e aggiungere a poco a poco il latte tiepido fino a formare una pastella fluida e omogenea. Tagliare a fette spesse ma non troppo i pomodori. Togliere l'acqua interna asciugando le fette con uno strofinaccio pulito, passarli nella pastella eliminando quella in eccesso e friggerli in olio caldo da entrambi i lati finché non assumono un bel colore dorato. Servire caldi. Non salate ulteriormente, io ho dovuto farlo perché mi sono dimenticata di mettere il sale nella pastella ed erano sciapiti... Per il resto ve li consiglio assolutamente. Li ho serviti come contorno insieme ai miei carciofi fritti a spicchi.

martedì 18 febbraio 2014

Hummus di melanzane (BABA GHANOUJ)

Buono, buonissimo, di più....
Semplice, semplicissimo, di più...
E' una fortuna che sia riuscita a fotografarlo perchè in serata era stato consumato tutto...con tanto di dita leccate senza ritegno... Parlo dell'hummus di melanzane, ricetta presa da Stefania (Araba Felice in cucina)
Vi avevo già presentato la variante più classica e la più conosciuta, quella con i ceci (d'altra parte hummus in arabo vuol dire proprio ceci). Avevo sentito parlare di altre varianti e dove vedere se non da Stefania....?

Ingredienti: 3 melanzane (io ne ho usata una tunisina e due nostrane), 3 cucchiai di pasta di sesamo, uno spichio di aglio (piccolo per carità), il succo di un bel limone, un poco di olio extravergine d'oliva, un pizzico di sale, prezzemolo.
Procedimento: Lavate e bucherellate le melanzane. Ponetele in forno caldo a 190 gradi per circa 45 minuti e comunque fino a che saranno cotte e morbide. Farle raffreddare, spaccarle a metà, prendere la polpa e frullarla con tutti gli altri ingredienti. Servite l'hummus con crostini a temperatura ambiente o appena fresco.

P.s.... quel dito abbondante di hummus che manca alla barchetta.... beh, l'avevo già fatto fuori.... Irresistibile!


lunedì 23 dicembre 2013

Boulgour (o Bulghur) con verdure e ceci

Sempre pronta a sperimentare nuovi ingredienti e nuove ricette, soprattutto se non italiane, mi è capitato di trovare tra gli scaffali di un buon e fornito supermercato un pacco di Bourgoul, frumento di grano integrale utilizzato in medioriente in tantissime preparazioni, soprattutto usato per il rinomato e devo dire ormai inflazionato taboulè di verdure. O comunque quello che noi crediamo essere taboulè perchè in realtà siamo abituati a chiamare taboulè una semplice insalata di couscous con verdure....ma questa è un'altra storia.
 
Ingredienti per due: 150 grammi di bulghur precotto, verdure grigliate miste (peperone, zucchina e melanzana), due cucchiai di ceci precotti (in alternativa fagioli cannellini), olive nere dolci, il succo di mezzo limone, basilico, olio extravergine d'oliva.
Preparazione: mettere in ammollo in acqua a temperatura ambiente il boulgour precotto per circa trenta minuti. Questo passaggio serve per reidratarlo. Nel mentre preparate le verdure grigliate. Scolate quindi il grano e cuocetelo in acqua leggermente salata per circa 15 minuti tenuto conto che occorre sempre il doppio di acqua del suo peso (per 150 grammi di bulgur quindi 300 grammi di acqua). Cuocete, spegnete soltanto appena tutta l'acqua sarà asciugata. Infine fate riposare coperto per circa 10 minuti.

Condite con le verdure grigliate, i ceci sciacquati, le olive, l'olio extravergine d'oliva e il succo di limone. Mangiate freddo o a temperatura ambiente.
Io l'ho trovato buonissimo

venerdì 18 ottobre 2013

Joulutorttu (ricetta natalizia finlandese)

Passando da qua sono arrivata qua... no, non sto facendo l'oca... solo farvi vedere come sono giunta a questa ricetta semplicissima, disarmante direi, ma buona buona buona. Dedicata a chi ha bimbi e a chi vuole fare una bella figura con poco...che aspettate? Prendete nota e divertitevi.
 
