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venerdì 15 giugno 2012

Polpette di riso e spinaci della nonna (ricostituenti...)

Quale nonna appena non vede il proprio nipotino mangiare a dovere non si preoccupa di rifocillarlo amorevolmente con qualche pietanza ricostituente? La mia mamma è così verso i miei figli e io sono assolutamente felice per questo, anche se a volte i vizi sono dietro l'angolo...Fu così che Davide questo inverno, dopo una brutta influenza che lo aveva abbattuto non poco, un giorno vide arrivare la nonna a domicilio con queste polpette di riso e spinaci fatte appositamente per lui....che successo e che festa....alla nonna e alle polpette...

Mamma...come le hai fatte???
Ingredienti: 120 grammi di riso, tre cubetti di spinaci congelati, 30 grammi di prosciutto cotto, olio extravergine, sale, un pezzetto di cipolla e un pezzetto di carota, una noce di burro, un cucchiaio abbondante di parmigiano grattugiato, un uovo e pangrattato.
Procedimento: praticamente dovete preparare un risotto molto ristretto. Fate stufare in acqua e olio extravergine la cipolla tagliata finemente e la carota. Aggingete il riso, tostatelo, aggiungete gli spinaci scongelati, il prosciutto tagliato a pezzetti e acqua qb per far cuocere il riso. Un consiglio, aggiungetela a poco a poco. Regolate di sale. Se le polpette in questione verranno mangiate dai grandi potete anche aggiungere mezzo dado.

A fine cottura aggiungere il parmigiano grattugiato e un pezzetto di burro per amalgamare. Fate raffreddare completamente disponendo il risotto su una teglia. Appena freddo creare delle polpette sciacciate, passatele in uovo battuto e pangrattato e friggete in abbondante olio extravergine.  E adesso datele a un bimbo che ha mooooolto bisogno di una cura ricostituente...funzionano davvero...forse perchè tra gli ingredienti c'era tutto l'amore della nonna???

mercoledì 7 marzo 2012

Pandolce genovese

Vi ho già raccontato quì come parte della mia famiglia sia genovese da generazioni e questa non è la prima ricetta ligure che ospito nel mio blog (oltre al pesto anche la capponada) Mia mamma, che ha vissuto da bimba diversi mesi a Genova è rimasta affezionata a questo dolce e ogni volta che può se ne fa mandare uno dai miei cugini. Fino all'altro giorno in cui ha conosciuto un'amico, Salvo, ottimo ballerino e anche ottimo cuoco a quanto pare,  che gli ha dato la ricetta per farselo da se. Il risultato...giudicate voi...perfetto....
Ingredienti: 300 grammi di farina 00, 150 grammi di zucchero, 130 grammi di burro morbido, 1 uovo, un pizzico di sale, 80 ml di latte, 15 grammi di pinoli, 230 grammi di uva passa, 1 bustina di vanillina, 10 grammi di lievito per torte, 6 grammi di aroma rum, 6 grammi di aroma arancia, 75 grammi di cedro candito, 75 grammi di arancio candito.
Procedimento: amalgamare il burro con lo zucchero e il pizzico di sale fino a formare una crema spumosa. Aggiungere quindi l'uovo intero battuto e 150 grammi di farina. Nel frattempo ammollare l'uvetta in acqua tiepida , strizzarla e passarla in un poco di farina. Unire al composto la vanillina, il lievito, il latte, la restante farina (150 grammi) e impastare ancora. Unire infine l'uvetta, le fialette di aroma i pinoli e i canditi.
Impastare ancora, formare una palla e schiacciarla fino a 5 cm di altezza su carta forno. Infornare per 40 minuti a 180°. Sfornare e mettere il pandolce in un tagliere di legno per farlo riposare. Mangiare freddo.

