sabato 23 novembre 2013

Panino con la milza (street food palermitano) ovvero pani ca' meusa...

Soltanto per chi ha lo stomaco forte...e si perchè questo, che è il panino principe della gastronomia da strada palermitana, è praticamente condito con milza e polmone di vitello cotti nella sugna e conditi con caciocavallo.....siete pronti per gustare questa prelibatezza....?
 
Ingredienti per la versione "schietto" (celibe, solo): milza e polmone di vitello misti, sugna, limone, caciocavallo grattugiato a fili, sale, pepe, una focaccina tonda con sesamo.
Ingredienti per la versione "maritato" (sposato): aggiungere ai sopra elencati ingredienti della ricotta di pecora

Procedimento:In una ampia padella sciogliere la sugna e cuocere i pezzi di milza e polmone tagliati a fettine molto sottili. Rigirarli per un paio di minuti nella sugna caldissima, scolarli (ma soltanto un poco) della sugna in eccesso e condire la focaccina regolando di sale, pepe, e condendo con caciocavallo stagionato grattugiato a fili e una bella spruzzata di limone

Per chi vuole osare ancora di più aggiunga della ricotta di pecora freschissima e otterrà la versione maritata
 
Una piccola curiosità...se venite a Palermo e avete voglia di assaggiare questa autentica specialità della nostra gastronomia chiedetelo pronunciandolo così: "pani ca mievusa..."

mercoledì 20 novembre 2013

Girandole con marmellata di mele cotogne fatta in casa

Ricordate le Joulutorttu? Il dolce natalizio finlandese con la marmellata di prugne? Ho voluto replicare queste allegre girandole ma utilizzando la marmellata di cotogne che mi ha regalato una cara amica, vicina di casa di mia suocera: una marmellata di mele cotogne, adattissima per realizzare questo dolce perchè molto compatta.
 
Ingredienti marmellata di cotogne: 1 chilo di mele (solo polpa cotta), 600 grammi di zucchero. 1 rotolo di pasta sfoglia pronta quadrata, latte per spennellare le girandole, smarties per decorare e zucchero a velo
Procedimento marmellata: pulire sotto l'acqua corrente le mele e mettetele a bollire intere in abbondante acqua. Appena le sentite morbide (infilzatele con uno spiedo) scolatele, fatele raffreddare e pulitele prendendo solo la polpa. Porre in una pentola insieme allo zucchero e cuocere per circa 45 minuti a fiamma dolce e rigirando con un cucchiaio di legno. Porre la marmellata ottenuta in vasi sterilizzati e caldi, tappare e mettere sottosopra fino a ottenere il sotto vuoto. Ho letto che a volte la marmellata di cotogne viene aromatizzata con vanillina durante la cottura. A me piace così...al naturale.
Adesso formiamo le girandole e invece di spiegarvelo vi faccio vedere il procedimento. Cliccate sulla foto per ingrandirla

Chiaro vero? Ponete su carta forno, pennellate con latte e fissate con lo smarties la parte centrale

Infornate a 180 gradi per una decina di minuti e appena fredde spolverizzate lo zucchero a velo.


E condividetele con qualcuno che AMATE


domenica 17 novembre 2013

Natale Giunta e due ricette Born in Sicily

Il 14 novembre scorso nell'incantevole cornice del Castello a Mare di Palermo, alla presenza di una rappresentanza delle foodblogger palermitane e dello chef Natale Giunta, è stato presentato dall'Assessore per le Risorse Agricole e Alimentari, Dario Cartabellotta,  il progetto Born in Sicily il cui obiettivo è quello di diffondere il concetto che cucinare cibo siciliano significa principalmente cucinare con ingredienti al cento per cento prodotti della nostra Isola. A fine post troverete una nutrita rassegna stampa sull'evento e una gallery fotografica, mentre invece in questo post voglio condividere con voi due ricette di Natale Giunta che bene riassumono il senso del progetto: un menu a km zero. E a proposito di Natale Giunta e foodblogger... che emozione .....