Ingredienti: un rotolo di pasta sfoglia pronta preferibilmente quadrata, marmellata di prugne ben compatta, un uovo per spennellare e zucchero a velo per decorare!
Procedimento: Tagliate la pasta sfoglia con un taglierino sagomato in tanti quadrati di circa sette cm per lato. Ponete al centro un cucchiaino di marmellata e....guardate qui come come piegare a forma di girandolina... è molto semplice non preoccupatevi, c'è una bella immagine esplicativa... io non ho avuto tempo di fotografare questo passaggio.
Spennellate con uovo battuto, ponete le stelline su carta forno e infornate a 220 gradi per circa 10 minuti e comunque fino a doratura.

Fate raffreddare completamente prima di prenderle e spolverate con zucchero a velo...Vi piacciono? A me hanno conquistato e non vi dico i bimbi....

Curiosità: queste allegre girandole di sfoglia sono un dolcetto natalizio tipico finlandese (che poi joulutorttu dovrebbe essere la traduzione proprio di "dolcetto natalizio") e il ripieno previsto è con marmellata di prugne. Nulla vieta di prepararle con un goloso ripieno di crema di nocciole! Ancora una volta ringrazio le ragazze di Little kitchen world per aver condiviso con noi questa ricetta

giovedì 6 giugno 2013

Couscous vegetariano (Taboulè) e un piacevolissimo incontro

Prologo: per un attimo ho capito cosa provano le persone famose (non tanto) quando vengono riconosciute e complimentate: camminano sollevate di almeno, dico almeno mezzo metro da terra!!
Racconto: domenica 19 maggio, giorno della Prima Comunione di mia figlioccia Monica. Prima di prendere posto in chiesa entro in un locale antistante e vengo fermata da una donna molto elegante e sorridente. "Io ti conosco", esordisce. Guardo mia cugina con aria interrogativa pensando fosse qualche sua amica che non riuscivo proprio a mettere a fuoco. La guardo meglio...vuoto, panico e sorriso di circostanza... Lei, Lorena, molto divertita, mi lascia un attimo in suspance ma poi  mi viene in aiuto e prosegue "come potrei non riconoscere l'autrice del blog che io e mio marito leggiamo spesso...sei Elena della Montagna Incantata". Sorriso 56 denti e comincio a sollevarmi in aria. La raggiunge suo marito Totò e la dolce Sveva, sua figlia che insieme a Monica avrebbe di li a poco fatto la Prima Comunione, e insieme a mia cugina cominciano a parlare di me, delle ricette, del blog, della mia cassata siciliana ecc ecc, complimentando oltre le ricette anche come scrivo e bla bla bla ...io ormai non sentivo quasi più....troppo emozionata, incredula, imbarazzata e felice, si decisamente felice. Che il mio blog fosse letto ne sono consapevole dal contatore posto a fine pagina e quando scopri che oltre a essere letta sei apprezzata e addirittura riconosciuta.....No, non posso dirvi! Potete solo capirlo guardando la mia espressione nella foto qua sotto! e allora un caro saluto a Lorena, Totò e alla piccola Sveva

Passiamo quindi alla ricetta del taboulè, che poi non è il vero taboulè ma un semplice couscous di verdure,  il migliore che si possa mai mangiare. E' stata tra le pietanze servite appunto per il pranzo di questo importante giorno. Il mio merito è stato solo quello di indirizzare mia cugina a colpo sicuro verso la ricetta di Viviana, si proprio la Viviana nazionale che ha fatto sognare noi foodblogger con la sua partecipazione al programma La Terra dei Cuochi, ma questa è un'altra storia...
Ingredienti:  un bicchiere di couscous, uno di acqua, olio extra vergine d'oliva, un limone e mezzo, un ciuffo di prezzemolo, uno di basilico ed uno di menta, una zucchina, due piccoli peperoni (giallo e rosso), una melanzana piccola oppure mezza, mezzo cetriolo (tritato sottile), mezza cipolla di tropea tritata, pomodorini, sale e pepe.

Procedimento: preparate il couscous seguendo la ricetta riportata nella confezione, tritate finemente le erbette, grigliate le melanzane, i peperoni (che spellerete) e le zucchine, e tagliate gli ortaggi a pezzetti piccoli. Tagliate finemente anche la cipolla di tropea e il cetriolo. Tagliate i pomodorini. Dopo tutto questo tagliare...amalgamate tutti gli ingredienti compreso il succo del limone spremuto, sale e pepe (l'olio vi serve per preparare il couscous quindi non aggiungetene altro). Fate riposare un paio di ore prima di servire e amalgamate di tanto in tanto.


