giovedì 8 gennaio 2009

La torta alla frutta della signora Lorenza

Chi legge il mio blog ormai conosce il mio amico Vincenzo Zampardi: ho anche un collegamento a Picasa web album con le foto più belle scattate durante i suoi viaggi. Non vi ho mai parlato invece di sua mamma Lorenza, una donna che personalmente conosco così come conosco bene la sua arte culinaria. Invitata in estate a Balestrate, dove hanno un delizioso e curatissimo appartamento in riva al mare, sono rimasta da loro a pranzo più volte potendo così assaggiare alcuni dei suoi piatti forti: pasta con pesce spada e melanzane, caponata, frittatine di patate e cipolle, melanzane a cotoletta...quello che non avevo ancora assaggiato erano i dolci, ma l'occasione si è presentata lo scorso ottobre in occasione del compleanno di Vincenzo che ha voluto brindare in ufficio con noi colleghi...guardate un po' che bella (e buona) torta ha preparato per il figlio...

Ho aspettato due mesi per avere la ricetta e questa mattina eccomi accontentata: vi riporto fedelmente ciò che mi ha scritto.
Pan di spagna (in ufficio eravamo circa in venti quindi regolatevi per le dosi):
6 uova a temperatura ambiente, 300 grammi di zucchero, 200 grammi di farina rimacinata, una bista di lievito per dolci, una bustina di vanillina.
Creare un composto spumoso con i tuorli e lo zucchero e unire gli albumi montati a neve.Versare piano piano la farina, poi il lievito e la vanillina e mescolare molto bene. Imburrare e infarinare una teglia, versare il composto e cuocere in forno caldo (180° per 30 minuti). Verificare la cottura con uno spiedino. Attendere che sia completamente freddo prima di tagliarlo a metà. Inumidire le due parti con un poco di succo di pesche sciroppate (che serviranno poi per la decorazione) e un poco di maraschino. Farcire quindi con la
Crema pasticciera da preparare con 130 di farina, 180 grammi di zucchero, 6 tuorli d'uovo, un litro di latte e la scorza grattugiata del limone. Sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete la farina a poco a poco, il latte (precedentemento riscaldato). Mettere sul fuoco e sempre mescolando portare a ebollizione per circa quattro minuti. Togliere dal fuoco e aggiungere la scorza grattugiata del limone.
Decorare con frutta fresca o sciroppata e con granella di nocciole opportunamente fissata con la gelatina.
Ecco un paio di foto del festeggiamento...la riconoscete la tovaglia vero??? E' quella che usiamo in ufficio per le grandi occasioni...Le foto non sono il massimo perchè scattate con il telefonino...

gnam gnam...

mercoledì 7 gennaio 2009

Il dado vegetale e premio Kreativ Blogger

Quante volte ricorriamo a questo ingrediente in cubetti o granulare? A volte pensiamo proprio di mangiare “sano e leggero” facendoci una bella minestrina con il dado… però non è proprio così… a una minima quantità di verdure troviamo abbondanti quantità di esaltatori di sapidità quali il glutammato monosodico…
Avevo pensato di fare il dado vegetale in casa da quando lo avevo visto per la prima volta realizzato da Brii e dalle amiche Castagna e Albicocca a cui vi rimando per altri dosaggi di verdure.
Io ero molto scettica in verità ma una volta provato non solo mi sono dovuta ricredere ma penso non comprerò più il dado industriale. Inoltre è davvero molto semplice da fare e si conserva a lungo sia in frigo che congelato in cubetti che granulare…

Vediamo come fare. Le verdure base rimangono carote, sedano, cipolle, zucchinette verdi e pomodori, mentre è possibile aromatizzarlo aggiungendo verdure alternative per esempio i funghi champignon, la zucca rossa o il peperone.
Il dosaggio delle varie verdure dipende dal nostro gusto personale ma eccovi il mio mix:
400 grammi di carote
400 grammi di zucchine verdi
300 grammi di sedano
300 grammi di cipolle
200 grammi di pomodoro
250 grammi di sale
3 cucchiai di olio Extra vergine di oliva e a piacere un mazzetto di prezzemolo e basilico