Grazie Salvo per la ricetta e grazie mamma per averlo realizzato....il sapore era identico a quello "originale"

giovedì 4 agosto 2011

Dedicato ai piccoli: tiramisù alla banana (O altra frutta)

Volete un'idea per una merenda sana, nutriente e fresca per i nostri piccini? La frutta che ho scelto è la banana ma in effetti possiamo utilizzare un po' tutta la frutta che vogliamo e di cui i nostri piccoli sono ghiotti, basta usare un poco di fantasia. La ricetta me l'ha passata la mamma che amorevolmente è venuta a casa a trovare Davide portando con se questo delicato dessert che lui ha gradito davvero molto

Ingredienti: uno yogurt alla banana (o altro frutto), una banana (o frutta abbinata allo yogurt), succo di arancia (in alternativa a quello fresco utilizziamo quello imbottigliato), savoiardi o pavesini, cacao per decorare.
Procedimento...semplicissimo. Intingere i savoiardi nel succo di arancia, creare una base, coprire con lo yogurt e fettine di banana, ripetere per un altro strato. Finire con uno strato di yogurt e cacao in polvere. Tenere in frigo almeno un ora e servire fresco...

Il mio cucciolo ha gradito ma devo dire anche io che l'ho assaggiato: fresco e nutriente, un'ottima merenda per grandi e piccini.

Alla prossima

mercoledì 27 aprile 2011

Orecchiette con cozze e spinaci e foto progressi dieta

Deliziose e delicate, ecco due aggettivi per descrivere questo piatto presentato ai commensali il giorno di Pasqua appena trascorso, abbastanza semplice ma stuzzicante allo stesso tempo. Ringrazio mamma per la ricetta e il coraggio per l'accostamento, e si perchè io mai e poi mai avrei osato questo binomio. L'ispirazione le è venuta guardando una trasmissione in tv dove il motto è "E anche oggi avete speso poco, avete mangiato bene, ci vuole solo un pò di fantasia...parola de Denaro". La Denaro in questione è la cuoca che propone in tv le ricette.

Ingredienti per sei persone: Quattro chili di cozze, tre mazzetti di spinaci, quattro cucchiai olio extravergine, mezzo bicchiere di vino bianco, aglio uno spicchio, sale, pepe e 600 grammi di orecchiette.
Procedimento: "scoppiare le cozze" e quindi fatele aprire in una pentola coperta e a fiamma dolce. Sgusciatele e tenete da parte l'acqua di cottura. Le cozze mettetele in un tegame con lo spicchio di aglio e un cucchiaiol'olio extravergine e fatele cuocere per qualche minuto sfumandole con il vino bianco. Aggiungete un mestolino di acqua di cottura opportunamente filtrata.

A questo punto in una padella con tre cucchiai di olio fate appassire i mazzetti di spinaci (prendete solo le foglie e i gambetti teneri) aggiungendo l'altra acqua di cottura delle cozze e un pizzico di sale . Appena appassiti e asciutti uniteli alle cozze. Pepate

Scolate le orecchiette bene al dente (mi raccomando salate l'acqua di cottura della pasta con moderazione, anzi...non salatela affatto e regolate di sale solo successivamente) e mantecate velocemente con il condimento. Se avete deciso di fare un pranzo o la cena a buffet servite in maniera originale nelle coppette per finger food. E brava la mia mamma...


E adesso come promesso aggiornamento dieta...chili persi otto...da perdere...altri otto...e se pensate che per Pasqua mi sia abbuffata di orecchiette...vi sbagliate di grosso...ho seguito imperterrita la mia dieta...dello splendido piatto descritto sopra...soltanto il "ciavoro" come si dice in Sicilia...(l'odore)

Nei prossimi giorni vi proporrò altre ricette previste nel menù della mia dieta...

lunedì 21 marzo 2011

Le polpettine al pomodoro di mamma sono sempre le più buone...

Sarà...ma come fa le polpette mia mamma a me non vengono proprio...morbide ma non sfatte, cotte e non crude...e il pomodoro....di una bontà infinita...eppure uso la salsa fresca fatta in casa anche io!!! Bo!!!! L'altra volta avevo tutti gli ingredienti ed è passata da casa per un saluto...quale migliore occasione per metterla ai fornelli e seguire passo passo i trucchi....