Macco di fave di Leonforte con Crostini di pane di Castelvetrano


Ingredienti: 500 gr. di fave secche di Leonforte, 1 cipolla, un mazzo di finocchietto selvatico, sale e pepe, olio d’oliva, pane nero di Castelvetrano.
Procedimento: Mettete a bagno la sera prima le fave secche sbucciate. In una pentola di coccio fate rosolare nell’olio la cipolla tritata e poi aggiungete le fave e l’acqua (il doppio del volume delle fave). Fate cuocere almeno 3 ore girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Quindi salate e pepate e unite il finocchio selvatico precedentemente lessato e tritato. Condite con olio d'oliva e con crostini di pane di Castelvetrano precedentemente tostati. (fonte)

Risotto zucca rossa, ragusano e decotto di carruba


Ingredienti:  400 gr di polpa di zucca rossa, 200 gr. ragusano , 320 gr. Rrso carnaroli, 1 scalogno, 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, sale q.b., pepe macinato q.b, un pizzico di noce moscata, vino bianco 1 bicchiere, olio oliva extra vergine qb, decotto di carruba gr 50, semi di zucca
Procedimento: Per preparare il risotto alla zucca e ragusano tagliate la zucca a fettine, sbucciatela e riducetela a cubetti quindi mettetela a lessare in un litro di acqua salata .Quando la zucca sarà cotta scolatela per bene conservate l’acqua di cottura che servirà per bagnare il risotto, e riducetela ad una purea con il mixer. Mettete in un tegame piuttosto capiente la cipolla tritata e lasciate rosolare per qualche minuto; versate il riso e sfumate con il vino bianco e lasciate cuocere finché il vino non sarà evaporato. Aggiungete quindi un mestolo di liquido di cottura della zucca e successivamente la purea di zucca Continuate la cottura del riso e cinque minuti prima del termine, versate il cacio cavallo. Prima di servire il risotto alla zucca fatelo riposare qualche minuto, finite con decotto di carrube e semi di zucca. (fonte)
Rassegna stampa dell'evento
Adesso fotogallery della serata
Food blogger nelle cucine del Sailem





Natale Giunta e Assessore Cartabellotta, quest'ultimo molto interessato alla ricetta del macco di fave di Leonforte

Alcuni momenti della conferenza stampa di presentazione del progetto Born in Sicily e del decreto legge regionale collegato

E qualche momento del cooking show, serata che si è conclusa con la degustazione di piatti tutti rigorosamente a chilometro zero






Presente alla serata anche il comico Sasà Salvaggio che ha tentato con discreto successo di ripetere la ricetta delle uova al tartufo, sotto l'attendo sguardo ma divertito dello chef Natale Giunta 



Infine uno scorcio del suggestivo locale che ci ha ospitati




 IO STO CON BORN IN SICILY

giovedì 14 novembre 2013

Born in Sicily..Natale Giunta e Foodblogger a sostegno dei prodotti siciliani

Con un pizzico (pizzico per essere modesti) di orgoglio vi mostro l'invito che ho ricevuto dallo chef palermitano (anzi termitano) Natale Giunta. Mi riempie di soddisfazione soprattutto essere considerata "ambasciatrice della diffusione della cultura del mangiare siciliano" e ancor di più poter far parte del progetto Born in Sicily che promuove il consumo di prodotti, coltivati e preparati esclusivamente in sicilia. Durante il cooking show lo chef Natale Giunta proporrà ed eseguirà gustose ricette con soli ingredienti a chilometro zero che saranno offerti durante il cocktail conclusivo. 
Appuntamento allora oggi alle 18.00 al Sailem, castello a mare di Palermo in via Filippo Patti 1 ... e dite che vi ho invitato io ;-)


Il disegno di legge “Born in sicily” è stato approvato il 6 novembre scorso dall’Assemblea Regionale Siciliana ed è in attesa del parere di conformità del Commissario dello Stato. È stato presentato ad aprile scorso dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, su proposta dell’assessore per le Risorse agricole e alimentari, Dario Cartabellotta e mira a rafforzare le attività di salvaguardia delle risorse genetiche regionali e di tutela della qualità per renderla riconoscibile e difenderla dalla concorrenza sleale di prodotti scadenti e dall’agropirateria.
Il disegno di legge attribuisce, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio della regione, una serie di compiti all’assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari tra cui in primo luogo la tenuta del repertorio volontario regionale delle risorse genetiche, istituito al fine di consentire la tutela delle varietà e razze locali e suddiviso in sezione animale e vegetale.
Non ultimo  ...
Per ogni menu "Born in Sicily" consumato, lo chef Giunta destinerà un euro alla Mensa del Padre Abraham, seguita da Fra Romano Fina, dei Frati Francescani di Sicilia, alla Gancia, che aiuta i senza fissa dimora e, in maniera itinerante, i poveri della città.