martedì 4 settembre 2012

Köttbullar: Polpette svedesi con salsa brunsås di Ikea

Mamma miaaaaa, che buone le polpette di Ikea. Mai mangiate? Val la pena andare a mangiare le originali se avete la possibilità di visitare il negozio svedese fai da te più famoso e apprezzato al mondo.
Bene, io ho avuto questa possibilità e non ho esitato a cercare la ricetta per riproporle a casa. Di una scioglievolezza unica, e che dire dell'accostamento con la salsa di mirtilli rossi...niente...dovete provare.
Allora. Dicevo che ho cercato al computer la ricetta ma mi sono imbattuta in una quantità spropositata di versioni. Chi le frigge, che le lessa, chi entrambi, chi mette la patata schiacciata e chi la panna e chi tutt'e due. Insomma. Ne ho preso una, quella che più mi convinceva e ho provato. E sono cascata davvero bene. Come sapore e scioglievolezza si avvicinavano tantissimo alle originali mangiate all'Ikea un paio di settimane fa. Mi sono ispirata quì anche se ho apportato qualche minimo cambiamento.
Ingredienti:500 grammi di macinato misto (io ho usato solo vitello), 70 grammi di pan carrè o mollica di pane, 1 patata media lessa, 100 ml di latte, 50 ml di panna (da montare non zuccherata), 1/4 di cipolla tagliata molto finemente, 1 uovo, farina, noce moscata, un pizzico di sale e pepe, 3/4 di brodo, un poco di farina, una noce di burro.
Per la salsa brunsås: 20 grammi di burro, 20 grammi di farina, 250 ml di latte. Per accompagnare usate salsa di mirtilli rossi (comprata anche questa all'Ikea e patata bollita (oppure purè)
Procedimento: fare appassire la cipolla con una noce di burro, se non volete che si colori troppo aggiungete del sale. Mettere ad ammollare il pan carrè tagliato finemente con il latte e la panna e fare una poltiglia a cui aggiungere la carne, l'uovo, il sale, il pepe, la noce moscata, la patata bollita e schiacciata con lo schiacciapatate e la cipolla. Ne avrete un composto morbidissimo. Per fare le polpette bagnatevi le mani, prendete il composto, fatene delle palline che passerete nella farina e fate rosolare brevemente da tutti i lati in una padella unta con un poco di burro fuso. Nel mentre preparate il brodo e quando tutte le polpette sono rosolate (ma non del tutto cotte) gettatele nel brodo caldo e fate cuocere una decina di minuti.

Togliete con una schiumarola le polpette, tenetele da parte e fate restringere il brodo di almeno la metà. Nel mentre preparare una besciamella con il burro, la farina e il latte e aggiungerla al brodo. Questa è la salsa brunsås che servirà per accompagnare le nostre polpette. Andrebbe servita a parte ma io ho in pratica "mantecato" le polpette in questa cremina goduriosa.

Servite accompagnando con una patata bollita e la salsa di mirtilli riscaldata. Tanto lavoro, certo ma qual è stata la ricompensa? Mio figlio che al primo boccone mi ha detto: "mamma...non sono buone.....sono BUONISSIMEEEE". Questa la mia versione e onestamente non la cambierei ma se voi avete provato altre versioni fatemi sapere.

sabato 1 settembre 2012

Ricette arabe: kasse-crout con mesciuia

Il kasse crout è un buonissimo e stuzzicante pane arabo che in genere prepara mia suocera Marie. Chi mi segue sa che in questo blog ho già parlato di lei e delle sue ricette arabe (vedi couscous tunisino, les frits casseès, e il kafteji). E questo pane, proprio come le altre ricette, merita davvero molto: vediamo come prepararlo.


Ingredienti per la mesciuia: un peperone verde, 2 pomodori rossi a grappolo, una cipolla (quella piatta da forno), qualche spicchio di aglio. Ecco la salsa pronta:
Altri ingredienti: sottaceti a pezzetti, capperi, tonno sott'olio,giardiniera (sottaceti a fili) , uova sode, patate bollite, pomodoro da insalata, olive nere, olio extra vergine di oliva, sale e harissa (sostituibile con peperoncino), il tutto in proporzione variabile e secondo gusto personale. L'importante è che non manchi nessuno di questi ingredienti.