Ingredienti: 500 grammi di tritato di manzo di primo taglio, un uovo, due cucchiai di pangrattato, tre cucchiai di parmigiano grattugiato, sale, pepe, prezzemolo e mezzo bicchiere di latte. Per condire: 1 lt salsa di pomodoro fresca (seguirà ricetta personale), 1 spicchio d'aglio, una carota tritata, 1/2 cipolla tritata e rosmarino in polvere (ecco il trucchetto...il rosmarino...).
Procedimento: Impastare le polpette (devono essere morbide ma non troppo, quindi "giocate" con latte e pangrattato fino alla consistenza desiderata). In un'ampia padella soffriggere in olio extravergine d'oliva (3 cucchiai abbondanti ma non di più) le carote, la cipolla e l'aglio il tutto tritati finemente e aggiungete un cucchiaino e mezzo di polvere di rosmarino. Se non l'avete in polvere basta frullare il rosmarino secco. L'importante è che sia in polvere. Rosolate le polpette rigirandole delicatamente da tutte le parti

Aggiungere a questo punto la salsa di pomodoro fresca (e se non l'avete usate quella in bottiglia) e fate cuocere a fiamma moderata per una decina di minuti ancora.

Le polpette al pomodoro di mia mamma hanno avuto sempre molto successo, sin da quando io e mio fratello eravamo bambini. Non c'è bambino infatti che non ne vada  matto...compreso mio figlio!!! Ricordo ancora la faccia sbalordita di mia cugina quando suo figlio ha chiesto il bis...ed è così che mia mamma se ci sono piccoli a casa sua (nipoti e figli di nipoti) le prepara spesso. Bene, sono proprio felice adesso di avere anche io questa ricetta...

Dimenticavo...buon inizio di primavera a tutti...

martedì 15 febbraio 2011

Margherita c'anciova e muddica atturrata

Mamma mia da quanto tempo non entro nel mio blog per aggiornarlo. Eppure adesso di ricette ne ho accumulate un bel poco...il problema è trovare il tempo per scaricare le foto, caricarle su blogspot e scrivere la ricetta!!!! Io nel mentre sono pure rientrata al lavoro e ho bisogno di riabituarmi agli orari e al tran tran quotidiano diverso!!! Comunque, bando alle ciance, vi lascio per qualche giorno una ricetta deliziosa tipicamente siciliana che si cucina con un ingrediente fondamentale per noi "l'estratto di pomodoro". Ne parlai già quì e quindi non mi ripeto. Se avete la fortuna di trovarlo sfuso nelle salumerie anche nella vostra regione bene, altrimenti potete sostituirlo con quello in scatola di latta


Ingredienti per quattro: estratto di pomodoro 200 grammi, uno spicchio di aglio, due filetti di acciuga, acqua q.b. e una manciata di passoline e pinoli. Pan grattato e olio extravergine d'oliva
Procedimento: Scaldare in un tegame con un paio di cucchiai di olio l'aglio e sciogliere l'acciuga a fiamma moderata (se no schizza da per tutto). Unire l'estratto di pomodoro e aggiungere acqua fino a fare diventare un sugo semi liquido e leggermente denso. Aggiungere passoline e pinoli. Fare cucinare a fiamma moderata per circa mezz'ora fino a diventare il sugo denso denso. Aggiustate di sale e pepe. In una padella scaldate un cucchiaio d'olio e fate dorare due cucchiai di pan grattato a testa. Deve diventare di un bel colore brunito. A parte fate cucinare la pasta formato margherita, quella riccia da entrambi i lati

Scolate la pasta al dente, conditela con il sugo d'anciova e spolverizzate la muddica atturrata (ovviamente il pangrattato abbrustolito)

venerdì 4 febbraio 2011

Le ricette del cuore: i biscotti della nonna Maria Vittoria..

...i biscotti più buoni del mondo!!!!! In tutti i sensi. Non voglio annoiarvi con tutto quello che sto passando per curare Aurora e la sua bronchiolite, ma vi basta sapere che mercoledì ho trascorso sei ore al pronto soccorso pediatrico per tenerla sotto osservazione, visto che con i tagli alla sanità non ci sono molti posti letto (ma questa è un'altra storia...brutta storia) e non l'hanno potuta ricoverare. Per Davide quindi una intera giornata da trascorrere con la nonna che alle due è andata a prenderlo all'asilo! Con il cuore immagino dove, mia mamma si è divertita a farlo diventare un piccolo chef facendogli fare i biscotti...