Ho seguito fedelmente modi e tempi di cottura delle due amiche blogger, ma per comodità vi dico come ho proceduto. Io non ho un robot da cucina e ho quindi grattugiato a mano tutte le verdure (con la grattugia a sei facce per capirci) ma se avete il robot potete tritarle più velocemente. Mettere il tutto dentro una pentola a pressione compresa l’acquetta che le varie verdure rilasceranno durante la fase di triturazione, il sale e l’olio. Chiudere bene il coperchio e fare cucinare a fiamma dolce. Spegnere 40 minuti dopo il fischio della pentola a pressione. Tranquilli, non si attacca nulla sul fondo della pentola perché il sale si scioglierà in acqua e le verdure cuoceranno nella loro acquetta. Vi ritroverete alla fine una bella poltiglia (salatissima). Se notate che sia rimasta ancora acqua di cottura fate stringere a fiamma più sostenuta, rigirando velocemente con un cucchiaio di legno. Infine frullate il tutto con un frullatore a immersione e… il vostro dado è pronto per essere conservato e usato. Un cucchiaio insaporisce 500ml di acqua circa.
Seguendo sempre le loro indicazioni vi dico che potete metterlo nei barattoli di vetro e lo conservate in frigo almeno tre mesi, oppure usare le vaschette del ghiaccio e farne tanti cubetti oppure ancora metterlo in forno: stendete la crema sulla carta da forno e cuocete a 160° finchè non notate che si sia seccata. Fate raffreddare, rifrullate e oplà… ecco ottenuto il vostro dado granulare!!! Quest'ultima versione non l'ho ancora personalmente sperimentata, ma mi sono fatta subito un bel piatto di pastina in brodo.....che spettacolo!!!

E adesso con grande piacere mostro come un pavone il mio primo premio dell'anno giratomi da Antonella di Pane al pane...vino al vino e da Mary del blog Delizie del palato
eccolo, è il premio kreativ blogger

devo passarlo a sette persone e vorrei girarlo proprio a Brii e Castagna e Albicocca per avermi incoraggiato e ispirato questa ricetta e poi a Evelin del blog Agave, Domy del blog la Cucina delle Papere, Eleonora del blog La cucina di Anicestellato, Romy del blog Chez Moi e infine Daniela del blog Sfizi in tavola
Oltre che essere blog che frequesto spesso ho cercato di assegnarlo a chi ancora non l'ha già, mamma mia ma quanto blog avrei voluto premiare ...

domenica 4 gennaio 2009

Il pollo ripieno di mamma spiegato passo passo

Lo so che siamo troppo pieni dopo le feste per continuare a cucinare roba super calorica....ma questo merita di essere pubblicata come prima ricetta dell'anno: il pollo ripieno di mia mamma. Viene fatto solo una volta all'anno, diciamo che è il secondo che tradizionalmente mangiamo se trascorriamo il Natale in casa di mamma. Non mi sono mai cimentata personalmente perchè devo dire un poco complicato. Vediamo gli ingredienti: un pollo disossato e aperto (fatevelo fare dal pollivendolo) di circa due chili, un etto di pisellini, un etto di mortadella, un etto di prosciutto crudo, una frittatina sottile molto prezzemolata (fatta con due uova, una manciata di pangrattato e una manciata di parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e pepe e molto prezzemolo), due etti di macinato di carne, un quarto di cipolla, una manciata di parmigiano grattugiato. 


Tagliare a listarelle il crudo e la mortadella e tenere da parte, sbollentate i pisellini e tenete da parte, cucinare il tritato rosolandolo in una padella con un filo di olio la cipolla tritata, sale, pepe e noce moscata. Quando la carne sarà ben dorata unite i pisellini sbollentati. Salate e pepate la carne del pollo e stendete il primo strato di frittata sottile


Create quindi degli strati prima con la mortadella, il crudo, il tritato e il parmigiano grattugiato e ripetete per due volte.


Adesso viene la parte più difficile in cui bisognerebbe preferibilmente essere in due. Mia mamma non so come abbia fatto da sola scattando anche le foto che vedete... Bisogna ricomporre il pollo chiudendolo con ago e filo nel centro


Coprire con carta stagnola...


...e fare cuocere in forno a 180° almeno un ora rigirandolo almeno una volta. Questi tempi di cottura sono riferiti a un pollo medio grande. Ovviamente dipende da quanto grande o piccolo sia il pollo. Alla fine il risultato è questo perchè gli ultimi minuti lo facciamo dorare senza carta stagnola.


Il nostro pollo è pronto per essere tagliato a fettine avendo cura però di farlo appena si sarà freddato. E' un piatto che si presta per essere gustato a temperatura con un contorno freddo tipo insalata russa, ma ricordatevi che se lo volete mangiare caldo lo dovete prima tagliare a fettine e poi riscaldare. Rischiate altrimenti di spaccarlo...

Non ho scattato la foto della mise en place...troppo occupati a servire e a ...mangiare!!

giovedì 1 gennaio 2009

Auguri a tutti per un prospero e sereno 2009

Ho aspettato la mezzanotte in casa con mio marito Pasquale, mia mamma Maria Vittoria, mio nonno Angelo...

...e il mio piccino Davide che non solo è rimasto sveglio ma si è divertito un mondo!

Spero il 2009 porti nelle nostre famiglie soprattutto serenità e salute...se arriva qualche soldino in più...certo non lo rifiutiamo, ma ho fatto mio un pensiero di Orazio: "Se nella vita hai la salute (e l'amore aggiungo io) tutte le ricchezze di questo mondo non potrebbero aggiungere nulla alla tua felicità".

Buon Anno