Procedimento per la mesciuia: infornare il peperone, la cipolla, il pomodoro e l'aglio e appena cotti spellarli e frullarli insieme con olio extravergine d'oliva, un pizzico di pepe e sale. Tenere da parte la salsa creata. Tagliate le patate bollite a tocchetti piccoli e condite con olio extravergine d'oliva e tenete da parte; tagliare finemente un pomodoro da insalata e tenete da parte; sbucciate le uova sode, tagliatele a fettine e tenete da parte; unire i due tipi di sottaceti con i capperi, il tonno sott'olio sgocciolato, le olive nere denocciolate e la harissa. A questo punto spalmate all'interno del pane (sopra e sotto) la salsa mesciuia e condite con le patate, i sottaceti, il pomodoro e l'uovo. Buon appetito...ma per davvero.




Il pane che vedete nella foto l'ho acquistato al Lidl, ma se volete ecco la ricetta del mio pane arabo originale

lunedì 7 maggio 2012

Dalla Cina con furore: pollo al limone

So di andare controtendenza e non me ne voglia chi difende strenuamente la cucina mediterranea...ma a me la cucina cinese piace tantissimo. Così come la messicana, la thailandese, la indiana, la tunisina, la tedesca eccetera eccetera eccetera. Mi piace assaporare un po di tutto perchè in tutte le parti del mondo c'è qualche cosa di buono da mangiare...e in cina fra i piatti migliori che hanno c'è il pollo al limone. Vi ho detto già che per adesso sono fissata con i limoni vero? Ed eccovi il mio pollo al limone, ricetta liberamente tratta da Giallozafferano, un nome, una garanzia

Ingredienti: 600 grammi di pollo tagliato a bocconcini, 2 uova, farina e sale q.b., 200 ml di acqua, il succo di un limone medio/piccolo e la scorza grattugiata, 70 ml di vino bianco, 100 grammi di maizena, 3 cucchiaini di zucchero. Olio di semi se volete i bocconcini fritti, olio di oliva per la versione light al forno.
Procedimento: passare i bocconcini di pollo nell'uovo battuto (con un pizzico di sale) e poi nella farina. Nella ricetta originale andrebbero fritti in olio di semi, io invece li ho irrorati con olio extravergine (giusto un filo), infornati a 160° per venti minuti. Il tempo di cottura varia da quanto grandi sono i bocconcini. Tenere da parte

In una ampia padella antiaderente (WOK) sciogliere la maizena con l'acqua (aggiungetela a poco a poco e mescolate con una frusta a mano), porre sul fuoco e aggiungere anche il vino, il limone (succo e scorza) e lo zucchero. Portate a ebollizione a fiamma dolce e rigirate con un cucchiaio di legno. Appena la salsa comincia ad addensarsi aggiungere il pollo e cuocere a fiamma dolce per un paio di minuti. 

Spegnete la fiamma e regolate di sale. Servite tiepido e non caldo, quasi a temperatura. Di una goduria infinita. Rispetto alla ricetta originale ho aggiunto più zucchero perchè evidentemente il mio limone era troppo grande ed era troppo forte l'aspro. Inoltre ho diminuito un poco il vino perchè per me che sono astemia mi sembrava un pollo ubriaco al limone. Per il resto, come sempre vi dico...NAVIGATE A VISTA...e secondo gusto.

La prossima volta proverò questa versione. 

lunedì 7 febbraio 2011

Le frittelle (arabe) di Marietta, di Stefania e adesso di Elena...

Che forza sta ragazza, fonte di ispirazione continua...sebbene le sue frittelle siano venute molto più gonfie delle mie...ma è il sapore che conta e quello mi ha conquistato. Motivo in più per rifarle al più presto.

Impastare 500 grammi di farina, 1 uovo, 2 cucchiai di olio, 2 cucchiaini di sale, 30 grammi di parmigiano grattugiato, una bustina di lievito per torte salate (io ho usato mastrofornaio) e poi aggiungere a poco a poco l'acqua (circa 180) fino a fare diventare l'impasto morbido tipo quello della pizza. Fare riposare almeno 40 minuti, prelevare parte dell'impasto, formare delle palline e allargare con le mani come se si volessero fare delle pizzette. Stendere l'impasto sottile sottile. Io non ci sono riuscita, sempre di fretta le ho fatte con le 10 mani della dea Kalì e alla velocità di Superman...Motivo in più per visitare il link dell'Araba romana

Friggere in abbondante olio caldo. Si gonfieranno, le sue,...le mie sono rimaste morbide ma piatte :-) Buone lo stesso però...accompagnate con del salame fresco e del formaggio ancora più fresco.