Ingredienti: 300 grammi di farina, 150 grammi di burro ammorbidito, 100 grammi di zucchero, 2 tuorli d'uovo, 2 cucchiai di latte e la scorza grattuggiata di mezzo limone, un pizzico di sale e mezzo cucchiaino di lievito in polvere per dolci. Impastare il tutto fino a ottenere un impasto morbido e consistente da tenere mezz'ora in frigo. E quì viene il bello...spianato l'impasto con mattarello, con delle formine giocattolo ecco Davide che ritaglia i biscottini...

Che toglie l'impasto in eccesso...

... e che mostra orgoglioso nella sua manina il cuoricino ottenuto...

Infornare i biscottini a forno caldo a 180 gradi per venti minuti circa. Mia mamma mi ha raccontato che Davide andava a controllare spesso dietro il vetro del forno la cottura...Ecco che mostra orgoglioso la sua creazione...

Come ogni chef che si rispetti bisogna assaggiare ...gnam gnammmm

Sono propriooooo buoniiiii...

Il momento più bello? Quando, tornata dal Pronto Soccorso digiuna ma fiduciosa perchè la piccola migliora, mio figlio mi ha accolto buttandomi le braccia al collo e offrendomi i suoi biscottini....i biscottini PIU' BUONI DEL MONDO!!!!

venerdì 7 gennaio 2011

Per salutare l'Epifania: sfoglia con radicchio, pollo e fontina ovvero...

...il piatto in crosta di Giuliana... Di ritorno dalle vacanze natalizie romane, mia mamma mi ha parlato di un delizioso piatto in crosta mangiato durante una piacevole serata trascorsa a casa di amici di mio fratello e mia cognata: Pierpaolo e Giuliana. Entusiasta non ha perso tempo e alla prima occasione, la vigilia della befana, l'ha realizzato. E in effetti devo dire che era delizioso e assolutamente da tenere presente per un prossimo buffet con amici!

Ingredienti: un rotolo di sfoglia, un radicchio, 200 grammi di petti di pollo da tagliare a striscioline, un porro, una confezione di panna, 100 grammi di fontina, mezzo bicchiere di vino bianco. Per aromatizzare: sale, pepe e rosmarino
Procedimento: in una padella rosolate con olio extravergine d'oliva il porro tagliato finemente e unire poi il pollo e il radicchio tagliato anche questo a striscioline sottili. Fare evaporare il vino bianco e fare cuocere a fiamma media finchè non sarà il tutto cotto e abbastanza asciutto. Aromatizzare con sale, pepe e rosmarino.

Appena pronto fare raffreddare e unire la confezione di panna. Preparate la sfoglia mettendo prima la fontina tagliata a dadini e poi tutto il composto.

Chiudete bene. Mia mamma ha fatto doppia dose e quindi usato per chiudere due fogli di pasta sfoglia (sono di colore diverso per via di due marche differenti!!)

Cuocere in forno a 180° per venti minuti circa, (trenta minuti se fate anche voi doppia dose) e fare raffreddare.

Servire tiepido... Vi assicuro...la bontà non traspare affatto dalle foto scattate con poca cura per la molta premura che avevamo di mangiare e festeggiare l'Epifania...che tutte le feste si porta via.

Non mi rimane che ringraziare Giuliana per la ricetta (se ne hai altre così buone ...dimmi dimmi....) e la mamma per avere realizzato il piatto e le foto. Io...ogni tanto così mi riposo. :-)

lunedì 8 novembre 2010

Vi racconto come mi è cambiata la vita...e vi offro un piatto di farfallette fantasia

Mentre scrivo questo post la musica di Giovanni Allevi, sottofondo del mio blog, mi fa compagnia e culla il sonno di Aurora che dorme accanto a me nella sua culletta.

