Visualizzazione post con etichetta Gravidanza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gravidanza. Mostra tutti i post

lunedì 8 novembre 2010

Vi racconto come mi è cambiata la vita...e vi offro un piatto di farfallette fantasia

Mentre scrivo questo post la musica di Giovanni Allevi, sottofondo del mio blog, mi fa compagnia e culla il sonno di Aurora che dorme accanto a me nella sua culletta.

Il tempo da dedicarmi e dedicare a tutti voi è davvero ridotto al lumicino ma c'è tanta volontà e voglia di non perdere le redini della "mia vita"...quella che egoisticamente ci dobbiamo ritagliare per potere poi donare alla nostra famiglia la nostra serenità. Soltanto infatti se siamo sereni possiamo circondare di amore chi ci sta intorno. Da quando è nata Aurora sono passati 40 giorni: infatti alle tre di notte del 29 settembre ho rotto le cosidette acque. Mi ero alzata per andare in bagno...come d'abitudine ormai ma nel ricoricarmi qualcosa non andava...decisamente perdevo ancora qualcosa...e in abbondanza. Che strana coincidenza, anche per Davide tutto è iniziato alle tre di notte!!! Che faccio? Certamente la prima cosa da fare, la più ovvia...sveglio mio marito!! "Amore...ci siamo"...sono passati dei minuti interminabili in cui eravamo un poco confusi e cercavamo di capire cosa fare. Davide dormiva nel letto accanto al mio e si doveva fare tutto con molto silenzio per non svegliarlo. Seconda cosa ovvia: telefonare alla mamma e dirle che di li a poco mio marito sarebbe passato a prenderla. A lei il compito di vegliare sul mio piccolo e di svegliarlo dolcemente senza fargli pesare che mamma e papà, per la prima volta, non erano accanto a lui la mattina. Terza cosa, meno ovvia, farmi una doccia. Ne sentivo il bisogno. Siamo così scesi da casa con i bagagli e andati in ospedale. Silenzi, sguardi d'intesa e strette di mano durante il tragitto. Come prevedibile mi ricoverano e comincio l'iter dei controlli e accertamenti. Ma tutto è fermo...La prima grande emozione: quando il mio bimbo è venuto a trovarmi in ospedale alle due, appena uscito da scuola. Avevo paura gli facessi impressione e invece mi è corso incontro gettandomi le braccia al collo. Alle sei e mezza del pomeriggio mi annunciano che ho iniziato il travaglio. Eppure io non sento il minimo dolore...dolore che avverto forte e chiaro alle nove di sera...altrochè e un freddo impressionante. Tutto il mio corpo sussulta dai tremori e quando arrivano le contrazioni è ancora peggio. Ecco perchè avrei voluto ripetere l'esperienza in acqua, almeno nella vasca il calore è avvolgente e il dolore meno intenso, ma il dottore non è di turno! Che sfiga!!! Alle dieci e mezza pretendo mio marito accanto in sala travaglio (non mi andava proprio di starmene da sola sdraiata in un letto scomodissimo e in penombra con l'aria condizionata sparata a palla): almeno avrei avuto qualcuno con cui sfogarmi dei forti dolori che ormai mi attanagliavano il basso ventre. E allora ecco che puntuale a ogni contrazione, tremando dal freddo, gli trituro la mano e in maniera molto rassicurante gli sussurro "amore non ce la faccio...io sto morendo..." :-) e lui, sempre in maniera molto rassicurante e annuendo con la testa, "ce la fai, ce la fai...". E l'ostetrica facendo capolino dalla stanza accanto ripeteva come l'eco..."hai visto...ce l'hai fatta". Insomma dopo appena un ora di questa solfa mi controllano...signora...ma lei sta per partorire!!! Ma va!!!Improvvisamente mi ritrovo una quantità spropositata di persone attorno, in una posizione scomodissima e la stanza piena di luce!! Vi risparmio davvero i particolari e vi dico che con tre spinte ben assestate è nata Aurora.
Erano le 23.40 e mio marito accanto a me mi ha assistito in maniera determinante. La seconda parte ve la racconto il prossimo post ma vi offro adesso due cose...la foto dei miei tesori

...e un bel piatto di farfallette fantasia. Basta far saltare in una padella in poco olio dei pezzetti di salmone, spegnere la fiamma e aggiungere pomodorini, olive nere e rucola, scolare la pasta al dente e farla saltare con un giro di pepe e uno di olio

Preciso...la ricetta è di mia mamma...


giovedì 7 ottobre 2010

Vi ringrazio di cuore. Aggiornamenti AURORA

Finalmente lunedì la mia pupetta è uscita dall'ospedale pediatrico con tutti i valori a posto e l'ho potuta coccolare meglio. E allora via con qualche foto recente. La mia bambolina con la sua prima bambolina...

...e qualche scatto rubato nel sonno...

Non vedo l'ora di raccontarvi di più del mio parto...per adesso cerco di non sottrarre troppo tempo a Davide e sto poco tempo al computer...un bacio a tutte/i voi e vi ringrazio di cuore per gli auguri e le dediche alla mia piccina, ribattezzata PUPETTA... :-)

domenica 3 ottobre 2010

29/09/2010 ore 23.45: E' NATA AURORA!