Cara Stefania, lo dico e lo ripeto...leggerti è una boccata di aria fresca!!!

giovedì 23 settembre 2010

Les Frits Cassées (o fricassée) tunisini di mia suocera Marie...

Eccoci ...eccoci....altra ricetta tunisina di mia suocera...ci sto prendendo un gusto...che non avete idea... Le frits cassèes poi...l'ultima volta che li avevo mangiati ero fidanzata con mio marito e quindi sette anni fa!!! Mi sa che devo creare una rubrica a parte con tutte le ricette tunisine che mia suocera mi sta insegnando e io sono felice di averle. Sono un vero patrimonio di famiglia. La prossima credo sarà un dolce tipico ... per adesso gustatevi les frits cassèes...

Merito della planetaria che al giorno d'oggi è indispensabile se si vogliono realizzare ricette con pane in pasta senza troppa fatica.
Ingredienti panino: Un chilo di farina 00, 50 grammi di lievito, 250 grammi di acqua, 250 grammi di latte, due cucchiai di olio e uno di sale.
Ripieno: tonno in scatola scocciolato, pomodoro tagliato a pezzetti, uovo sodo anche questo tagliato a pezzetti e harissa. (Extra facoltativi: sottaceti e patata bollita)
Procedimento: sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere il latte, la farina, l'olio e infine, dopo una prima impastata il sale e fare lavorare con la planetaria per dieci minuti. Ne verrà fuori un bel pane in pasta liscio e omogeneo. Formare dei salsicciotti che taglieremo a panini e metterli a lievitare minimo due ore al caldo e comunque fino al raddoppio

A questo punto prendere delicatamente i panini, friggerli in abbondante olio e tagliarli a metà ancora caldi.

Riempire i panini con il composto (tonno più uovo sodo sbriciolato e pomodorini. Per una variante aggiungete anche sottaceti e patata bollita) e se amate il piccante unite anche l'harissa, la tipica salsa picccante tunisina. Se i panini li ha realizzati mia suocera...,il ripieno l'hanno realizzato i fratelli Badalamenti...si quelli della focaccia golosa...mi sa che ci stanno prendendo gusto a cucinare e ad apparire da protagonisti nel mio blog....che dite??? .

 
Ricapitolando: la planetaria ha impastato, mia suocera ha realizzato i panini che poi ha fritto, mio marito e mio cognato li hanno riempiti, mio nipote Luca ha aiutato utilizzando il pane in pasta in eccesso per fare il dolce...e io e mia cognata Erina?????
ABBIAMO MANGIATO CON GUSTO!!!!!


martedì 21 settembre 2010

Involtini primavera semplici semplici e due foto 3D di Aurora

Ultimamente il mio blog sta prendendo una piega...diciamo internazionale...Gazpacho valenciano, Pakora e Kafteji e ora anche gli spring roll. Niente a che vedere con quelli originali, per carità...li ho realizzati con quello che avevo in casa per soddisfare...diciamo una mia voglia.....eppure sono venuti buonissimi...

...e chi è la responsabile di queste mie voglie improvvise? (Ne approfitto di questa scusa ancora per qualche settimana...): lei... la mia piccola Aurora... Vi mostro due foto ecografiche tridimensionali...questa è del mese scorso...

Questa è di un paio di giorni fa: ha la manina in faccia...troppi pensieri o voglia di privacy, che dite???

Questo è il coprifasce che indosserà appena nata...

Passiamo alla ricetta di oggi, gli spring roll semplici semplici. Se siete appassionati di cucina etnica non possono mancare nella vostra dispensa fogli di gallette di riso, vermicelli di riso...

e salsa di soia...

Cuocete seguendo le indicazioni della confezione 50 grammi di vermicelli di riso, scolateli, tagliuzzateli e mischiateli con una scatoletta di mais piccola e carota tagliata alla julienne. Inumidite in acqua tiepida la cialda di riso, lasciatele due minuti ad asciugare, ponete un cucchiaio di composto

Chiudere seguendo sempre le istruzioni nella confezione...è davvero molto semplice. Con questa dose ne vengono cinque/sei

Friggeteli in olio molto caldo uno alla volta se la padella non è molto ampia perchè se gli involtini si attaccano fra di loro diventeranno inseparabili....tipo attack e bostik

Sono deliziosi soprattutto serviti con una spruzzata di salsa di soia...

Alla prossima...vediamo che spunta!!!