Il tempo da dedicarmi e dedicare a tutti voi è davvero ridotto al lumicino ma c'è tanta volontà e voglia di non perdere le redini della "mia vita"...quella che egoisticamente ci dobbiamo ritagliare per potere poi donare alla nostra famiglia la nostra serenità. Soltanto infatti se siamo sereni possiamo circondare di amore chi ci sta intorno. Da quando è nata Aurora sono passati 40 giorni: infatti alle tre di notte del 29 settembre ho rotto le cosidette acque. Mi ero alzata per andare in bagno...come d'abitudine ormai ma nel ricoricarmi qualcosa non andava...decisamente perdevo ancora qualcosa...e in abbondanza. Che strana coincidenza, anche per Davide tutto è iniziato alle tre di notte!!! Che faccio? Certamente la prima cosa da fare, la più ovvia...sveglio mio marito!! "Amore...ci siamo"...sono passati dei minuti interminabili in cui eravamo un poco confusi e cercavamo di capire cosa fare. Davide dormiva nel letto accanto al mio e si doveva fare tutto con molto silenzio per non svegliarlo. Seconda cosa ovvia: telefonare alla mamma e dirle che di li a poco mio marito sarebbe passato a prenderla. A lei il compito di vegliare sul mio piccolo e di svegliarlo dolcemente senza fargli pesare che mamma e papà, per la prima volta, non erano accanto a lui la mattina. Terza cosa, meno ovvia, farmi una doccia. Ne sentivo il bisogno. Siamo così scesi da casa con i bagagli e andati in ospedale. Silenzi, sguardi d'intesa e strette di mano durante il tragitto. Come prevedibile mi ricoverano e comincio l'iter dei controlli e accertamenti. Ma tutto è fermo...La prima grande emozione: quando il mio bimbo è venuto a trovarmi in ospedale alle due, appena uscito da scuola. Avevo paura gli facessi impressione e invece mi è corso incontro gettandomi le braccia al collo. Alle sei e mezza del pomeriggio mi annunciano che ho iniziato il travaglio. Eppure io non sento il minimo dolore...dolore che avverto forte e chiaro alle nove di sera...altrochè e un freddo impressionante. Tutto il mio corpo sussulta dai tremori e quando arrivano le contrazioni è ancora peggio. Ecco perchè avrei voluto ripetere l'esperienza in acqua, almeno nella vasca il calore è avvolgente e il dolore meno intenso, ma il dottore non è di turno! Che sfiga!!! Alle dieci e mezza pretendo mio marito accanto in sala travaglio (non mi andava proprio di starmene da sola sdraiata in un letto scomodissimo e in penombra con l'aria condizionata sparata a palla): almeno avrei avuto qualcuno con cui sfogarmi dei forti dolori che ormai mi attanagliavano il basso ventre. E allora ecco che puntuale a ogni contrazione, tremando dal freddo, gli trituro la mano e in maniera molto rassicurante gli sussurro "amore non ce la faccio...io sto morendo..." :-) e lui, sempre in maniera molto rassicurante e annuendo con la testa, "ce la fai, ce la fai...". E l'ostetrica facendo capolino dalla stanza accanto ripeteva come l'eco..."hai visto...ce l'hai fatta". Insomma dopo appena un ora di questa solfa mi controllano...signora...ma lei sta per partorire!!! Ma va!!!Improvvisamente mi ritrovo una quantità spropositata di persone attorno, in una posizione scomodissima e la stanza piena di luce!! Vi risparmio davvero i particolari e vi dico che con tre spinte ben assestate è nata Aurora.
Erano le 23.40 e mio marito accanto a me mi ha assistito in maniera determinante. La seconda parte ve la racconto il prossimo post ma vi offro adesso due cose...la foto dei miei tesori

...e un bel piatto di farfallette fantasia. Basta far saltare in una padella in poco olio dei pezzetti di salmone, spegnere la fiamma e aggiungere pomodorini, olive nere e rucola, scolare la pasta al dente e farla saltare con un giro di pepe e uno di olio

Preciso...la ricetta è di mia mamma...


lunedì 10 maggio 2010

Le vostre ricette realizzate da me: pizza bianca romana di Paoletta del blog Anice e Cannella