Vi sarete chiesti che fine avessi fatto...vero???
Con due settimane di anticipo rispetto al previsto è nata Aurora. Vi presento la mia piccolina...qui ha poche ore di vita...
Questi sono i miei gioielli: Davide e Aurora
Foto di rito con mamma in ospedale...praticamente ho il viso sconvolto !!! ah ah ah
E foto di rito della principessa con il suo papà...meno sconvolto e molto più sereno malgrado mi abbia assistito durante tutto il travaglio e il parto, direi raggiante...che ne dite?
Mia mamma, la nonna Maria Vittoria, che ci ha amorevolmente assistito giorno e notte...
La mega rosa con i confetti, il primo regalo del papà alla sua piccolina (anzi il secondo se consideriamo che il primo regalo è stato darle la vita!)
Queste sono dell'indomani...appare già più serena...
L'albero della vita dove appendere dei pensieri e auguri per i propri piccoli appena nati
Questo è quello di nonna Maria Vittoria

Non posso dilungarmi molto perchè la mia piccola è rimasta in ospedale perchè non ha svuotato tutto il pancino del meconio (la famosa cacchina nera e appiccicosa) e adesso corro da lei...dovrebbe uscire domani. Sarà come partorirla la seconda volta!!!

Nel prossimo post vi racconterò tutto. Un bacio

martedì 21 settembre 2010

Involtini primavera semplici semplici e due foto 3D di Aurora

Ultimamente il mio blog sta prendendo una piega...diciamo internazionale...Gazpacho valenciano, Pakora e Kafteji e ora anche gli spring roll. Niente a che vedere con quelli originali, per carità...li ho realizzati con quello che avevo in casa per soddisfare...diciamo una mia voglia.....eppure sono venuti buonissimi...

...e chi è la responsabile di queste mie voglie improvvise? (Ne approfitto di questa scusa ancora per qualche settimana...): lei... la mia piccola Aurora... Vi mostro due foto ecografiche tridimensionali...questa è del mese scorso...

Questa è di un paio di giorni fa: ha la manina in faccia...troppi pensieri o voglia di privacy, che dite???

Questo è il coprifasce che indosserà appena nata...

Passiamo alla ricetta di oggi, gli spring roll semplici semplici. Se siete appassionati di cucina etnica non possono mancare nella vostra dispensa fogli di gallette di riso, vermicelli di riso...

e salsa di soia...

Cuocete seguendo le indicazioni della confezione 50 grammi di vermicelli di riso, scolateli, tagliuzzateli e mischiateli con una scatoletta di mais piccola e carota tagliata alla julienne. Inumidite in acqua tiepida la cialda di riso, lasciatele due minuti ad asciugare, ponete un cucchiaio di composto

Chiudere seguendo sempre le istruzioni nella confezione...è davvero molto semplice. Con questa dose ne vengono cinque/sei

Friggeteli in olio molto caldo uno alla volta se la padella non è molto ampia perchè se gli involtini si attaccano fra di loro diventeranno inseparabili....tipo attack e bostik

Sono deliziosi soprattutto serviti con una spruzzata di salsa di soia...

Alla prossima...vediamo che spunta!!!

mercoledì 26 maggio 2010

giovedì 13 maggio 2010

Le coccole durante la gravidanza: il pan di spagna al manderino di Giusy

Fra i lati positivi della gravidanza c'è sicuramente la buona dose di coccole ricevute un pò da tutti...al supermercato hai la precedenza alle casse, sull'autobus o in chiesa trovi sempre qualcuno che ti cede il posto e al lavoro...le colleghe ti viziano con spuntini o addirittura torte!!Questo pan di spagna al manderino è stato preparato da una collega di mio marito, Giusy, che incontrata una domenica al Giardino Inglese e vedendo il mio bel pancino, dopo avere parlato di questa torta si è offerta assolutamente di prepararmela per farmela gustare. E così ieri mio marito è tornato dal lavoro con questo delizioso involto.

La torta è davvero molto buona e particolare nel sapore sentendosi l'aroma molto forte del manderino e a quanto pare la ricetta è stata data a Giusy da una anziana signora di Ciaculli, borgata palermitana resa famosa appunto per la coltivazione del suo manderino chiamato "il tardivo di ciaculli".

Ingredienti: 5 o 6 manderini (buccia sottile e senza semi), 3 uova, 300 grammi zucchero, 300 grammi farina 00, 1 bustina di lievito, 1/2 bicchiere di olio di semi, 1/2 bicchiere di liquore stock o altro (facoltativo).

Procedimento: Frullare i manderini interi privati dei semi con le uova e lo zucchero. Passare il tutto in un contenitore e aggiungere la farina, l'olio, il liquore e infine il lievito. Porre in una teglia imburrata e infarinata e cuocere in forno caldo a 180 ° per 40-45 minuti (fino a cottura con prova stuzzicadenti)


Sentirete che sapore delizioso...Grazie Giusy per la torta, per le coccole, e soprattutto per aver condiviso con noi la tua ricetta...