Inizio con il dire che non l'ho fatta io ma mia mamma, romana d'azione durante la sua adolescenza. Durante la mia vita a Roma sono andata ogni anno (prima per trovare i nonni, poi mia zia, e adesso mio fratello e famiglia) e ogni anno tappa gastronomica obbligata è in pasticceria con il maritozzo con panna, al panificio per la pizza bianca e ai castelli (Ariccia) per la porchetta da mangiare direttamente nelle fraschette (mi pare si chiamino così...correggetemi se sbaglio)!!! La morte della pizza bianca??? CON LA MORTAZZA!!!
La ricetta l'ho trovata quì e prontamente copiata nei miei appunti in attesa di realizzazione. Siccome mia mamma ha seguito alla lettera tutti gli ingredienti e i passaggi vi rimando proprio nel blog di Anice e Cannella per il procedimento limitandomi quì a segnare per praticità gli ingredienti. Ecco le foto che ha fatto mamma, orgogliosa come non mai, della sua pizza bianca che tanto le ricorda il bel tempo spensierato vissuto a Roma.

E questo è uno dei pezzi che mi ha fatto trovare caldo caldo appena sono tornata dall'ufficio. Io l'ho trovata deliziosissima e molto fedele all'originale! Da provare per i fan della pizza bianca...

Ingredienti:

400 gr di farina 0, 300 ml di acqua, 16 gr di olio, 8 gr di fiocchi di patate, 5 gr di sale, 5 gr di malto, in mancanza miele o zucchero, 8 gr di lievito; sale grosso pestato e olio extravergine d'oliva per l'emulsione a copertura. Naturalmente non dimenticatevi la.....mortadella!!!


Che dire??? GRAZIE PAOLETTA! Alla prossima! Infatti ho scovato la ricetta della pizza bianca con la pasta madre...non vedo l'ora di provare anche questa. Per adesso è copiata nei miei appunti.

mercoledì 31 marzo 2010

Sfogline Super veloci di mamma...che bontà!!!

La bontà e leggerezza di queste sfogline super rapide non posso descriverla... dovete soltanto provare!! Sono molto pericolose perchè una tira l'altra. Le ha realizzate mia mamma e per farvi vedere quanto sono rapide vi copio e incollo le foto e il testo che mi ha mandato tramite mail (mamma supertecnologica!!!)

TEMPO DI PREPARAZIONE :10 MINUTI SCARSI. TI RICORDI LA PASTA SFOGLIA CHE IO NON TROVAVO NELLO SCAFFALE DEL SUPERMERCATO? QUELLA. (La pasta sfoglia a cui si riferisce
mamma è quella fresca, di forma tonda, non congelata, che si vende arrotolata nella carta forno nel banco formaggi)
SI RISCALDA IL FORNO AL MASSIMO, SI SROTOLA LA PASTA SFOGLIA CON LA SUA CARTA DA FORNO, SI TAGLIA A LISTARELLE ED EVENTUALMENTE SI ARROTOLANO AL CENTRO COME UNA CARAMELLA. SI COSPARGONO DI ABBONDANTE ZUCCHERO CHE AL CALORE DEL FORNO POI DIVENTERA' CARAMELLATO, COSPARGERE ALLA FINE DI ZUCCHERO A VELO. SFORNARE NON APPENA SARANNO DORATE IN SUPERFICIE. BUONISSIME.

sabato 27 febbraio 2010

Crocchette di baccalà

Oddio..da una settimana che non aggiorno il blog e non passo da voi...imperdonabile ma ...sono a dieta ferrea per motivi di salute e quindi un poco mi è passato il piacere di pensare al mangiare...
Vabbè, rompiamo gli indugi con queste splendide crocchette di baccalà che ha fatto mia mamma qualche tempo fa....ottime davvero. Credo le abbia viste in televisione o in qualche giornale e le ha realizzate.

Ingredienti: 4 patate grandi, 300gr baccalà (ha comprato quello congelato a tanci), 1 uovo, prezzemolo, aglio, sale e pepe.
Uovo battuto e farina per la panatura.
Procedimento: bollire le patate schiacciarle con la forchetta fino a formare un purè piuttosto asciutto. Bollire il baccalà, scolarlo per bene e tritarlo grossolanamente. Aggiungere al purè di patate e fare raffreddare bene. Una volta raffreddato unirere gli altri ingredienti e formare delle crocchette che girerete nella farina e nell'uovo e nuovamente nella farina. Friggerle in abbondante olio.

Davvero molto gustose e ottime come antipasto a buffet o addirittura per cena!!!!!